Dall’ennesima polemica nei confronti del conduttore di Annozero parte una girandola di eventi che porterà al governo chi non avreste mai pensato..
“Una settimana da…” Perché passare sette interi giorni nei panni della nostra nazione potrebbe essere più faticoso di quanto pensiate.
LUNEDì- Michele Sanotoro bestemmia calpestando feci sul marciapiede. E’ polemica: secondo Fini si tratta di “una mancanza di rispetto inenarrabile”. Berlusconi denuncia “l’utilizzo criminoso del mezzo pubblico, in questo caso il
marciapiede, per sputare fango su un’istituzione rispettabile come la Chiesa Cattolica”. Calderoli chiede la testa di Vauro ma soprattutto di Ruotolo. Perché è brutto.
MARTEDì’ - Non si placa la polemica su Michele Santoro: gli viene proposta una calpestata riparatrice in cui, per farsi perdonare, dovrà esclamare “acciderboli, mannaggia li pescetti e Maometto”. Ma Sabina Guzzanti non ci sta, e organizza un sit in di protesta davanti il pezzo di strada incriminato inneggiando all’imprecazione libera in caso di imprevisti. Duro editoriale – video di Marco Travaglio il quale ricorda di quando anche Il Giornale imprecava contro Dio calpestando la merda, solo che all’epoca c’era il governo Prodi, ahah, tiè. Durante la puntata riparatrice, picco di share all’arringa di Ghedini sull’onore di una merda calpestata e derisa.
MERCOLEDì - Colpo di scena: il comitato “Merde calpestate” invia a tutte le agenzie un comunicato stampa in cui solidarizza con il giornalista di “Annozero“. “E’ inutile che ora tutti facciano la sfilata fingendo di provare compassione per noi - si legge nella nota – venendo a stringerci la mano e promettendo cose fasulle. Noi in anni e anni, dopo essere state calpestate migliaia di volte, ne abbiamo sentite di tutti i colori da chiunque. Compresi quelli dell’Udc”. Il comunicato provoca uno scossone nel mondo politico: a Berlusconi che accusa le merde di sciacallaggio comunista risponde Franceschini, ribadendo il diritto di chiunque a dire la sua. Il Vaticano chiede che venga sancito per legge come illegale il bestemmiare se si pesta qualcosa di scomodo.
GIOVEDì - Il comitato Merde Calpestate, che in sole 24 ore ha reghistrato sulla
stampa italiana 34 accuse di stupro, 12 di rapina e 45 di rapimento di bambini, decide di passare al contrattacco e si candida alle elezioni e appoggia il referendum contro la legge porcellum della Lega Nord, per l’election day. La Lega, indignata, chiede a Berlusconi una legge definitiva che renda incostituzionali gli election day, per tagliare la testa al toro. Il Premier prova a proporre la questione agli alleati, anche prospettando la possibilità di una crisi di governo, ma tutti gli rispondono a pernacchie. La risposta è no. La Lega apre quindi la crisi di governo.
VENERDì - Fra il Pd e la merda la scelta è quasi obbligata: al governo provvisorio va il comitato delle merde. Che in poche settimane riesce a risollevare l’economia italiana, l’immagine del belpaese nel mondo e financo lo share di Gigi Marzullo. A nulla vale l’opposizione di Berlusconi, che tenta di riaquisire consensi offrendo agli sfollati abruzzesi la sua villa in sardegna, una mountain bike e un set di pentole in acciaio Inox.























Bentornata!
evviva le merde calpestate. Finalmente un po’ di serietà in questo Paese
Alle “merde calpestate” si potrebbe aggiungere un’altra R come per dire “merdre”… cambiando di significato
come il famoso sillogismo dell’ Ubu Roi di Alfred Jarry!
…e Sabina Guzzanti, non ha peli sulla lingua…GRANDE!
… facciamo la MERDA santa subito…