Interni

Berlusconi alla (ri)conquista dell’authority alimentare europea

27 aprile 2009

Qualche giorno fa il Parlamento europeo ha votato per la nascita di un’Agenzia europea per la qualità dei prodotti agroalimentari. In pratica, una Efsa 2. Perché 2? Perché l’Efsa 1 esiste già: è l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che grazie al grande impegno del nostro Silvio Berlusconi, fu collocata a Parma strappandola alle grinfie di Helsinki


Ora nascerà l’Efsa 2. E le autorità di Parma ci sono rimaste male. Perché, anche se nelle intenzioni questa nuova agenzia collaborerà strettamente con l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) di Parma e con le unità della Commissione Ue responsabili della tutela della qualità alimentare e maggiore tutela comunitaria e internazionale per Dop e Igp, in molti vedono questa proposta come un possibile depotenziamento di quella di Parma. Povero Presiedente del ConSilvio, povero cavalier Berlusconi, che su questa vicenda si era speso personalmente e con una particolare generosità? Quanto sarà afflitto, umiliato, disperato per lo sgarbo e il torto subito?

Perché, nonostante la pronta candidatura di Parma, avvenuta sin dal 2000, quale sede “naturale” per un Authority sulla sicurezza alimentare, le demoplutocrazie burocratiche di Bruxelles avevano assegnato la sede dell’Efsa ad Helsinki, calda ed accogliente città finlandese. Silvio Berlusconi, primo ministro italiano, non poteva accettare un così grave affronto. E fece il possibile e l’impossibile per convincere i suoi colleghi europei per cambiare la decisione, dando l’Authority alla città del cibo per eccellenza: la nostra bellissima [[Parma]]. Per vincere la sua guerra, arrivò persino al sacrificio estremo: rispolverando tutte le arti da playboy che ben conosceva, e lasciando a bocca asciutta per una sera, le veline, le letterine e le ministre di turno, riuscì dopo una notte di incontro al calor bianco a convincere persino la primo ministro finlandese, la signora Tarja Halonen. La guerra fu vinta: Parma ebbe la sua brava Authority, e Silvio un altro cuore femminile nella sua nutritissima collezione.

3 commenti a Berlusconi alla (ri)conquista dell’authority alimentare europea

  1. gloria

    te pensa Ubaldi, ops, Vignali, come ci sta rimanendo male

  2. @gloria.
    Si, ci ho pensato per tutto il tempo che lo scrivevo. Ho anche pianto. ;-)

  3. …un paragone anomalo si può fare!!!!…

    dal gigante con i piedi d’argilla….al nano con i piedi nella me….a

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