<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Pseudo-logica della decrescita felice</title>
	<atom:link href="http://www.giornalettismo.com/archives/25180/pseudo-logica-della-decrescita-felice/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giornalettismo.com/archives/25180/pseudo-logica-della-decrescita-felice/</link>
	<description>Riservato a molti eletti</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 02:04:25 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.4</generator>
	<item>
		<title>Di: Mauro</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/25180/pseudo-logica-della-decrescita-felice/#comment-453300</link>
		<dc:creator>Mauro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 17:14:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=25180#comment-453300</guid>
		<description>Non confondiamo la merda con la cioccolata. Latouche marxista? Ma scherziamo? Si vede che l&#039;autore di questo testo non ha mai aperto il Capitale. 

&quot;Questo è un po’ lo stesso errore marxista del misurare il valore dei beni in base alla quantità di lavoro assorbita. Il valore del consumo sta nell’apprezzamento fattone individualmente dal consumatore, e questo dipende prima di tutto dalla percezione di scarsità dei beni (e tramite essi dei fattori che li producono)&quot;

ERRORE!! Il valore delle merci è sì dato da variabili contingenti (scarsità, vedi oro) ma si calcola secondo il tempo socialmente medio, non la quantità assoluta assorbita!! L&#039;oro ha grande valore non solo perché ce n&#039;è poco ma perché il lavoro SOCIALMENTE MEDIO per estrarlo è altissimo. Invito l&#039;autore dell&#039;articolo a studiare Marx.

Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non confondiamo la merda con la cioccolata. Latouche marxista? Ma scherziamo? Si vede che l&#8217;autore di questo testo non ha mai aperto il Capitale. </p>
<p>&#8220;Questo è un po’ lo stesso errore marxista del misurare il valore dei beni in base alla quantità di lavoro assorbita. Il valore del consumo sta nell’apprezzamento fattone individualmente dal consumatore, e questo dipende prima di tutto dalla percezione di scarsità dei beni (e tramite essi dei fattori che li producono)&#8221;</p>
<p>ERRORE!! Il valore delle merci è sì dato da variabili contingenti (scarsità, vedi oro) ma si calcola secondo il tempo socialmente medio, non la quantità assoluta assorbita!! L&#8217;oro ha grande valore non solo perché ce n&#8217;è poco ma perché il lavoro SOCIALMENTE MEDIO per estrarlo è altissimo. Invito l&#8217;autore dell&#8217;articolo a studiare Marx.</p>
<p>Saluti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Basta Bischereggiare con gli Indici (e con i Soldi)! at Ideas Have Consequences</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/25180/pseudo-logica-della-decrescita-felice/#comment-90635</link>
		<dc:creator>Basta Bischereggiare con gli Indici (e con i Soldi)! at Ideas Have Consequences</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 20:16:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=25180#comment-90635</guid>
		<description>[...] se ricordate, Sarkozy ha gi&#224; avviato un progetto analogo, e c&#8217;&#232; pure un certo Latouche che &#232; arrivato ad associare la felicit&#224; alla decrescita del [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] se ricordate, Sarkozy ha gi&agrave; avviato un progetto analogo, e c&#8217;&egrave; pure un certo Latouche che &egrave; arrivato ad associare la felicit&agrave; alla decrescita del [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dal Picco di Hubbert sul Petrolio alla Crisi? at Ideas Have Consequences</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/25180/pseudo-logica-della-decrescita-felice/#comment-33243</link>
		<dc:creator>Dal Picco di Hubbert sul Petrolio alla Crisi? at Ideas Have Consequences</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 16:28:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=25180#comment-33243</guid>
		<description>[...] in chiave economica trasponendolo in termini di attivit&#224; industriale (gi&#224; Latouche ha percorso questa strada, e si son visti i tristi risultati logici), il concetto di [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] in chiave economica trasponendolo in termini di attivit&agrave; industriale (gi&agrave; Latouche ha percorso questa strada, e si son visti i tristi risultati logici), il concetto di [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leonardo Daverio Patrizi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/25180/pseudo-logica-della-decrescita-felice/#comment-27738</link>
		<dc:creator>Leonardo Daverio Patrizi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2009 08:26:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=25180#comment-27738</guid>
		<description>nord, non sud</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>nord, non sud</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leonardo Daverio Patrizi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/25180/pseudo-logica-della-decrescita-felice/#comment-27732</link>
		<dc:creator>Leonardo Daverio Patrizi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2009 07:49:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=25180#comment-27732</guid>
		<description>ma perché certa gente non se ne va a Cuba o in Corea del Sud e la finisce lì?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma perché certa gente non se ne va a Cuba o in Corea del Sud e la finisce lì?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gabriele Pierattelli</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/25180/pseudo-logica-della-decrescita-felice/#comment-27168</link>
		<dc:creator>Gabriele Pierattelli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 02:57:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=25180#comment-27168</guid>
		<description>@redmail:
ti appoggio in pieno...GRANDE! ;-)

