Spesso, meglio delle parole, le immagini sanno raccontare una quotidianità anomala. E non solo quelle di distruzione
Il panico, la morte, la devastazione, la rabbia, la speranza, la rassegnazione, il terremoto, l’Aquila, gli Aquilani. Non riesco ad immedesimarmi nella gente che ha sentito forte la Terra smuoverla con violenza, scuotere tutto, troppo, “come fosse un vigoroso martello pneumatico“-mi dice un amico al telefono-, “per trenta lunghi, interminabili secondi”. Non ho sensibilità che mi concedano di capire se il presente ed il passato possano davvero crollare, e in un attimo, e poi ipotecare del tutto il futuro. Non conosco né macerie né mattoni che non siano metaforici. E loro invece sì. Forti e gentili- qualcuno li descrive così- gli Abruzzesi ora sanno quello di cui noialtri andiamo parlando. E sono ancora più forti. Ma questo posso solo dedurlo, immaginarlo. La rete pullula di video ed immagini che ritraggono lo sfacelo e la distruzione, la solidarietà, le case atterrate, le tende, gli escavatori, le ruspe, le anonime figurine arancioni dei soccorritori tra le masse di pietre, gli sfollati, le persone. C’è anche la vita. C’è ancora, ed alle volte è immortalata in inattesi sorrisi, nel cielo blu oltre il tetto crollato di una chiesa, nei ragazzi che si ritrovano a cenare insieme, a programmare la rivincita dell’uomo sul destino, a scherzare anche. La Terra ha tremato, continua a tremare, ma la vita resiste. In rete ci sono diverse foto, alcune scattate da professionisti, altre da gente comune. Alcuni di loro si sono recati apposta all’Aquila per testimoniare quello che è accaduto, quello che accade, la distruzionee la ricostruzione, la sospensione ed il movimento, il pianto e la gioia.Ne ho scelte alcune da condividere con voi, senza seguire un filo logico o emozionale per selezionarle. Ciascuna, semplicemente, mi racconta qualcosa.
Sono sicura che lo stesso possa essere per voi. Fermatevi un attivo. Guardate

Il campo di Paganica : un sorriso perché tutti – ma proprio tutti – stiamo bene – di Adelegiorgia

Gioie e macerie: fra calcinacci e pezzi di vita distrutta, brillano piccoli pacchetti di quotidianità preziosa - di Adelegiorgia



“The day after Tomorrow: …or the day before today. Dipende dai punti di vista -”
Emozionante!
Brava Gloria!
Foto davvero suggestive
Complimenti.
Un pezzo che dice molto molto di più di tante, troppe parole .
Grazie.
C.
Piaciuto il concept. Da ripetere non necessariamente per una disgrazia.
ma anche sì ^_^
bellissimo.