“Istinti innati”: per questa frase e poche altre, un giornalista inglese ha problemi con la BBC. Ma c’è il lieto fine, perché la BBC non è certo Rai
Un caso Annozero alla Bbc? Editti bulgari, censure, libertà di informazione a rischio, bavagli, travagli, ecc? La tv pubblica britannica durante “Piombo fuso” ha ricevuto accuse di estremismo filo-palestinese e oggi, dopo il richiamo del Bbc trust (l’organo di governo dell’azienda) al giornalista gallese Jeremy Bowen, non vive certo giornate tranquille.
SIMILITUDINI - L’accusa per Bowen? Aver violato gli standard di accuratezza ed imparzialità del servizio pubblico. Salta subito alla mente il bel siparietto Santoro-Annunziata nella puntata dedicata a Gaza su Rai due. O
l’ultima straziante polemica su Vauro, squalificato per un turno come un vecchio stopper entrato a forbice. No, in fondo non ce lo ricorda per niente. Perché? La tendenza italica è scalzare la notizia con la polemica, fino a far diventare la polemica notizia e la notizia un’inezia. Specie se un fatto di cronaca è potenzialmente soggetto a partigianeria. Il conflitto israeliano-palestinese in questo senso è terreno fertile. Sui media italiani durante i giorni di “Piombo Fuso” non si faceva altro che parlare dello scontro fra i due giornalisti-amici-nemici ad Annozero. Prime pagine, approfondimenti, aperture tg, interventi di maggioranza e opposizione, guelfi e ghibellini filo-palestinesi e filo-israeliani, antisemiti filo-israeliani, antisemiti filo-palestinesi (perché anche i palestinesi sono semiti, cosa che sfugge spesso), pro semiti filo-israeliani e pro semiti filo-palestinesi.
I FATTI - Torniamo ai britannici e vediamo un po’ cosa è successo. Al centro del richiamo del Bbc trust c’è un pezzo scritto da Bowen la scorsa estate. “Six day that changed the Middle East”, questo il titolo pubblicato sul sito Bbc news , in cui il corrispondente paragonava lo scenario della guerra dei Sei Giorni con quello odierno affermando che Israele violi le leggi internazionali in base ad un “innato istinto del Sionismo nello spostare oltre la frontiera”. Che Israele violi le leggi internazionali non è materia di discussione. La risposta è sì. Che lo faccia per un innato istinto del Sionismo è una emerita cazzata. Lo fa perché è una potenza occupante. Perché ha conquistato terre con la forza che non vuole assolutamente restituire. Perché costruire colonie in Cisgiordania è un affare per costruttori, cittadini israeliani e aziende straniere. Perché il continuo approvvigionamento di armi e ricerca militare fanno girare l’economia mediorientale più del petrolio. Perché indebolire l’economia palestinese rafforza
quella israeliana. L’inviato Bbc Bowen, inoltre, è accusato di aver sostenuto un’affermazione “non supportata da adeguate fonti informative“. Durante un collegamento radiofonico il giornalista gallese ha sostenuto che l’insediamento israeliano nel quartiere di Har Homa sarebbe stato giudicato illegale dal governo statunitense. Per Israele Har Homa è il prolungamento della grande Gerusalemme mentre per i palestinesi (e per le Nazioni Unite) è l’ulteriore violazione ed espropriazione della propria terra. Dagli Usa non c’è stata una posizione precisa, l’allora segretario di Stato Rice aveva affermato, dopo un incontro con Abbas, che “Gli Stati Uniti ritengono che gli atti (di insediamento) e gli annunci che vengono fatti incidano negativamente sul clima dei negoziati” e che “Gli Stati Uniti non permetteranno che queste attività incidano sul risultato finale dei negoziati, confini inclusi”. Niente di scritto, niente di formale, quindi la critica a Bowen in questo caso è giusta. Ma è questo il punto: critica, richiamo. Nulla di più.
C’E’ CHI PUO’… – I vertici di BBC infatti precisano: “Non abbiamo nessuna intenzione di adottare misure disciplinari a carico di Bowen”. Quest’ultimo è appoggiato dalla redazione dell‘Indipendent dove nel 2006 aveva scritto: “Non c’è dubbio che alcuni israeliani e molte persone della comunità ebraica in Inghilterra, ci considerano se non come attivisti anti-Israele, sicuramente come filo-palestinesi. Si tratta però di un’idea completamente fuori luogo, perché non
è vera». Opinioni. Nessuno però grida alla fine della libertà d’informazione, a bavagli, travagli, ecc. Forse alla Bbc sono solo più intelligenti che in via Teulada. Si dovrebbe facilmente capire che “creare il martire” della libertà di informazione non fa altro che aumentare le tirature e soprattutto gli ascolti. Oddio ora che lo scrivo mi viene in mente che forse, forse in via Teulada sono dei geni! Non facciamo la solita dietrologia. Santoro è considerato uno che spara a zero, un comunista incallito accompagnato dai suoi amici bolscevichi per alcuni o che racconta scomode verità e lotta contro lo strapotere politico/mediatico berlusconiano per altri. Telenauti schieratevi! Bowen è considerato filo-palestinese, ideologizzato e fazioso dalla sua stessa azienda. Ma può anche essere considerato un professionista che è stato corrispondente da più di 70 paesi, coprendo i conflitti di mezzo mondo, insomma uno che non è certo un embedded ( i giornalisti incorporati alle truppe). O alla Bbc c’è più libertà di informazione, o Bowen non è cattivo come Santoro. Oh se quest’ultimo parlasse inglese!…Tanto più che non ha mai parlato di “istinti innati”.






