@grogorj:
Noto con estremo raccapriccio che non perdi occasione per stare zitto...
Sei supponente,arrogante ed autoritario...devo ricordarti della selva di critiche negative in tal senso(si potrebbe quasi parlare di proteste !) in un post recente!?!?? Per favore...cambia lavoro...e FOTO!

@Leonardo Daverio Patrizi:
Sono le 4 di notte e non ho tempo e lucidità mentale per argomentare un&#039;analisi punto/punto...
Voglio porti solo qualche domanda/RIFLESSIONE:

1)posto che disastri ecologico-economico-social-culturali sono direttamente imputabili al liberismo come &quot;TEORIA ECONOMICA&quot; e posto quindi che FINO AD OGGI NESSUNA TEORIA ECONOMICA HA REALMENTE FUNZIONATO  non credi che abbia senso NON cercarNE ad ogni costo una collegata alla decrescita?
 Ok...ammesso e non concesso che NON sia perfetta...QUESTO NON METTE IN DISCUSSIONE IL FATTO CHE IN ATTESA CHE TU E GLI ALTRI GENI COME TE TROVINO UNA PERFETTA TEORIA DEL TUTTO,MAGARI CON RELATIVA ECONOMIA A SUPPORTARLA !!!,SIA NECESSARIO ALMENO PROVARE A GUADAGNARE TEMPO PREZIOSO &quot;DECRESCENDO FELICEMENTE&quot;!!!

2)Oltre alla già citata forzatura (ce ne sono tante nel tuo articolo) nel voler ridurre la presente crisi alla formula del calcolo dei derivati ne fai una ancor più grande nel tentativo ASSURDO,ILLOGICO,IMMORALE,INGIUSTIFICATO,NEGAZIONISTA quando tenti di scollegare abuso di risorse ed eccessi di mercato.Citi scorte di magazzino,risorse naturali,beni di mercato,consumi,equilibri presunti ed efficenze di mercato PER ARRIVARE ALL&#039;AFFERMAZIONE (TANTO DELIRANTE TANTO&#039; DI FACILE CONTESTABILITA&#039;) CHE IL LIBERISMO NON ECCEDE NEL CONSUSMO DEL TERRITORIO !!!!!!!RIDO PER NON PIANGERE GUARDA...
MADOVE VIVI ?? SOTTO UNA CAMPANA DI VETRO IN COMPAGNIA DI MICHEAL JAKSON ?!?!!?

