Interni

“Io invece per il terremoto do tutti gli euro che posso…”


Donazioni attraverso telefonia mobile
Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia, sentito il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato il numero solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell’Abruzzo.Come già in altre occasioni, ogni Sms inviato contribuirà con 1 euro, che sarà interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l’assistenza.

 


Donazioni da telefono fisso
E’possibile donare 2 euro con chiamata da rete fissa di Telecom Italia, chiamando il numero:48580

 


Croce Rossa Italiana
I versamenti possono essere effettuati sul Conto corrente bancario n. 218020 n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro – Filiale di Roma Bissolati – Tesoreria – Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 – 00187 Roma. Coordinate bancarie (codice Iban): IT66 – C010 0503 3820 0000 0218020 – Causale: pro terremoto Abruzzo;
oppure sul Conto corrente postale n. 300004 intestato a: «Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 – 00187 Roma – Codice Iban: IT24 – X076 0103 2000 0000 0300 004 Causale: Pro Terremoto Abruzzo;
o ancora con versamenti on line sul sito: www.cri.it/donazioni.html

 

La Croce Rossa Italiana ringrazia tutti quanti hanno voluto aiutare la popolazioneabruzzese. Al fine di poter continuare la sua opera con efficacia lancia un appello a quanti si recano con furgoni, camion, autoarticolati per portare materiali nei magazzini di Avezzano e Roma al fine di coordinarsi con la sala URP nazionale, telefonando al numero verde: 800 166 666 o – preferibilmente – inviando una e-mail all’indirizzo materiali.sismaabruzzo@cri.it


Caritas
Per sostenere gli interventi in corso (causale “Terremoto Abruzzese”) si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 o tramite UNICREDIT BANCA DI ROMA S.P.A. IBAN IT38 K03002 05206 000401120727.

 


La Federazione delle Chiese protestanti in Italia invita a inviare donazioni utilizzando il seguente conto corrente postale specificando la causale “Terremoto Abruzzo”: ccp n. 38016002 – IBAN: IT 54 S 07601 03200 000038016002, intestato a: Federazione delle chiese evangeliche in Italia, via Firenze 38, 00184 Roma.

 


Poste italiane
Poste Italiane ha messo a disposizione un conto corrente, numero 10 40 0000, per la raccolta di fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto, su richiesta della Regione Abruzzo. I sottoscrittori potranno versare i loro contributi in tutti i 14mila uffici postali attraverso bollettino di conto corrente postale o direttamente on line.

 


BANCHE
Il Monte dei Paschi di Siena ha avviato una raccolta fondi per aiutare le popolazioni dell’Abruzzo colpite dal terremoto. Chiunque voglia contribuire alla raccolta di
solidarietà può effettuare un versamento sul conto corrente intestato “pro-terremotati Abruzzo” – coordinate bancarie “COD. IBAN IT 33 E 01030 14200 000008620017″ -, appositamente aperto da Banca Mps.
Le donazioni sono esenti da qualsiasi spesa o commissione.
E’ possibile eseguire i versamenti anche attraverso il call center di
Banca Mps, mediante bonifico o addebito su carta di credito, chiamando
il numero verde 800414141.

UniCredit
ha aperto a sua volta un conto corrente per sostenere la popolazione. Chiunque voglia contribuire e dare un aiuto e un sostegno alle popolazioni e ai territori colpiti dal sisma potra’, anche attraverso internet, Bancomat o direttamente in agenzia, utilizzare il Conto corrente intestato a “Solidarieta’ terremoto Abruzzo”, aperto presso
UniCredit Banca di Roma Iban: IT 96 S 03002 05132 000414414414.

 


FEDERCASSE, APERTO ‘CREDITO COOPERATIVO PER L’ABRUZZO’
Il sistema del Credito cooperativo italiano lancia un’iniziativa di raccolta fondi denominata ‘Il Credito cooperativo per l’Abruzzo’. Lo comunica Federcasse (l’Associazione delle 440 banche di Credito cooperativo e casse rurali italiane), spiegando che a questo fine e’ stato aperto un apposito conto corrente presso Iccrea Banca Spa (l’Istituto Centrale del Credito Cooperativo)
del quale si forniscono le coordinate: Iccrea Banca Spa, Conto corrente n. 32000 (Codice Iban: IT 28 Q 08000 03200 000800032000) intestato a Federcasse; causale “Il Credito Cooperativo per l’Abruzzo”.

 


Enti locali
Molti i Comuni e le Provincie che si sono mssi in queste ore per promuovere la raccolta di offerte e donazioni. Fra questi Comune e Provincia di Modena, che hanno indicato un conto corrente della Protezione civile da utilizzare per le donazioni: è intestato alla Provincia di Modena
IT 52 M 02008 12930 000003398693. La causale è: ‘azioni di solidarietà terremoto Abruzzo’.

 


CIA, SCATTA LA SOLIDARIETA’- APERTO UN CONTO
Scatta la solidarieta’ della Cia-Confederazione italiana agricoltori a sostegno delle popolazioni colpite dal tragico terremoto in Abruzzo.
E’ stato aperto un conto corrente per la raccolta dei fondi che ha le seguenti coordinate bancarie: Ugf Banca Ag.12 Via Saturnia 21 Roma Iban:
IT 56 I 03127 03200 CC 0120005581 Bic: Baecit2b “La Cia per l’Abruzzo”.

86 commenti a “Io invece per il terremoto do tutti gli euro che posso…”

  1. Maria Teresa

    Lisa questo pezzo è una bomba, sei una leonessa :-D

  2. paolo

    sarà…preferisco Sofri…

  3. Lisa72

    Ringrazio Giornalettismo per avermi concesso lo spazio e, come scrive lo stesso di Girolamo, “rivendico il diritto di dire quello che penso” e quello che penso è che se si vuol criticare e polemizzare lo si può fare benissimo ma non credo che per questo debba rimetterci chi non ha più niente…
    Anche perché, a voler seguire il suo ragionamento dovremmo rinchiudiamoci ciascuno nel proprio orticello, guardando solo il conto delle nostre tasse e con quello pagare anche la nostra coscienza: ma della nostra umanità (sempre che ancora l’abbiamo) allora che dovremmo farne?

    @Gloria, Maria Teresa, Comicomix: grazie ^_^

    @Paolo: scusami ma non ho capito…

    Un saluto, Lisa

  4. ehi, Lisa, che linguaggio grintoso però eh??? :D

  5. La solidarietà è d’oro, lo dico da Volontario del Servizio Civile.

    Però io non scucio un solo euro. Preferisco di gran lunga donare cibo alla Colletta Alimentare, una vecchia tenda “casetta” che non uso più alla Protezione Civile, e il mio sangue all’Avis.

