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Primo maggio, Italia: la festa ai lavoratori?

30 aprile 2009

Primo maggio, festa dei lavoratori, a ricordo delle battaglie per un lavoro più umano, più giusto e più sicuro. Ma ancora si muore troppo spesso per lavoro, e l’Italia è ai primi posti di questa triste classifica, mentre il governo vara norme che potrebbero peggiorare le cose. E la festa dei lavoratori diventa la festa ai lavoratori

Verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più forte delle voci che strangolate oggi

(August Spies, martire di Chicago, sindacalista, leader della protesta di Haymarket e dello sciopero del 1 maggio 1886, impiccato l’11 dicembre 1887 in seguito a false accuse)

LA FESTA DEI LAVORATORI – Domani è, ancora una volta, il primo maggio: la festa dei lavoratori. Tutto ebbe origine a Chicago, alla fabbrica McCormick, che costruiva mietitrici, dove i lavoratori scioperarono il 1 maggio 1886, guidati da un gruppo di sindacalisti ed anarchici tra cui August Spies, Albert Parsons, Adolph Fischer e George Engel, a causa della mancata applicazione della legge dell’Illinois sulle 8 ore lavorative. E che furono accusati delle morti avvenute durante i disordini di 3 giorni dopo, il 4 maggio e vennero processati ed impiccati a Chicago nel dicembre 1887, e poi totalmente riabilitati nel 1893 perché le accuse erano state costruite ad arte contro di loro, solo perché sindacalisti. Sono sepolti nel German Waldheim Cemetery di Forest Park, un sobborgo di Chicago, dove si trova anche il monumento ai martiri di Haymarket, come li hanno chiamati. Per chi vuole conoscere i dettagli, si può leggere qui. Si festeggia quindi partendo da gente che è morta. Morta per combattere lo sfruttamento, le condizioni disumane di lavoro. Pensando all’Italia, la memoria va subito al 1 maggio 1947: il primo maggio di Portella della ginestra.

6 commenti a Primo maggio, Italia: la festa ai lavoratori?

  1. gloria

    (complimenti anche per l’immagine)

  2. Grazie mille.
    I complimenti anche a Pietro che ha “supportato” e “consigliato” in 2 – sempre piacevolissime – conversazioni telefoniche, alla quale hanno parzialmente partecipato anche i due piccolissimi giornalettisti A. & L.

    E ad Ale per i suggerimenti e alcuni link interessantissimi forniti

    :-D

  3. maria teresa

    Ho la fortuna di lavorare in un’azienda che si fa scrupolo di rispettare tutte le norme sulla sicurezza, anche senza ispezioni,anche quando sembrano solo delle perdite di tempo, anche quando gli stessi lavoratori le vedono come un fardello che li ostacola. Ma quanti hanno la stessa fortuna?

  4. Z

    Bell’articolo.
    Ma tanto…ormai…a chi cazzo gliene frega più dei lavoratori?
    Siamo tutti imprenditori di noi stessi.
    Centinaia di migliaia di piccoli imprenditori di pompe funebri.

  5. signora mia, non c’è più la mezza stagione.

  6. @mariateresa:
    Pochi, temo. per questo non bisogna abbassare la guardia mai.

    @Z:
    A me per esempio importa molto. E sono già uno. :-D

    @gregorj:
    Con la pioggia e il freddo di questi ultimi giorni viene da dirlo davvero.

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