“Oddio ora che lo scrivo mi viene in mente che forse, forse in via Teulada sono dei geni! ”
beh anche tu non scherzi:)
Bel pezzo
Grazie. Ho sempre odiato i martiri e più di loro il meccanismo che li definisce e li crea. In quest’ottica tutta italiana si annichilisce l’informazione. Durante Piombo Fuso, ero fuori dal Bel Paese. Ho potuto leggere e vedere cose che qui non si leggono o si vedono.
non derubricherei un fatto, come “cazzata”.
qualunque siano i motivi, israele non ha fatto altro che allargare i territori occupati dal giorno dopo il riconoscmento dello stato.
è un dato di fatto.
non ha mai rispettato i confini imposti.
ha fatto cose simili a quelle che saddam ha fatto in kuwait, ma senza conseguenze.
c’è da chiedersi
- perché si continua a permettere?
- perché non si può dire che è un dato distintivo del sionismo (come movimento, politico e culturale), visto che di fatto è la caratteristica di questi ultimi 60 anni, che passerà alla storia?
forse il motivo è che altrimenti, se si dice, gli ebrei si incazzano?
perché per me è peggio dire che violano le leggi internazionali impuniti (quindi sono dei criminali) piuttosto che dire che hanno dimostrato nella loro storia (recente e non) una attitudine all’espansione territoriale
@Walter Stucco: se leggi attentamente io non ho affatto derubricato, anzi ho scritto:”Lo fa perché è una potenza occupante. Perché ha conquistato terre con la forza che non vuole assolutamente restituire. Perché costruire colonie in Cisgiordania è un affare per costruttori, cittadini israeliani e aziende straniere. Perché il continuo approvvigionamento di armi e ricerca militare fanno girare l’economia mediorientale più del petrolio. Perché indebolire l’economia palestinese rafforza quella israeliana”.
Assolutamente d’accordo con il fatto che continui ad allargare i territori occupati dal giorno dopo il riconoscmento dello stato.
Io non dico che non si possa dire che questo sia un dato distintivo politico del sionismo. Dico che storicamente e culturamente è sbagliato dire che è innato. Perché quest’ultimo non nasce con Israele, come tu ben sai. Così scopri il fianco.
Saluti
“Durante Piombo Fuso, ero fuori dal Bel Paese. Ho potuto leggere e vedere cose che qui non si leggono o si vedono.”
del tipo? le solite favole qui smentite con dovizia di prove scientifiche?
Aridaje. Ma non ci dormi la notte…
Tipo il servizio dell’inviato della Ccn (no, dico la Ccn) che era sulla barca speronata dall’esercito israeliano.
Tipo dirette con inviati sul campo e non sulle belle colline di Gerusalemme con il giubbotto antiproiettile. Tipo servizi e documentari che spiegano ai telespettatori i perché del coflitto da tutti e due i punti di vista. Tipo interviste in diretta con militari israeliani e ospiti sia palestinesi sia israeliani e non “esperti” nostrani che blaterano o litigano su chi ha torto e chi ha ragione. Che tu ci creda o no putroppo non tutti gli italiani si collegano a G., ma vedono tg1 tg2, tg5 e Studio aperto che, ahime, hanno un pò di seguito in più. Correggo quindi: “Ho potuto leggere e vedere cose che qui non si leggono o si vedono (tranne giornalettismo.
“Aridaje. Ma non ci dormi la notte…”
darling, guarda che così non è normale eh? Non è che puoi farti rodere ogni volta che uno si azzarda a criticare. (Apprezzo comunque che stavolta non hai chiamato gli amici a difenderti)
“Tipo etc etc”
E apprezzo anche che tu non abbia citato le favole di Lancet
Darling e chi se la prende…per così poco. Ben vengano le critiche. Quando sono fondate poi… E’ che stavolta mi sembra l’”attaccatina” e nulla più. E so che sai fare di meglio. Quando la butti in caciara vuol dire che va bene così. Aspetta, aspetta che vado a chiamare gli amici che mi sento attaccato