    Non sgancio un euro perché non voglio che finisca nelle mani di Gavio, Berlusconi, o di qualche altro simpatico immobiliarista affarista, che già sta fiutando l’odore dell’affare.

    Io non sono stronzo, solo non voglio che i miei soldi cadano nelle mani degli stronzi!

  6. paolo

    no, scusa tu: era un po’ criptico. Mi riferivo al pezzo di oggi di Adriano Sofri che ha pubblicato Repubblica sullo stesso argomento. In sostanza, pur comprendendo le ragioni del pezzo-provocazione (e come provocazione è innegabile che sia arrivata..), sostiene Sofri che è giusto donare e aiutare. Tra l’altro, dico io, non è che il mezzo della non donazione sarebbe efficace per ottenere uno stato decente…

  7. Brava Lisa!

    Credo che in questi casi l’unica regola che vale è quella di essere solidali e “compromessi” con gli altri!
    siamo tutti in una “barca comune” che è poi la solidarietà di base!

  8. Lisa72

    @Greorj: a volte bisogna chiamare le cose con il proprio nome… ^_^

    @-NeMo-: nel tuo ragionamento c’è una pecca: tu fai già quello che di Girolamo di ce di non fare (compreso donare qualcosa anche se lui parla di usato e fuori moda mentre la CRI prende SOLO roba nuova e etichettata) e per i soldi personalmente non posso credere che darli alla CRI sia darli a degli stronzi e, comunque, puoi sempre farli arrivare nelle mani delle persone che ne hanno bisogno.. i modi ci sono!

    @Paolo: adesso mi vado a leggere il pezzo

  9. Marco71

    E’ sì infatti, basta dire qualcosa controcorrente che si chiamano subito “Stronzate”, senza rifletterci un po’ sopra senza pensare che tutte le associazioni citate non sono altro che supplenti di uno stato insufficiente ( e che su di loro ci marcia). Peccato che il signore in questione ha una visione un po’ più moderna di solidarietà. Non confrontiamoci mai: sempre e solo ‘stronzate’…

  10. “E’ sì infatti, basta dire qualcosa controcorrente che si chiamano subito “Stronzate””,

    no, guarda, qui controcorrente ci si va spesso. E senza alcuna paura

    “senza rifletterci un po’ sopra senza pensare che tutte le associazioni citate non sono altro che supplenti di uno stato insufficiente ( e che su di loro ci marcia)”.

    mi sembra un ottimo motivo per far morire di freddo la gente, sai?

  11. Fabrizio

    Ciao Lisa,
    permettimi di dire che anche tu vuoi sbalordire i borghesi con frasi a effetto, espressioni straniere o un filino volgarucce…
    ieri ho letto la nota di Giacomo di Girolamo. Io non la condivido (o, per lo meno, condivido solo alcune cose, anche perché i miei eurini li ho donati…), ma non capisco la tua reazione.
    Io leggo e sento molte cose su cui non sono d’accordo, ma so che Di Girolamo ha il diritto di dire quello che pensa. E il fatto che la sua nota sia stata rapidamente condivisa da molti sulle proprie bacheche sta a indicare che quello che ha detto non solo avrà lasciato a bocca aperta i borghesi, ma ha trovato anche un qualche consenso. E questo non è una vergogna per l’Abruzzo, perché Di Girolamo – se non sbaglio – non ha detto di non fare donazioni, ha solo spiegato perché lui non ne farà.Lui ha ascoltato la sua coscienza. Tu hai ascoltato la tua. Io ho ascoltato la mia. E nessuno di noi ha diritto di dire che è una stronzata la coscienza dell’altro. Però può darsi che abbia letto male la nota di Di Girolamo (e ora non ricordo sulla bacheca di chi l’ho letta) quindi non posso andare a verificare.
    Un saluto

  12. giorgia

    che tristezza …. certo finche’ ci siete voi paladini della giustizia della “carita’ della misericordia” a riempirvi la bocca di solidarieta’ il mondo non trema …
    Non conosco questo giornalista … ma in modo provocatorio ha scritto delle grandi grandissime verita’ …. BASTA con questo finto buonismo solo perche’ fa moda essere italiani con il cellulare in mano e mandare un vergognoso sms …dove ci lucrano in tanti ….BASTAAAAA !!!
    Chi di voi alla fine è partito per portare un po’ di speranza chi ? chi ? tutti a leggere e farsi giudici …ma BEATA ignoranza BEATA quando senza tanto finto moralismo ci si rimboccano le maniche e si parte …. !!!
    Finalmente c’è chi si ferma chi mette dei paletti sacrosanti paletti agli sms a sentirci uniti per i prossimi 30 giorni ….e pronti a dimenticare il 31enismo giorno !!!!
    GRazie per un articolo che finalmente PROVOCA chi deve essere PROVOCATO … questa nazione questo potere POLITICO …questo STATO ..che il 6 aprile si è venduta quasi 300 anime !!

  13. Lisa72

    Marco71: se vuoi ci possiamo confrontare però spiegami: quale sarebbe la solidarietà moderna?? L’articolo dice che lui non darà niente (sotto nessuna forma!!) perché è lo Stato che deve farlo… se vuoi puoi essere d’accordo però io penso che non sia un reato cercare di aiutare chi sta messo peggio di noi e ritengo invece che incitare al non fare niente sia alquanto deplorevole… se poi mi dici che lo Stato DEVE fare di più sfondi una porta aperta ma questo non esclude che comunque il privato cittadino possa (debba????) fare anche lui!

    @Lucia: ad un certo punto nel pezzo si legge “Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa succede a me”: liberissima ma se succede ai tuoi figli di rimanere orfani e senza più niente.. Io ritengo che prima si debba fare, POI discutere su cosa dovrebbe essere diverso…

  14. Fabrizio: l’attention whore che magari convince qualcuno a dare qualche decina di migliaia di euro in meno all’Abruzzo DANNEGGIA irresponsabilmente i terremotati. Avesse avuto le palle di dire: vado lì a spalare fango ma non do soldi direttamente perché non mi fido bene. Ma ha preferito fare demagogia sulla pelle dei terremotati. Molto italiano, come anche tutti quelli che lo hanno messo in bacheca pensando chissà quale testo geniale e socialmente impegnato avessero letto.

  15. Marco71

    >>no, guarda, qui controcorrente ci si va spesso. >>E senza alcuna paura
    Vero, ma la moda di suddividere in bianco e nero è un po’ troppo presente oggi, mi fa paura.

    >mi sembra un ottimo motivo per far morire di >freddo la gente, sai?

    La solidarietà deve diventare un sentimento sociale non relegata alla buona volontà del singolo che magari si pulisce la coscienza inviando un SMS. Che ne dici di un Ministero della Solidarietà Sociale VERO che agisca con i fondi delle entrate tributarie?