3)CAMBIARE NON E&#039; UN ESERCIZIO DI STILE,MA UNA NECESSITA&#039;....fino a che&#039; la gente non lo capirà avremo sempre degli &quot;imparati come voi&quot; che pensando si essere ancora alla bocconi si divertiranno a trovare i peli nell&#039;uovo e a fare gli avvocati del diavolo !!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@redmail:<br />
ti appoggio in pieno&#8230;GRANDE! <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>@grogorj:<br />
Noto con estremo raccapriccio che non perdi occasione per stare zitto&#8230;<br />
Sei supponente,arrogante ed autoritario&#8230;devo ricordarti della selva di critiche negative in tal senso(si potrebbe quasi parlare di proteste !) in un post recente!?!?? Per favore&#8230;cambia lavoro&#8230;e FOTO!</p>
<p>@Leonardo Daverio Patrizi:<br />
Sono le 4 di notte e non ho tempo e lucidità mentale per argomentare un&#8217;analisi punto/punto&#8230;<br />
Voglio porti solo qualche domanda/RIFLESSIONE:</p>
<p>1)posto che disastri ecologico-economico-social-culturali sono direttamente imputabili al liberismo come &#8220;TEORIA ECONOMICA&#8221; e posto quindi che FINO AD OGGI NESSUNA TEORIA ECONOMICA HA REALMENTE FUNZIONATO  non credi che abbia senso NON cercarNE ad ogni costo una collegata alla decrescita?<br />
 Ok&#8230;ammesso e non concesso che NON sia perfetta&#8230;QUESTO NON METTE IN DISCUSSIONE IL FATTO CHE IN ATTESA CHE TU E GLI ALTRI GENI COME TE TROVINO UNA PERFETTA TEORIA DEL TUTTO,MAGARI CON RELATIVA ECONOMIA A SUPPORTARLA !!!,SIA NECESSARIO ALMENO PROVARE A GUADAGNARE TEMPO PREZIOSO &#8220;DECRESCENDO FELICEMENTE&#8221;!!!</p>
<p>2)Oltre alla già citata forzatura (ce ne sono tante nel tuo articolo) nel voler ridurre la presente crisi alla formula del calcolo dei derivati ne fai una ancor più grande nel tentativo ASSURDO,ILLOGICO,IMMORALE,INGIUSTIFICATO,NEGAZIONISTA quando tenti di scollegare abuso di risorse ed eccessi di mercato.Citi scorte di magazzino,risorse naturali,beni di mercato,consumi,equilibri presunti ed efficenze di mercato PER ARRIVARE ALL&#8217;AFFERMAZIONE (TANTO DELIRANTE TANTO&#8217; DI FACILE CONTESTABILITA&#8217;) CHE IL LIBERISMO NON ECCEDE NEL CONSUSMO DEL TERRITORIO !!!!!!!RIDO PER NON PIANGERE GUARDA&#8230;<br />
MADOVE VIVI ?? SOTTO UNA CAMPANA DI VETRO IN COMPAGNIA DI MICHEAL JAKSON ?!?!!?</p>
<p>3)CAMBIARE NON E&#8217; UN ESERCIZIO DI STILE,MA UNA NECESSITA&#8217;&#8230;.fino a che&#8217; la gente non lo capirà avremo sempre degli &#8220;imparati come voi&#8221; che pensando si essere ancora alla bocconi si divertiranno a trovare i peli nell&#8217;uovo e a fare gli avvocati del diavolo !!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gregorj</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/25180/pseudo-logica-della-decrescita-felice/#comment-26921</link>
		<dc:creator>Gregorj</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2009 08:09:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=25180#comment-26921</guid>
		<description>&quot;Se ti capitasse di frequentare qualche bar ogni tanto, forse ci capiremmo meglio.&quot;

Spiacente. Sono astemio, io.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Se ti capitasse di frequentare qualche bar ogni tanto, forse ci capiremmo meglio.&#8221;</p>
<p>Spiacente. Sono astemio, io.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Z</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/25180/pseudo-logica-della-decrescita-felice/#comment-26919</link>
		<dc:creator>Z</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2009 05:40:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=25180#comment-26919</guid>
		<description>&quot;Forse il parametro per giudicare l’efficenza del libero mercato è la qualità della vita di chi vive in un economia di mercato paragonata a quella di chi vive in un economia a pianificazione statale&quot;

Sono d&#039;accordo. Ma guarda caso il periodo che si può definire di massimo benessere di questo sistema coincide con il periodo di massima competizione tra blocco sovietico ed economia capitalista. Le istanze marxiste hanno in quegli anni &quot;costretto&quot; il capitalismo ad assumere un volto umano nell&#039;ottica del containment. Caduto lo spauracchio comunista, ha rivelato il suo vero volto. I primi a farne le spese saranno le popolazioni del cosiddetto &quot;terzo mondo&quot; alla faccia del mito per cui questo sistema ha ridotto la povertà nelle aree sottosviluppate, quando non ha fatto altro che predarle.
Poi toccherà anche a noi. Le somme le tiriamo alla fine, ora mi sembra prematuro.

