Gli ultimi dati di Bankitalia dimostrano che Tremonti è un genio: nonostante una riduzione delle entrate tributarie riesce a ridurre il saldo negativo del bilancio dello Stato. Un risultato incredibile ma che non deve soprendere. E’ tutto spiegato in queste poche righe che seguono, se si ha la pazienza di leggerle
E’ uscito proprio ieri il bollettino statistico pubblicato da Banca d’Italia. Ci sono molti spunti interessanti. Un primo dato è l’aumento del debito pubblico, salito a 1.708 miliardi di euro con un incremento di quasi 30 miliardi di euro rispetto al mese precedente. Un dato che andrebbe sottolineato e – all’apparenza – positivo è la riduzione del saldo
negativo del bilancio dello Stato, che passa dai -16,288 miliardi di euro dei primi due mesi del 2008 ai -9,877 del primo bimestre 2009, con una riduzione quindi del 39,4%. Un successo di Tremonti. Andiamo a vedere come si arriva a questo straordinario risultato.
CROLLANO LE ENTRATE TRIBUTARIE – Leggendo il dettaglio delle poste di entrata e di spesa, infatti, questo risultato positivo mostra qualche tratto opaco. Le entrate tributarie, infatti, si riducono del 7,2%, passando dai 59,173 miliardi di gennaio-febbraio 2008 ai 54,892 del primo bimestre 2009. Lo hanno riportato diversi media. Certo, c’è la crisi economica che morde. Ma il crollo sembra essere ben al di là degli effetti della crisi economica, e il fatto di averlo purtroppo previsto già da settembre del 2008 su queste pagine non consola di certo. E le affermazioni trionfalistiche sull’evasione. di pochi giorni fa del direttore dell’Agenzia delle Entrate appaiono ancora più stonate. Ma per fortuna, Tremonti è un uomo prudente. Uno che aveva previsto la crisi prima di tutti, e che ha messo in piedi un sistema per tenere sotto controllo i suoi effetti devastanti sul bilancio pubblico. E infatti, nonostante questo minore introito fiscale abbiamo il risultato di una riduzione del saldo negativo. Risultato ottenuto non con un trucco contabile, ma con una effettiva riduzione di spesa. Le spese totali dello stato passano infatti da 78,089 a 72,632 miliardi. Una riduzione del 7%. Niente male, vero?
AUMENTANO LE SPESE CORRENTI - Ma quanto è bravo il ministro Tremonti. Noi non faremo come fanno tanti disfattisti, che gli contestano che in tempi di crisi economica una riduzione della spesa pubblica non sembra essere la ricetta giusta. Lui sa che il nostro debito pubblico è il terzo del mondo, lui sa che ci sono già state aste di titoli pubblici che non hanno avuto successo, e non vuole giustamente correre rischi. Anche perché, diciamocela tutta, era ora che qualcuno andasse a colpire le sacche di inefficienza che ci sono nel nostro bilancio. Quindi: bravissimo, Ministro! Una bella sforbiciata ad auto blu, sprechi, acquisti eccessivi di cancelleria, mobili, consulenze. Bene, bravo, bis! Un momento però: controlliamo bene, all’interno delle voci di spesa, le varie dinamiche. Sempre prendendo i dati del bollettino di Banca d’Italia, un secchio di acqua gelata spegne il nostro entusiasmo: le spese correnti, infatti, nel bimestre gennaio-febbraio 2009 sono pari a 71,467 miliardi di euro, rispetto ai 68,081 dello stesso periodo 2008. Ci sono quindi 3,386 miliardi di spesa corrente in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Gli sprechi non sono diminuiti affatto!




regà, in questo sito internet si fan dei banner che fanno scom-pi-scia-re!
Però Carlo non vedi invece le cose positive:
1. Promessa elettorale mantenuta: hanno abolito le province riducendo di molto la spesa dello Stato, cancellando un ente che destra e sinistra hanno definito inutile.
2. Uso sapiente del denaro pubblico. Hanno finalmente raggruppato il referendum alla prima tornata delle europee. Risparmiando circa 200-300 milioni di euro.
3. Inefficente pussa via. E ve lo ricordate quando ha sforbiciato tutte le comunità montane, gli enti inutili, e le consulenze per i pubblici uffici?
…no?
Sei il peggior incubo di Tremonti, secondo me
per quanto riguarda i soldi, chejjefrega a tremonti? mica sò i suoi!
BRAVOOOOOOOO
comunista
Vabbè, ma tu vai a vedere questi piccoli particolari?!
P.S: Ecco il mago della finanza creativa all’opera! ;-D
http://www.youtube.com/watch?v=eTYNQmC5rgY
Giuseppe
ma se gli fate notare che è un cazzaro lui si offende
….Province, comunità montane, spese per lo spreco burocratico, acquisti di macchine, mobili, e altre amenità per l’apparire di simpatichi rappresentanti del potere, sono spese di necessità che non si possono tagliare;
scuole, investimenti per le strutture, sostegni all’economia ecc. ecc. cose che restituiscono qualcosa al popolo che paga, cazzate di cui si può fare a meno, bisogna incentivare i loro consumi,mica i nostri. Questa e sana economia.
E adesso per il terremoto nella ns.regione vogliono
aumentare le accise sui carburanti Sic….Purtroppo
abbiamo dei politici incapaci sia a destra che a
sinistra e anche al centro.Come dobbiamo fare per
mandarli a governare in Francia? Almeno lì
ripristinerebbero la ghigliottina.sosiop.italia
@gregorj:
@EssEmme:
Hai ragione. E’ che io sono un disfattista.
@Loska:
Mi ha già mandato un paio di avvertimenti..se non sto attento mi fa espellere…^_^
@Leo:
GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
@Strababaus:
Fa nulla, mio nonno sarà contento, se può leggermi dove sta ora…^_^
e dire che mi danno come piccoloborghese reazionario, dalle mie parti
@Weblogin:
Hai ragione, G. Sono troppo puntiglioso (o puntiforme?)
@sbronzodiriace:
Infatti, siamo preoccupati
@pierpaolobasso:
Quella che Tremontino nostro ha deciso di tagliare!
@Sosio pagliaroli:
In Francia mica se li prendono!
@tutti:
Chiedo scusa per le mie risposte tardive. E grazie per l’attenzione che mi concedete.