  16. “Vero, ma la moda di suddividere in bianco e nero è un po’ troppo presente oggi, mi fa paura.”

    prenditela con chi ha cominciato, dicendo “non do un euro e bla bla bla” :)

    “Che ne dici di un Ministero della Solidarietà Sociale VERO che agisca con i fondi delle entrate tributarie?”

    Ottima idea nel medio lungo periodo, ma torno alla mia domanda iniziale: nel frattempo li si lascia lì a morire di freddo?

  17. Lisa72

    @Fabrizio: nel pezzo c’è il link alla nota ^_^
    (le frasi straniere sono merito del montaggio: mio è solo il pezzo) e le frasi volgari sono le testuali parole che ho pensato quando ho letto la nota..
    Il mio “stronzate” non è per la libertà di fare, pensare o dire quel che si vuole ma per i motivi che adduce per giustificare le sue scelte (soprattutto il fatto che siccome paga le tasse e il canone è esentato dall’essere solidale perché deve pensarci lo Stato) e, siccome anche io ho il diritto di scrivere quello che penso, perché non posso criticare una cosa che trovo IN QUESTO momento specifico MOLTO fuori luogo?

    @Giorgia: sei mai stata casa mia? Sai tu se il mio è finto buonismo? A parte questo ti chiedo una cosa: non c’era il modo di provocare senza lasciare al freddo i terremotati? ci saranno anche tanti che si lavano la coscienza con 1 euro ma qualcuno con quell’euro ci mangia… e il motivo per cui gli è arrivato non gli fa molta differenza!

  18. Marco71

    ><sarebbe la solidarietà moderna
    Lisa pensi che qualcuno sarebbe disposto a dire: a causa del terremoto in Abruzzo dobbiamo aumentare o inserire una nuova tassa? Sarebbe impopolare.
    In occasione dello tsunami asiatico solo il 16% dei fondi donati sono giunti a destinazione, possibile che lo Stato in prima persona non riesca a fare meglio.
    occorre fare in modo che il mondo politico si assuma in prima persona il peso della solidarietà
    Continuare a lasciare la solidarietà in mano a volontari equivale a lasciare la legge o la sanità in mano ad associazioni: una situazione da terzo mondo. Se la solidarietà è giusta, e lo è, perchè non imporla per legge?

  19. Marco71

    >Ottima idea nel medio lungo periodo, ma torno >alla mia domanda iniziale: nel frattempo li si >lascia lì a morire di freddo?
    Gregorj Non metterla sul patosensibile per chiudere, possibile che non si riesca ad agire in questo paese se non in emergenza?

  20. marco, il tuo discorso mi trova completamente d’accordo se detto in generale (ho scritto sempre cose di questo genere, in tutti i campi: dall’economia alla politica). Dopodiché, l’emergenza c’è. E qualcuno invece ci fa.

  21. Lisa72

    @Marco71: MA SIAMO IN EMERGENZA!!!
    E la solidarietà, se la imponi per legge, non è più essere solidali ma diventa essere obbligati.. ossi diventa una tassa in più!

  22. @libertyfirst:
    10 e lode anche a te.

    @Lisa & gregorj:
    leggevo i commenti ed è stupefacente confendere i due piani.
    Perchè da un lato è giustissimo mazzolare questo governo (e molti che lo hanno preceduto, se vogliamo essere DAVVERO obiettivi) per tutto quello che NON hanno fatto in materia di prevenzione sismica, in materia di tutela del territorio, in materia di salute e sicurezza pubblica.

    Dall’altro, ora, nell’emergenza, si può anche criticare il governo se sbaglia (beccandosi anche degli “sciacalli”, è successo anche a noi di Giornalettismo) ma dire che siccome non mi piacciono certi personaggi che comandano non si aiuta la sig.ra Maria dell’Aquila che è senza casa o peggio ha perso i suoi cari è un’opinione discutibile (per essere buoni)

    @tutti:
    Ah, il volontariato e la “carità” esistono in tutti i paesi del mondo. ANCHE in quelli dove lo stato funziona meglio che da noi e la gente le tasse le paga (noi, notoriamente, siamo un po’ restii…)

    Aribrava a Lisa.

    C.

  23. giorgia

    io non sono stata a casa tua e tu non sei stata nella mia … abito non molto distante dalle prime case crollate .. ho sentito la terra tremare e tremare forte !! mi hanno dato oggi l’abilita’ a rientrare in casa …. ma a te questo non interessa piu’ di tanto immagino …tu hai mandato uno due tre cento mille euro, mille sms … ma tra non molto ti stancherai di sentir parlare di questo argomento tra noon molto iniziano le ferie e probabilmente penserai a dove andare se non te ..tanta gente che ha mandato un sms … e io e i miei amici i miei familiari?? che ci faranno con gli euro che non sono mai arrivati ..parliamo di un paese in cui ancora adesso si vive in containers parliamo di un paese che non fa altro che svendersi la povera gente.. la mia vita la mia casa il mio futuro … SAI una cosa LISA diventiamo amiche …vieni giu’ … ti aspetto a casa mia … ti aspetto con tanta buona volonta’ ti aspetto quest’estate quando tutti si saranno dimenticati … ti aspetto qui per le “FERIE” .. DIVENTEREMO AMICHE GRANDISSIME AMICHE NELLA SOLIDARIETA’ :)

  24. Lisa72

    @Libertyfirst: in effetti il concetto di fondo (quello che chiamano PROVOCAZIONE) ossia che lo Stato deve farsi carico dei cittadini “disagiati” e che gli altri cittadini già contribuiscono con le tasse può tornare ma non credo che questo implichi direttamente che essere solidali e aiutare sia deresponsabilizzante per lo Stato stesso..

  25. Bartolo

    si potrebbe trovare una via di mezzo, no? fra il non dare un cazzo e donare tutto, in medio stat virtus.

    sinceramente non sopravvaluterei la portata della provocazione di Di Girolamo, per quanto riguarda la generosità degli italiani ai terremotati.
    il fatto è che semmai con questa crisi in corso e sempre più persone che si sono ritrovate senza lavoro o in cassa integrazione, i denari cominciano a scarseggiare e i conti e le bollette vanno pagate.