@ IHC:
&quot;Se ti va di startene in un campo a zappare e crearti il tuo piccolo mondo felice, fai pure; ma non puoi pretendere che il tuo piacere sia il mio stesso.&quot;

Dimentichi che il campo non è di chi lo zappa ma di chi lo possiede, quindi la tua idea è tanto impositiva quanto la mia.

@ gregorj:
&quot;In realtà non c’è nessun valore “oggettivo” nell’incontro tra domanda e offerta (non nel “liberismo”, come lo chiami tu, ma proprio nella scienza economica).&quot;

L&#039;oggettivazione impropria sta nel fatto di stabilire che il valore di un bene viene definito dal mercato, non nel valore di mercato di quel bene. Dire che il diritto d&#039;accesso all&#039;acqua potabile vale 100€ è un&#039;oggettivazione impropria in quanto io, ad esempio, lo considero un bene inalienabile e collettivo. Se ti capitasse di frequentare qualche bar ogni tanto, forse ci capiremmo meglio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Forse il parametro per giudicare l’efficenza del libero mercato è la qualità della vita di chi vive in un economia di mercato paragonata a quella di chi vive in un economia a pianificazione statale&#8221;</p>
<p>Sono d&#8217;accordo. Ma guarda caso il periodo che si può definire di massimo benessere di questo sistema coincide con il periodo di massima competizione tra blocco sovietico ed economia capitalista. Le istanze marxiste hanno in quegli anni &#8220;costretto&#8221; il capitalismo ad assumere un volto umano nell&#8217;ottica del containment. Caduto lo spauracchio comunista, ha rivelato il suo vero volto. I primi a farne le spese saranno le popolazioni del cosiddetto &#8220;terzo mondo&#8221; alla faccia del mito per cui questo sistema ha ridotto la povertà nelle aree sottosviluppate, quando non ha fatto altro che predarle.<br />
Poi toccherà anche a noi. Le somme le tiriamo alla fine, ora mi sembra prematuro.</p>
<p>@ IHC:<br />
&#8220;Se ti va di startene in un campo a zappare e crearti il tuo piccolo mondo felice, fai pure; ma non puoi pretendere che il tuo piacere sia il mio stesso.&#8221;</p>
<p>Dimentichi che il campo non è di chi lo zappa ma di chi lo possiede, quindi la tua idea è tanto impositiva quanto la mia.</p>
<p>@ gregorj:<br />
&#8220;In realtà non c’è nessun valore “oggettivo” nell’incontro tra domanda e offerta (non nel “liberismo”, come lo chiami tu, ma proprio nella scienza economica).&#8221;</p>
<p>L&#8217;oggettivazione impropria sta nel fatto di stabilire che il valore di un bene viene definito dal mercato, non nel valore di mercato di quel bene. Dire che il diritto d&#8217;accesso all&#8217;acqua potabile vale 100€ è un&#8217;oggettivazione impropria in quanto io, ad esempio, lo considero un bene inalienabile e collettivo. Se ti capitasse di frequentare qualche bar ogni tanto, forse ci capiremmo meglio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alex</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/25180/pseudo-logica-della-decrescita-felice/#comment-26714</link>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2009 10:54:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=25180#comment-26714</guid>
		<description>Le particelle possono non essere tutte uguali, certo, se no non ci sarebbe trasmissione di calore tanto per dire, ma tu paragoneresti queste differenze di carica o peso atomico con le differenze di valori gusti logica cultura e ricchezza presenti tra gli uomini?

Partirei da questa affermazione per intavolare una discussione che ovviamente, per mancanza di prove sperimentali, non posso sostenere a livello reale, ma che a livello razionale mi sembra coerente.

Tra i vari modelli economici che si studiano all&#039;università, quello che ha attratto maggiormente la mia attenzione è l&#039;equilibrio generale perchè è l&#039;unico modello se vogliamo globale e che rappresenta tutte le forze di domanda e di offerta e le loro interazioni.

