Partiti scrocconi
di Donato De Sena - 10/04/2012 - Quanto costano le forze politiche al contribuente italiano. La divisione dei fondi. La sperequazione tra spese e incassi. Il come e il perché della pioggia di denaro pubblico. E il confronto con gli altri paesi europei
E’ arrivato il momento di dire basta. I casi Lusi e Lega Nord hanno spinto il terzetto Alfano, Bersani e Casini che regge le sorti della maggioranza a sostegno di Monti a riformare una volta per tutte il finanziamento ai partiti mascherato dai rimborsi elettorali.
QUASI 300 MILIONI ALL’ANNO – Tanto è il denaro sul piatto della bilancia, il boccone ghiotto per i tesorieri e i politici tentati dalla appropriazione indebita. Si tratta di una pioggia di quasi 300 milioni di euro l’anno (289, nel 2010, per la precisione). I soldi arrivano proporzionalmente rispetto ai voti incassati alle elezioni Politiche, alle Europee e alle Regionali, e per l’intera durata della legislatura. In caso di caduta del governo e di elezioni anticipate per il rinnovo del Parlamento, ad esempio, i partiti continuano ad incassare i rimborsi stabiliti per l’intera durata della legislatura. Dopo le dimissioni di Romano Prodi nel 2008, ad esempio, le forze politiche che si erano presentate nel 2006 hanno continuato ad incassare soldi fino al 2011.
FINANZIAMENTI DECUPLICATI – I finanziamenti, nel corso degli anni, sono lievitati. Lo dimostra chiaramente uno schema pubblicato questa settimana dall’Espresso. Si è passati dai 46 milioni di rimborso elettorale complessivo per le Politiche del 1994 e del ’96 ai 503 milioni delle elezioni del 2008, passando per i 476 del 2001 e i 499 del 2006. Sono aumentati sensibilmente anche i rimborsi previsti per le Regionali, dai 29 milioni per la tornata elettorale ’95 lo Stato è arrivato a sborsare per i partiti 208 milioni per il voto del 2005. In totale, dal ’94 ad oggi i partiti hanno ottenuto dallo Stato circa 2 miliradi e 250 milioni di rimborsi. Ma hanno speso per le campagne eelttorali solo 579 milioni. Rifondazione Comunista, ad esempio, ha ricevuto 33 milioni di ma ne ha investito solo uno, mentre l’Ulivo ha avuto un incremento percentuale delle proprie spese del 957%.
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In base ai voti ricevuti.Lo sapevo.
Più voti, piu incassi.
Ma gli italiani di che cosa si stanno lamentando?
Prima votano e poi si lamentano?
Nessuno investe in un lavoro.Conviene fare un partito anzicchè, una fabbrica. Alle prossime elezioni ci saranno molti partiti nuovi. I partito sono centinaia. E tutti riceveranno soldi. La partitocrazia è
la prima industria del Paese.
Ci sono partiti che rifiutano questi soldi? Si, un paio, scopritelo.
diccelo tu ti prego……
Alla caduta del fascismo i partiti politici si sono presi la chiave della banca d’italia per saccheggiarla.
Il conclave dei partiti politici supera qualsiasi potente organizzazione mafiosa, perchè si fa le leggi che più gli sono favorevoli.
Insomma i politici per rubare il nostro danaro si fanno una legge e rubano secondo legge.
E non rischiano la vita.
Come il mafioso che nelle rapine ha il 50% delle probabilità di rimetterci la vita e il 90% di finire inn galera.