  26. Marco71

    >@Marco71: MA SIAMO IN EMERGENZA!!!
    Ok siamo in emergenza, va bene il discorso non va oltre questo, d’accordo ci ho provato.
    (Anche Gino Strada o Madre Teresa hanno affrontato l’emergenza, ma poi? )
    >E la solidarietà, se la imponi per legge, non è >più essere solidali ma diventa essere obbligati.. >ossi diventa una tassa in più!
    Peccato che le tasse servono per dare servizi ai cittadini
    In questo modo ognuno darebbe in base alle proprie possibilità per il bene di tutti Invece è moderno gestire la solidarietà con gli SMS da un euro…

  27. grano

    La mia famiglia contribuì con un bel po’ di soldi (per i suoi mezzi dell’epoca) alla sottoscrizione del Giornale per i terremotati del Friuli e ne fu felice, poi rimase molto scottata dalla sottoscrizione per i terremotati dell’Irpinia, quando si ingrassò in buona parte la camorra.
    Da allora sono molto diffidente (e per la raccolta fondi per lo tsunami ho scelto con grande attenzione).
    Capisco quindi chi non vuole dare i soldi a casaccio e chi critica le sottoscrizioni indiscriminate via SMS, ma con un po’ di impegno si può trovare qualcosa di più affidabile.
    Inoltre, anche se alla fine decidessi di non versare nulla, magari perchè anch’io potrei ritenere di aver già dato con le tasse, non mi gonfierei il petto per il mio grande gesto di civiltà (questa è la vera stronzata di Di Girolamo): lo farei comunque con un fondo di riservata tristezza.

  28. Lisa72

    @Giorgia: non rispondi alla mia domanda e entri sul personale: sai tu se io faccio le ferie? sai tu se io mi stancherò? ti chiedo di nuovo: se anche tanti si son lavati la coscienza con 1 euro quell’euro che arriva a chi ne ha bisogno va rimandato indietro?
    Perché dici che a me non interessa se ti hanno dato l’abilità a rientrare? Ti ho forse scritto che spero che rimaniate tutti a dormire in auto? Ho forse detto che lo Stato deve stare a scialacquare e fregarsene? No: ho solo scritto che secondo me lavarsi la coscienza dall’essere solidali perché tanto si pagano le tasse e quindi ci deve pensare lo Stato è una stronzata! E aggiungo che secondo me questo articolo non provoca nessuno di quelli che citi tu e che se si vuole che lo Stato ottemperi ai suoi obblighi bisogna costringere chi governa (a qualunque livello e di qualunque colore!) a fare il suo dovere…. ma non scrivendo un pezzo..

  29. Bartolo

    quoto assolutamente l’ultimo capoverso di Grano

    @Lisa72: se giorgia non odora di troll…

  30. Fabrizio

    Lisa, ho riletto la nota di Di Girolamo (mi era sfuggito il link: grzie!!!), e ora posso dire a ragion veduta che l’autore non istiga a non donare. Spiega solo le ragioni della sua astensione. E questo non puù essere censurato perché – come ho già detto – è un problema con la sua coscienza.
    Ora tu dici : ovvio che puoi farlo, con la la differenza che lui ha parlato delle proprie azioni, mentre tu hai giudicato le sue, ne hai dato un giudizio morale.

    Libertyfirst, perdonami ma mi lasci di stucco: uno non può esprimere la propria opinione per l’effetto che potrebbe avere sugli altri? in nome di posizioni simili, quanti libri sono stati messi all’indice! Le opinioni di Di Girolamo potranno essere discutibili, ma non ha detto nulla che si configuri come un reato!

    Detto questo, vorrei sottolineare una cosa che non mi sembra che nessuno abbai detto. I latini dicevano: «excusatio non petita, accusatio manifesta» (una scusa non richiesta è un’evidente autoaccusa). Il pezzo di Di Girolamo pecca proprio su questo lato, per il fatto che abbia espresso pubblicamente perché non donava, benché nessuno glielo avesse chiesto! Io forse qui coglierei un filo di “coscienza sporca” da parte sua…

    Un saluto a tutti :-)

  31. Fabrizio

    Oooops… nella mi anota vi prego di leggere:

    Ora tu dici : “siccome anche io ho il diritto di scrivere quello che penso, perché non posso criticare una cosa che trovo IN QUESTO momento specifico MOLTO fuori luogo” ovvio che puoi farlo…

  32. Lisa72

    @Maroc71: come dice Comicomix scindiamo i 2 piani: quello dell’emergenza e quello della pianificazione.
    Sul primo ( e ci siamo ORA) non si può, secondo me, star tanto a disquisire e far provocazioni!
    Sul secondo penso che affidare allo Stato la gestione della solidarietà per legge (e per tasse) vuol dire e imporre a tutti i cittadini di contribuire ad ogni causa (con buona pace della libertà di scelta) e (secondo me) deumanizzare i cittadini: pagate le tasse siam tutti tranquilli e stiamo tutti nel nostro giardino a goderci le nostre vite ignorando gli altri perché TANTO ci pensa lo Stato. Io penso che lo stato debba fare il suo dovere di tutela, controllo, supporto aiuto e quanto altro però poi io cittadino perché non posso dare un euro in più per aiutare gli altri?

  33. Raffaele

    No, non do neanche un euro.
    Questo Stato mafioso mi ha impoverito, umiliato e fatto vergognare così tanto da farmi perdere la fiducia in qualsiasi associazione di raccolta fondi.

  34. Lisa72

    @Fabrizio: io non critico le sue azioni (ciascuno è libero di far quel che vuole fin tanto che non danneggia gli altri) bensì le motivazioni che adduce.. quello che tu chiami “coscienza sporca”! Ossia io critico che lui dichiari che non lo fa giustificandosi che non è sua responsabilità in quanto lui ha già dato pagando le tasse…
    E non ho neanche scritto che non può scriverlo.. bensì che l’ho trovato brutto da leggere.

    Un saluto a te :-)

  35. Troll pokerista

    Se fossi un abitante de L’Aquila brucerei in piazza il sindaco, il presidente della provincia e il governatore della regione.
    Poi passerei ai vari tecnici che hanno dato le abilitazioni per case che si sono sbriciolate per difetti di costruzione….a questi un linciaggio nel sabato del villaggio.
    Delle sane lapidazioni ai costruttori che lucrano sui materiali.
    E un paio di parlamentari e ministri alla gogna nelle varie piazze ad imperituro ricordo che chi sbaglia paga.
    Ucciderne cento per educarne uno.

  36. paolo

    A me pare che Di Girolamo volesse soprattutto stigmatizzare con un pezzo ad effetto l’uso politico che si fa della generosità della gente. A voi non viene il sospetto che certi pulpiti da cui si magnifica la solidarietà altrui siano un po’ imprsentabili? Non è che ci si fa belli come classe politica e giornalistica della bontà altrui?

    No, dico questo perchè non so se è giusto prendere l’articolo di Di Girolamo come un contratto tra lui e il resto del mondo. Ci sono momenti in cui si dicono anche cose per provocare reazioni e risposte..

  37. Avevo dimenticato i complimenti per l’articolo: QCVCV (quanno ce vo’ ce vo’).

    Certamente nel medio termine bisognerà pensare a:

    1. Aumentare i controlli sui cantieri e sulle abitazioni.
    2. Aumentare la probabilità di punizione di chi non rispetta le regole.
    3. Eventualmente (dubito) migliorare le regolamentazioni.