Parlando di domanda aggregata in questo modello, che se vogliamo è la parte più stocastica in quanto soggetta ai gusti, mentre la produzione ha dei constraint tecnologici che la imbrigliano maggiormente; come facciamo a stablire l&#039;interazione tra il cambio di domanda per un bene e l&#039;effetto sostituzione o bilancio per il resto della domanda. In altre parole, come cambia la domanda aggregata?
L&#039;unico metodo che mi viene in mente è quello di analisi &quot;quantistica&quot;.
E qui vengo alla tua frase, se riusciamo a inquadrare statisticamente le differenze tra gli uomini attraverso opportuna segmentazione (ti dirò che ultimamente ho lavorato parecchio nei metodi statistici per la segmentazione), forse si che si trova la similitudine con il comportamento delle particelle. E allora possiamo usare un modello di interazioni tra uomini che hanno un moto browniano, altri un poissoniano, ecc.
Se poi funziona la dinamica non lineare (frattali, ecc.) anche quello va bene.
Io credo che il problema sia più nella stima delle caratteristiche di base delle particelle (esseri umani) nel sistema economico che nell&#039;utilizzo del modello.
Poi il problema sta nel fatto che di forzature teoriche ce ne sono tante e quindi: vengono usate formule palesemente sbagliate se non altro perché riferite a una “normalità” dei fenomeni che non è confermata.
Comunque questo è il risultato o di una volontà &quot;politica&quot; o altre distorsioni che sono quelle che ci hanno portato al disastro finanziario attuale ed è proprio per questo che mettevo in risalto che sono stati proprio gli analisti più tecnici a mettere in guardia contro l&#039;eccesso di rischio all&#039;interno delle istituzioni finanziarie.
Comunque si, vediamo come evolve la scienza. Io ci metto le mie speranze, ma forse io sono biased, visto che ho un background attuariale...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le particelle possono non essere tutte uguali, certo, se no non ci sarebbe trasmissione di calore tanto per dire, ma tu paragoneresti queste differenze di carica o peso atomico con le differenze di valori gusti logica cultura e ricchezza presenti tra gli uomini?</p>
<p>Partirei da questa affermazione per intavolare una discussione che ovviamente, per mancanza di prove sperimentali, non posso sostenere a livello reale, ma che a livello razionale mi sembra coerente.</p>
<p>Tra i vari modelli economici che si studiano all&#8217;università, quello che ha attratto maggiormente la mia attenzione è l&#8217;equilibrio generale perchè è l&#8217;unico modello se vogliamo globale e che rappresenta tutte le forze di domanda e di offerta e le loro interazioni.</p>
<p>Parlando di domanda aggregata in questo modello, che se vogliamo è la parte più stocastica in quanto soggetta ai gusti, mentre la produzione ha dei constraint tecnologici che la imbrigliano maggiormente; come facciamo a stablire l&#8217;interazione tra il cambio di domanda per un bene e l&#8217;effetto sostituzione o bilancio per il resto della domanda. In altre parole, come cambia la domanda aggregata?<br />
L&#8217;unico metodo che mi viene in mente è quello di analisi &#8220;quantistica&#8221;.<br />
E qui vengo alla tua frase, se riusciamo a inquadrare statisticamente le differenze tra gli uomini attraverso opportuna segmentazione (ti dirò che ultimamente ho lavorato parecchio nei metodi statistici per la segmentazione), forse si che si trova la similitudine con il comportamento delle particelle. E allora possiamo usare un modello di interazioni tra uomini che hanno un moto browniano, altri un poissoniano, ecc.<br />
Se poi funziona la dinamica non lineare (frattali, ecc.) anche quello va bene.<br />
Io credo che il problema sia più nella stima delle caratteristiche di base delle particelle (esseri umani) nel sistema economico che nell&#8217;utilizzo del modello.<br />
Poi il problema sta nel fatto che di forzature teoriche ce ne sono tante e quindi: vengono usate formule palesemente sbagliate se non altro perché riferite a una “normalità” dei fenomeni che non è confermata.<br />
Comunque questo è il risultato o di una volontà &#8220;politica&#8221; o altre distorsioni che sono quelle che ci hanno portato al disastro finanziario attuale ed è proprio per questo che mettevo in risalto che sono stati proprio gli analisti più tecnici a mettere in guardia contro l&#8217;eccesso di rischio all&#8217;interno delle istituzioni finanziarie.<br />
Comunque si, vediamo come evolve la scienza. Io ci metto le mie speranze, ma forse io sono biased, visto che ho un background attuariale&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leonardo Daverio Patrizi</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/25180/pseudo-logica-della-decrescita-felice/#comment-26633</link>
		<dc:creator>Leonardo Daverio Patrizi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2009 10:09:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=25180#comment-26633</guid>
		<description>Benissimo,
ma mica io difendevo l&#039;approccio statistico all&#039;economia. Inoltre non è che a me interessi se sotto gli errori di pricing ci fosse o meno malafede o storture dall&#039;alto, quel che mi interessa in questo contesto è che venivano e vengono usate formule palesemente sbagliate se non altro perché riferite a una &quot;normalità&quot; dei fenomeni che non è confermata. Le particelle avranno sicuramente un moto browniano, ma nelle scienze sociali non mi pare proprio ci sia niente di simile.
Poi, certo, vediamo come progredisce la scienza.

