“E’ un complotto contro me e la Lega”

05/04/2012 - di

"E' un complotto contro me e la Lega"

“Il fatto che io abbia dato le dimissioni non vuol dire che io scompaia. Se lo scordino”.

LA PADANIA - Cosi’ Umberto Bossi, dalle pagine de La Padania, sul numero che sara’ in edicola domani. In una lunga conversazione con il quotidiano leghista, Bossi garantisce di non avere nessuna intenzione di scomparire dalal scena. “Resto nella Lega, da ultimo sostenitore o da segretario io resto sempre a disposizione della causa”, afferma il Senatur. D’ora in poi “mi chiameranno militante. Anzi, no. Semplice simpatizzante”. Quanto alle dimissioni, Bossi ritiene di aver “fatto la cosa giusta. Non ho voluto restare lasciando che si insinuassero dubbi sulla reale pulizia dentro il movimento”. Ma il Senatur si difende anche dalle accuse e contrattacca: e’ stata messa in atto “una chiara manovra contro di me e contro la Lega”.

Leggi anche:

 

4 Commenti

  1. diego scrive:

    povera l’italia e povera la padania

  2. free scrive:

    ma perche questi politici non finiscono mai in galera???????
    che paese di m…..

  3. giacomo scrive:

    ragazzi come i no tav finiscono dentro per aver difeso i loro diritti me
    ntre questi politici corrotti mafiosi e ladroni non si fanno nemmeno un giorno.ecco perche ci siamo ridotti in queste condizioni.

  4. Bossi, non si fidi di berluscazzo! scrive:

    Forse bossi ha ragione nel sospettare un complotto a danno suo e del suo movimento. Se fossi in lui cercherei quindi di tenermi accanto le persone più sagge del suo entourage (cone Marroni e CAstelli, quindi esclusa la sua famiglia equestre, bersezio e la cento) e cercherei di appurare quali legami ha avuto negli anni il suo “fidato” belsito con berlusconi e quindi con i mafiosi a lui riconducibili.
    Per farla breve; per me, questa tempesta è frutto di una vendetta tipicamente berlusconiana che, a differenza di quella pagliacciata a suo tempo ordita dal mafiopiduonano di Arcore a danno di Fini, questa pare abbia dato dei risultati devastanti.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie

Padre Paolo dall'Oglio, gesuita, è stato rapito nel 2013 nella zona di Raqqa. Da anni gestiva un centro interculturale e interconfessionale nel nord della Siria, dove cristiani e mussulmani potevano liberamente confrontarsi. E' stato catturato da miliziani jihadisti mentre stava tentando di negoziare il rilascio di altri ostaggi presso Raqqa. Di lui non si sa più niente ed è stata anche diffusa la notizia della sua morte che il ministero degli Esteri non si sentì né di confermare né di smentire.

«Padre Dall’Oglio è in mano all’ISIS»

15:09 Si troverebbe in un carcere ad Aleppo. A riferirlo SkyTg24 citando l'agenzia Adnkronos e le informazioni dell'Osservatorio siriano per i Diritti umani. Sarebbero in corso «trattative complesse per il suo rilascio, con una richiesta di riscatto spropositata» CONTINUA