    I soccorsi stanno sembra funzionando bene ed è già tanto: se avessimo avuto la FEMA di Katrina chissà quante persone in più sarebbero morte.

    Per la ricostruzione – a parte chi dice “non ricostruiamo nulla altrimenti la mafia ci mangia sopra” – vedremo se gli abruzzesi sono più “nordici” o più “sudici” (scusate la battuta): le cose andranno come in Friuli o come in Irpinia? Andando al mare in Abruzzo da 25 anni direi che scommetto che la gente si farà un mazzo per rimettere le cose a posto il più presto possibile.

    Probabilmente il problema serio sarà incentivare in futuro i costruttori a rispettare determinate regole: l’unico modo è rendere la probabilità di essere puniti non trascurabile e stabilire una precisa catena di responsabilità nei cantieri.

    PS Questo è un esempio di discorso sensato. A questo punto però per imitare il nostro eroe che non darà una lira bisogna aggiungere qualche tirata demagogica, chessò, come “siccome in Italia nessuno rispetta le regole, lasciamo la gente sotto le macerie e andiamo a protestare con un picnic davanti Palazzo Chigi”.

  38. “Ci sono momenti in cui si dicono anche cose per provocare reazioni e risposte..”

    e questa è la reazione/risposta. Tutto in regola, no?

  39. paolo

    @Gregorj: giusto…magari a volte si ottengono anche reazioni non previste ;)

  40. gloria

    aggiungo un link che può aiutare coloro che volessero avere delle indicazioni in tempo reale su quello che occorre
    http://aiutoterremoto.org/

  41. @ Lisa 72

    Avrai frainteso il mio commento!
    “siamo tutti nella stessa barca” nel senso che son situazioni che posso capitare a tutti…e quindi parlavo di aiuto reciproco! hai frainteso?

  42. Patrizia

    La lettera di Giacomo Di Girolamo,direttore di http://www.marsala.it e’ uno sfogo amarissimo,gli deve essere costato tanto scrivere quelle dure parole.
    C’e’ chi pensa che Giacomo le abbia scritte solo per crearsi una popolarita’ discussa…ma lo pensa solo chi nn lo conosce…
    Io sono un attenta lettrice di quel giornale e so per certo che Giacomo andrebbe contro qualsiasi corrente popolare,pur di far valere il suo pensiero…giusto o sbagliato…condivisibile o meno….lui e’ cosi’.
    In quella lettera si evince il dolore per quello che e’ successo…la sofferenza per l’ideale di patria che noi tutti abbiamo e che oggi non e’ altro che un utopia….e la rabbia che chi ci rimette non e’ altro che la povera gente…penso che lui abbia voluto dire questo….

  43. Lisa72

    @Lucia: no, non avevo frainteso: avevo capito benissimo :-) e voleva rafforzare il tuo concetto :) ma nella foga di scriverti ho saltato qualche parola e così il mio commento sembra un’accusa :(
    Scusami: la prossima volta prima di dare “invio” rileggo e conto fino a 10…

    @Patrizia: io non lo conosco Giacomo e non so se quel che tu interpreti sia corretto, voglio credere (perché non conoscendolo non posso dire il contrario) che sia una persona che scrive ciò in cui crede e crede ciò scrive però rimango dell’idea che la nota, così come la scritta, più che una provocazione o uno sfogo sia una mancanza di tatto e per chi si trova sfollato e per chi sta cercando di alleviare questa situazione. Credo avrebbe potuto trovare altre forme per il suo contenuto.

  44. Marco71

    @Marco71: scindiamo i 2 piani:
    Lisa non sono tanto sicuro sai, si passa da emergenza e emergenza, e non si pianifica mai, quando cominceremo a farlo al prossimo terremoto a Messina?

    >tasse) vuol dire e imporre a tutti i cittadini >di contribuire ad ogni causa (con buona pace >della libertà di scelta) e (secondo me)
    ma no dai, prova a sostituire solidarietà con diritto alla salute. Posso anche non essere d’accordo di contribuire alle spese di chi si spacca i polmoni con le sigarette e poi è assistito a spese della collettività se si becca un tumore, ma fatto sta che pago il SSN e grazie ai miei soldi quel malato è comunque assistito. Ti sembrerebbe giusto poter sceglier echi assistere o meno? Ci sono cause di solidarietà, come dici te, all’interno di una collettività che non meritano attenzione o per le quali si possa scegliere questa sì e questa no?
    Diamo pure l’euro, ma la buona volontà delle associazioni non può bastare.
    PS Grazie delle discussione, Lisa, ma l’articolo mi sembrava più categorico. Censura e basta, non ti pare?

  45. Grazie, Lisa. Solo questo. Grazie.

  46. a67

    emergenza perenne ed inutile in italia … siamo un popolo di (s)fascisti, non c’e’ niente da fare …

    P.S. voglio proprio vedere CHI si prendera’ la responsabilita’ di tutto questo :-|

  47. marco

    “Far morire di freddo la gente”???
    Ma perché secondo voi io mando un sms al numero della protezione civile e istantaneamente giù arriva una coperta o un tronco da ardere?
    Ragazzi questo vuol dire davvero essere boccaloni! La rovina dell’italia non sono terremoti o politici disonesti, siete VOI.

  48. Dendro

    Io sto con te Lisa…troppo facile e poco sensato prendersela per le (effettive) mancanze politiche a scapito dei terremotati.
    Vorrei vedere la reazione di Di Girolamo se avesse perduto casa e moglie,fidanzata o genitori o figli nel terremoto, davanti a chi gli diceva che non avrebbe dato un soldo a lui perchè è colpa dello Stato…

  49. Gianni

    Mi hanno fatto diventare stronzo.
    Gianni

  50. date l’otto per mille allo stato

    la legge prevede che i fondi dell’otto per mille destinati allo stato vengano utilizzati per le calamità naturali

  51. Mah, francamente non sono ne’ dalla parte di chi dona e lo dice ne’ dalla parte di chi non dona e lo dice.
    Che si faccia un po’ di silenzio, ognuno risponda alla propria coscienza.