Il prendere leggi fisiche e trasportarle in economia è semplicemente sbagliato; che poi possa servire per avere una intuizione, o che qualcosa sembra ritornare (che ne so, la quantità di moto potrebbe rivedersi in MV=PQ) non è così significativo. Tante cose &quot;più o meno&quot; sono simili, no?
Anche i frattali di Mandelbrot &quot;sembrano&quot; riprodurre grafici realistici... ma &quot;sembrano&quot; basta come spiegazione? Forse basta a dire che un processo stocastico classico è fuorviante, ed è un risultato, ma quando ad essere soluzione...

Le particelle possono non essere tutte uguali, certo, se no non ci sarebbe trasmissione di calore tanto per dire, ma tu paragoneresti queste differenze di carica o peso atomico con le differenze di valori gusti logica cultura e ricchezza presenti tra gli uomini?
Le particelle possono &quot;cambiare idea&quot;? A me sembrano forzature, poi ripeto, vediamo come va a finire.

una nota: la prima volta  che ho sentito criticare il ricorso a leggi fisiche per formalizzare l&#039;economia o la finanza è stato da parte di n.3 (dico 3) fisici tutti insieme a un master di economia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Benissimo,<br />
ma mica io difendevo l&#8217;approccio statistico all&#8217;economia. Inoltre non è che a me interessi se sotto gli errori di pricing ci fosse o meno malafede o storture dall&#8217;alto, quel che mi interessa in questo contesto è che venivano e vengono usate formule palesemente sbagliate se non altro perché riferite a una &#8220;normalità&#8221; dei fenomeni che non è confermata. Le particelle avranno sicuramente un moto browniano, ma nelle scienze sociali non mi pare proprio ci sia niente di simile.<br />
Poi, certo, vediamo come progredisce la scienza.</p>
<p>Il prendere leggi fisiche e trasportarle in economia è semplicemente sbagliato; che poi possa servire per avere una intuizione, o che qualcosa sembra ritornare (che ne so, la quantità di moto potrebbe rivedersi in MV=PQ) non è così significativo. Tante cose &#8220;più o meno&#8221; sono simili, no?<br />
Anche i frattali di Mandelbrot &#8220;sembrano&#8221; riprodurre grafici realistici&#8230; ma &#8220;sembrano&#8221; basta come spiegazione? Forse basta a dire che un processo stocastico classico è fuorviante, ed è un risultato, ma quando ad essere soluzione&#8230;</p>
<p>Le particelle possono non essere tutte uguali, certo, se no non ci sarebbe trasmissione di calore tanto per dire, ma tu paragoneresti queste differenze di carica o peso atomico con le differenze di valori gusti logica cultura e ricchezza presenti tra gli uomini?<br />
Le particelle possono &#8220;cambiare idea&#8221;? A me sembrano forzature, poi ripeto, vediamo come va a finire.</p>
<p>una nota: la prima volta  che ho sentito criticare il ricorso a leggi fisiche per formalizzare l&#8217;economia o la finanza è stato da parte di n.3 (dico 3) fisici tutti insieme a un master di economia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

