Partiti scrocconi
di Donato De Sena - 10/04/2012 - Quanto costano le forze politiche al contribuente italiano. La divisione dei fondi. La sperequazione tra spese e incassi. Il come e il perché della pioggia di denaro pubblico. E il confronto con gli altri paesi europei
PROPOSTE IN SOFFITTA – Sarebbero 39, invece, secondo Il Giornale, le proposte di legge di riforma del sistema dei rimborsi elettorali presentate in parlamento. Nessuna di esse provvederebbe, però, a ridimensionare l’entità dei finanziamenti. “Il dibattito si trascina da quasi quattro anni nel disinteresse generale, nel chiuso della Commissione Affari Costituzionali della Camera”, ha scritto Laura Cesaretti, descrivendo la stessa inettitudine dei parlamentari di cui parla Rizzo sul Corriere. “Non molti, tra i testi presentati, affrontano però direttamente il tema dei finanziamenti statali ai partiti, e nessuno – dice Cesaretti – si propone di abolirli. Qualcuno cerca di ridimensionarli un po’ e nel complesso tutti tentano almeno di sottoporli a controlli e regole più stringenti”.
ALL’ESTERO – La storia dei rimborsi elettorali nell’ordine delle centinaia di milioni è un’eccellenza tutta italiana. Ne parla paolo bracalini sul Giornale. Rispetto ai nostri 289 milioni elargiti ai partiti nel 2010, nel Regno Unito ne sono stati versati (destinati solo all’opposizione) solo 12, tutto quello che siamo all’Idv in un solo anno. In Francia, invece, il finanziamento pubblico ammonta a 80 milioni, che raggoungono la quota massima di 160 milioni quando, come accaduto nel 2007, si svolgono nello stesso anno legislative e presidenziali. La Spagna è ferma a quota 82 milioni di finanziamento ai quali vanno aggiunti i rimborsi elettorali destinai a gruppi parlamentari, fondazioni partitiche e campagne elettorali. Il totale fa 131. In Germania, che ha una popolazione di 23 milioni superiore alla nostra, è fissato un tetto massimo di finanziamento (133 milioni di euro). Altri soldi sono destinati alle fondazioni politiche, ben diverse dalle nostre. Negli Usa, infine, lo Stato finanzia solo le elezioni presidenziali, con i soldi delle donazioni volontarie dei contribuenti nelle dichiarazioni dei redditi.
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In base ai voti ricevuti.Lo sapevo.
Più voti, piu incassi.
Ma gli italiani di che cosa si stanno lamentando?
Prima votano e poi si lamentano?
Nessuno investe in un lavoro.Conviene fare un partito anzicchè, una fabbrica. Alle prossime elezioni ci saranno molti partiti nuovi. I partito sono centinaia. E tutti riceveranno soldi. La partitocrazia è
la prima industria del Paese.
Ci sono partiti che rifiutano questi soldi? Si, un paio, scopritelo.
diccelo tu ti prego……
Alla caduta del fascismo i partiti politici si sono presi la chiave della banca d’italia per saccheggiarla.
Il conclave dei partiti politici supera qualsiasi potente organizzazione mafiosa, perchè si fa le leggi che più gli sono favorevoli.
Insomma i politici per rubare il nostro danaro si fanno una legge e rubano secondo legge.
E non rischiano la vita.
Come il mafioso che nelle rapine ha il 50% delle probabilità di rimetterci la vita e il 90% di finire inn galera.