  52. walter stucco

    mah…

    in fondo siamo fatti cosi
    l’abbruzzo va in TV e diventiamo tutti abbruzzesi
    e prima tutti americani quando cadono le torri gemelle

    ma tutti eritrei lo siamo mai stati?

    potere dell’ipocrisia

    almeno il tizio che ha detto non do un cazzo, anche se secondo me l’ha fatto per farsi pubblicità, non suona sfacciatamente ipocrita

    dice non do niente perché questi se magnano già tutto alla fonte

    e allora se questo è l’andazzo io divento stronzo come loro

    non è moda.è reazione.
    quante sono le speranze che i miei soldi servano a qualcosa?

    nulle

    se proprio voglio essere utile, vado la e porto qualcosa davvero.in mano alla gente.ma non oggi

    fra 3 mesi, quando tutti si saranno dimenticati e quelli ancora staranno nelle tende

    invece di andare al mare il fine settimana, vado in abbruzzo a fare il pane…

    mi sembra più utile…

    è facile dire io do tutti i miei soldi.
    che ci vuole a rinunciare a una cena fuori e a dire “ho fatto il mio dovere di brava persona”?

    in fondo gli italiani criticano la sceneggiata napoletana, ma la fanno tutti i giorni

    “però con quale coraggio posso guardare la mia casetta calda, i miei figli (che hanno tutto seppur poco) e pensando a quei bambini che non hanno più niente”

    retorica da diabete
    manco il libro cuore…

    li guardi con gli stessi occhi con cui non vede i 200 immigrati dispersi a lampedusa pochi giorni prima del terremoto…

    per quelli c’è qualche conto corrente?

    almeno se dobbiamo essere stronzi, lo siamo anche contro i ricchi italiani, non contro i poveri clandestini, che già prima di partire non avevano un cazzo.

    p.s.: pagherebbe, chessò, un biglietto del cinema se sapesse che al 90% quei soldi servissero a pagare un omicidio di mafia?

  53. walter stucco

    @Marco71
    ” Posso anche non essere d’accordo di contribuire alle spese di chi si spacca i polmoni con le sigarette e poi è assistito a spese della collettività se si becca un tumore”

    il giorno in cui dimostrerai senza ombra di dubbio la correlazione fra le due cose, vincerai il nobel

    ho visto gente in oncologia polmonare morire senza aver mai fumato una sigaretta

    e gente che si faceva 3 pacchetti al giorno prendersi il cancro all’intestino…

    e poi scusate, ma tutta questa polemica che si fa sulle tasse “lavoro, pago, pretendo” è tutta americana!!!

    da noi, ma che c’entra???
    da noi il danno lo abbiamo creato noi, approfittandoci del sistema

    abbiamo fatti buffi per decenni per credere di essere più ricchi di quello che eravamo

    ora non vogliamo curare chi si prende il tumore..
    che mi sa tanto di morale cattolica, quella più becera, dove le suore guardano le madri sofferenti per i dolori dicendogli “te lo sei meritato”

    bello vero?
    vogliamo mettere una morale anche nella cosa più passionevole che c’è, la malattia?
    te la sei cercata, quindi non ti curo.
    esattamente come in quei film che ci fanno pianegere al cinema dove le assicurazioni non risarciscono e il bambino muore…
    solo che li lo fanno per interesse, tu a che titolo lo dici?
    pensi di risparmiare non curando quello che fuma?
    sei potenzialmente carnefice, già prima di poter decidere.sta messa male questa italia se cominciamo a ragionare cosi.

    e se ti dicessero, non ti curo l’infarto, perché hai mangiato da Mc Donald’s.una volta.basta e avanza sai?

    dai.. ste cazzate evitatele.
    ma proprio, come la peste!!!

  54. Walter stucco

    @GergorJ

    “Dopodiché, l’emergenza c’è. E qualcuno invece ci fa.”

    C’è stata una catastrofe.
    L’emergenza, inizia ora.
    Se vuoi un paragone medico, dopo la fase acuta, si finisce in terapia intensiva
    E la prognosi è riservata.Ma non siamo messi bene.

    Il discorso non regge, nel momento in cui si fa retorica dicendo “eh ma c’è gente che muore di freddo…”

    Ce n’è ogni giorno.
    Basta che ti guardi intorno.
    Dal barbone in stazione, al bimbo rom nei campi (ma tanto quelli rubano), al clandestino che sbarca chissà da dove alla gente che perde il lavoro a 50 anni senza potere più sperare di trovarne un altro.
    Troppo giovane per la pensione, troppo vecchio per lavorare.
    Per quelli c’è solidarietà?
    Dove?
    Posso fare un versamento?
    Mandare un sms?

    Bisogna avere la casa spallata dal terremoto per essere visti?
    Bisogna perdere un familiare sotto le macerie?
    E’ questo il prezzo della solidarietà?

    Se fossi abbruzzese, mi sarei incazzato.
    Nessuno si è accorto dei paesi che morivano, perché NON C’ERA FUTURO in quelle zone.
    Perché non c’è il lavoro, non ci sono investimenti, e la politica ruba e basta.

    Bisogna stare al freddo in una tenda perché qualcuno si accorga che un ospedale non esiste al catasto?
    Che una scuola è un albergo in realtà?

    Chissà quante denunce inascoltate.
    Fossi abbruzzese mi sentirei preso per culo due volte.
    Dallo stato che viene in passerella, alla grande solidarietà che, però, a loro non arriverà mai!

    La solidarietà è quella cosa che si fa per fare del bene, non per pulirsi la coscienza.
    Dire no a questo modo speculatorio di farla, mi sembra un buon argomento.
    Non condivido tutto cio’ che De Girolamo ha scritto, ma almeno ha detto una cosa vera.

    Vi sembra normale che, nella fretta di fare bella figura, il presidente del consiglio dica in TV, l’emergenza è finita?

    E questi sarebbero quelli che dovranno gestire i soldi che gli metto in mano?

    ma per piacere….

  55. Lisa72

    Mi scuso intanto perché in questo momento non risponderò a tutti: non ho il tempo per farlo in modo adeguato e invece ci tengo!

    Faccio solo una domanda: perché siete tutti così certi che i soldi (e la roba donata??) non arriveranno a chi di dovere? Vorrei solo ripetere che se proprio uno non si fida ma vuole dare un aiuto economico il modo per farlo arrivare a chi ne ha bisogno lo trova…

    Un saluto per adesso, Lisa

  56. Marco71

    @walter stucco
    >il giorno in cui dimostrerai senza ombra di >dubbio la correlazione fra le due cose, vincerai >il nobel
    ma sai cos’è la statistica, vero? perchè questa affermazione è veramente triste. Sai il significato delle parole che usi vero, rileggiti il significato di correlazione. Cosa c’entra: siccome muoiono di cancro al polmone non fumatori, il fumo non aumenta al’indice di rischio??? Mamma mia
    Comunque questo mi sa che è OT

  57. Marco71

    @Walter stucco
    PS
    >e se ti dicessero, non ti curo l’infarto, perché >hai mangiato da Mc Donald’s.una volta.basta e >avanza sai?

    OK la statistica per te è un problema, spero non faccia il medico . Mi sa che le cazzate le dici te. Basterebbe solo il tono

  58. Walter stucco

    @Marco71

    si la statistica è quella scienza che dice che io e te abbiamo mangiato un pollo a testa, quando tu ne hai mangiati 2 e io nessuno.
    Ma se vuoi condannare qualcuno a pagare per la sua malattia, devi avere le prove.La statistica non ne da alcuna.

    Detto questo, mi sembrache sia OT parlare di questo, piuttosto che di quello che hai scritto tu

    “Posso anche non essere d’accordo di contribuire alle spese di chi si spacca i polmoni con le sigarette e poi è assistito a spese della collettività se si becca un tumore”

    se questa cosa succedesse a un mio familiare io, beh, non sarei tanto d’accordo

    visto che ne fai una questione economica
    io ho contribuito alla sanità pubblica, senza mai averne bisogno (mi gratto molto forte) per cui quello che io non ho speso, si spenda per qualcun altro.

    Ora, se venisse negato il diritto alla cura, solo perché si è stati esposti a fattori di rischio, allora meglio togliere di mezzo la sanità pubblica e trasformarla in istituti privati che paghino MOOOOLTE tasse.tipo il 50% almeno di quello che guadagnano.
    Pensa a tutti quelli che si sono ammalati di cancro per via dell’amianto.
    Chi pagherebbe?
    Non lo stato che è innocente.Non il malato poverino.Le assicurazioni? L’azienda che ormai è fallita? E così via…
    mi sembra abbastanza barbaro, o no?

    non è OT l’argomento, dal momento che fa sempre parte del concetto di solidarietà.
    Pronti a dare quando qualcosa ci colpisce, pronti a togliere quando non ce ne frega.
    Il terremoto abbruzzese fa audience, lo dice anche Riotta, il tumore ai fumatori no.E tanto
    “io non fumo, cosa può succedermi…?” vero?
    In fondo le donne che abortiscono le complicazioni se le sono cercate, no?
    E quelli che bevono allora?
    E quelli che mangiano schifezze?
    Ma a questo punto perché non quelli che usano il cellulare? sono radiazioni.statisticamente sono fattore di rischio.perché lo stato dovrebbe accollarsi questa spesa?
    credo tu abbia capito quanto sia dannoso questo modo di pensare…

    E io so esattamente di cosa parlo quando parlo di tumore.Non so tu, ma il solo pensiero che qualcuno se lo meriti e qualcuno no, mi fa schifo.

    Scusa se te lo dico così, ma altre parole non ne trovo.

  59. Giordano Bruno

    Prima di partire lancia in resta per le sue crociate cerchi di capire gli altri e le loro motivazioni,magari anche usando un po’ di rispetto.
    Se poi vuole anche dare tutto intero il suo stipendio non sapendo dove va a finire,padronissima di farlo,magari senza strombazzarlo ai quattro venti.

  60. Walter stucco

    vedi caro Marco, sei astioso come una donzella quando giugne il marchese.

    Si da il caso che la medicina non si basi sulla statistica.
    Casomai la diagnosi può usarla come aiuto.
    Ma non la medicina.

    Detto fra me e te, spero anche io che tu non faccia il medico.
    Perché se soffri di favismo, anche stare a 500 metri da un campo di fave ti può uccidere.
    Quella presona non andrebbe curata perché è stata imprudente?

    E’ un terreno molto scivoloso quello in cui ti sei voluto infilare, pensando di dire una cosa ovvia e condivisa.Quando invece hai detto una stronzata da ultra conservatore, ricco.

    Devi stare molto attento.
    C’è chi, prima di te, ne ha dibattutto allo sfinimento.
    E dovresti ringraziare che nessuno si informi sulle cause delle tue malattie, ma si preoccupi solo di curarle.

  61. Marco71

    Posso continuare allo sfinimento scrivendoti le mie ragioni senza cercare peraltro di convincerti , ma quando si risponde attaccando o con “stronzate, “cazzate”, “devi stare attento”, semplicemente si difetta di argomenti seri. Mi sa che astioso è qualcun’altro .
    >Quella presona non andrebbe curata perché è stata imprudente?
    Non l’ho mai detto
    >E dovresti ringraziare che nessuno si informi >sulle cause delle tue malattie, ma si preoccupi >solo di curarle.
    Ho capito perchè tagliano continuamente i soldi alla ricerca non serve indagare sulle cause e magari fare anche prevenzione. Fumate gente, fumate.
    >hai detto una stronzata da ultra conservatore, >ricco.
    In genere voto a sinistra, e ho un mutuo a tasso variabile di 25 anni, ti basta?

  62. luiga

    cara lisa, secondo me non hai capito nulla del senso delle parole di digirolamo. hai passato più tempo a cercare di inquadrare il pezzo in una serie di aggettivi piuttosto che sforzarti di comprendere il disagio di una persona che certamente non ha meno cuore di te che ti prodighi in donazioni. il pezzo di DIGIROLAMO ha preso a pretesto la catastrofe abruzzese per raccontare il disagio di un italiano stanco di questo modo di fare Italia. è lapalissiano che la sofferenza altrui vada rispettata e assecondata con ogni mezzo, anche economico. ma forse è opportuno che non ci si fermi al cordoglio, che non si dimentichi tutto con “la donazione ripulisci coscienza”. è importante donare ed è iportante farlo a denti stretti perchè quel che è accaduto è indecoroso. saluti.

  63. Walter stucco

    sinistra o destra, non è importante

    o si curano tutti
    o non si curano tutti

    fumate fumate, è uno specchietto per le allodole
    si muore molto ma molto di più per problemi cardiaci dovuti ad alimentazione sbagliata

    e non si fa nessuna prevenzione verso cose ben più dannose
    dalle diete, alle scuole piene zeppe di amianto.
    ci vanno i bambini…

    chissà perché nella mente della gente il fumatore per forza si fuma 40 sigarette al giorno e si lascia andare ad ogni genere di vizio, e gli altri sono tutti moderati

    è pieno di gente che è in super salute, fa sport, si controlla dal medico, e poi si fuma qualche sigaretta al giorno.allora?

    però è più facile mettere paura parlando di attentati terroristici

    e di quel migliaio di casi di meningite che capitano all’anno, spacciandolli per epidemia

    ripeto, o curiamo tutti senza guardare alle cause, o non curiamo nessuno e facciamo pagare tutti

    non c’è via di mezzo
    quale preferisci?

    p.s.: decidere chi ha diritto alle cure mediche e chi no, è da ultra conservatore, ricco.

  64. Marco71

    >si muore molto ma molto di più per problemi >cardiaci dovuti ad alimentazione sbagliata
    Bene, vero, ok. L’hai presa così, che abbia detto “decidiamo chi curare e chi no”.
    Ho semplicemente rilevato, se rileggi il post che allo stesso modo con cui non ci sono differenze su chi e cosa curare, allo stesso modo si debba pensare alla solidarietà in questi casi (non questo sì e questo no con l’SMS.Lisa ha detto che si lascerebbe scegliere faccio notare ), per questo ho parlato di gestione tramite lo stato come se fosse un SSN appunto, un ministero == Si aiuta tutti e ognuno contribuisce secondo le possibilità.
    Per inciso ho fatto notare che perlomeno mi faccia pensare che si spendano tanti soldi per chi non ha cura della propria salute, è obeso , fuma e conduce una vita sregolata aumentando enormenente l’indice di rischio (ecco la statistica) rispetto a chi magari a queste cose ci pensa e bene (tenendo basso l’indice di rischio PER QUESTI FATTORI). Spero tu abbia sentito parlare della lotta ll’obesità e al sovrappeso o al tabagismo, come mezzi di prevenzione che farebbero risparmiare milionate di auro al SSN non perchè decide chi non curare ma perchè deve fare a meno di curare, o ne deve curare meno, chi butta la vita con stili ad alto rischio.
    Spero sia più chiaro.

    >p.s.: decidere chi ha diritto alle cure mediche >e chi no, è da ultra conservatore, ricco.
    Etichettare è brutto, non vede la persona nella globalità, a me piace pensare di testa e non di pancia
    Saluti

  65. Leggendo tutto ho perso di vista l’articolo iniziale, ma sento di ricordare che chi l’ha scritto vuole il suo pezzo di notorietà, non le sarebbe bastato commentare sotto la notizia, chi l’avrebbe riconosciuta, io invece che l’ho commentata, ripeto qui : io non darò un euro e stasera guarderò anno zero, dispiaciuta che Vauro non ci sia.

  66. regà, bbboni, state boni

    (non esagerate, il dialogo riesce meglio se pacato :) )

  67. Dall'Africa

    Scrivo dall’Africa, volontario in Servizio Civile.
    E da volontario dico che chi ragiona in questo modo è il volontario “utile idiota”, che va a soddisfare il proprio bisogno di fare del bene e copre le innumerevoli responsabilità dei colpevoli. Fare del bene non è dare qualcosa, ma esserci nel momento di difficoltà. Senza un euro, ma far sentire che questa gente non è sola. Questa secondo me è la risposta da dare alla vostra coscienza. Non sarà il vostro eurino a risollevarli, non se ne faranno nulla perchè una volta speso non c’è più: e chi mi garantisce che sarà ben speso? Lo stato che non spende i suoi soldi per loro? Fate quello che vi è possibile fare, l’onnipotenza non è di questo mondo…per nessuno, neanche per te che ti stai indignando per questo intervento. E che forse non mi capirai, ma se per un secondo ti fermerai a pensare perchè qualcuno ha scritto così, io avrò centrato l’obiettivo.
    Aspetto critiche e pareri…

  68. g.

    io dopo 35 anni di lavoro onesto mi sento un coglione per essere stato onesto in uno stato di deficenti quindi x me l italia dovrebbe essere scrollata tutta da bolzano a palermo per farne poi una discarica ….merda nella merda

  69. io darò il mio contributo al comitato dei genitori dei ragazzi morti tra le macerie della Casa dello Studente:non voglio che questo scandalo sia dimenticato e perdonato…

  70. Mi spiace ma io la penso come Di Giacomo.
    Un conto è la solidarietà (che ognuno può fare come e verso chi vuole). Un’altra è credere che un Paese si possa reggere sugli slanci eccezionali di generosità. Il volontariato è un modo per mettere una pezza all’assenza dello Stato. E se poi qualcosa non funziona, si risponde pavlovianamente “facciamo il possibile, non dimenticare che siamo volontari!!!1″.
    Il volontariato prolunga l’agonia del nostro Paese.

  71. Fabrizio

    Quante parole e falsi principi.
    Intanto Lisa ha detto il vero. Ci dovrebbe essere l\\\’obbligo ad aiutare il prossimo in difficoltà. E biasimo, per usare un eufemismo TUTTI quelli che trovano SCUSANTI per non aiutare quelli in difficoltà. Avete mai provato a mettervi nei loro panni? Avere freddo e non potervi scaldare, essere sporchi e non potersi lavare, sentire i propri cari lamentarsi, vederli soffrire e non poter far nulla. Riuscite ad immaginare tutto ciò? E\\\’ bello? E voi per farla pagare a qualcuno lasciate soffrire degli altri? Siete peggio dei mafiosi. Stessa mentalità. Dei delinquenti dentro! Non ci sono scusanti! Quando un essere umano soffre c\\\’è l\\\’obbligo morale di aiutarlo. Io cerco di farlo tutti i giorni, e lo faccio principalmente per me, sto meglio, sorrido, gli faccio la carità e scambio 2 parole, augurandogli fortuna. Gli altri siamo noi!

  72. Mariposa

    La libertà di pensiero è un diritto inalienabile:quindi,possiamo anche trovare discutibile e del tutto fuori luogo l’articolo e l’atteggiamento( un pò comodo e menefreghista) di Giacomo di Girolamo o non condividere i toni forti(e naturalmente spontanei,per chi abbia ancora un pò di cuore!)al riguardo del pensiero di Lisa e possiamo riservarci tutto il diritto di critica in entrambi i casi…ma forse sarebbe più saggio,come suggerisce un vostro e quindi anche nostro amico ( lettore) volontario in servizio civile in Africa di “Fare quello che vi è possibile fare, l’onnipotenza non è di questo mondo..per nessuno e anche per te che ti stai indignando per questo intervento. E che forse non mi capirai, ma se per un secondo ti fermerai a pensare perchè qualcuno ha scritto così, io avrò centrato l’obiettivo.”Lo trovo di un’estrema umiltà e realizzare in qualche modo con il proprio tempo ed i propri mezzi un piccolo gesto di solidarietà,in un momento di emergenza come questo,mi sembra un buon inizio, invece di trovare sempre il modo di indignarsi l’una con l’altra.Grazie Lisa di aver scritto tutti i numeri di c.c. ai quali è possibile inviare una donazione.

  73. @ rectoscopy: non deve spiacerti :)

    Io penso che il tuo discorso sia assolutamente valido in linea generale. Il problema è che questa non è l’estrazione del Superenalotto, della quale uno può dire: “Non partecipo, non compro il biglietto perché Fantastico è una rottura di palle”. O meglio, può dirlo – crediamo nella libertà di parola. E’ che l’argomento ci pare irrilevante di fronte a un’emergenza. Prima si fa, nel breve periodo, quello che dice Lisa; poi, nel medio-lungo periodo, si cerca di agire per cambiare l’ignobile tran tran di questo paese, che è quello da te esattamente descritto. Queste sono le due cose da fare; gridare “siccome tutti rubano allora io non gioco più” può funzionare quando giochi a pallone con gli amici, non quando c’è il terremoto.

  74. Mario

    Condivido lo sfogo di amarezza del giornalista Di Girolamo,la sua provocazione l’ormai acquisita assuefazione alla richiesta di SMS a pagamento per salvare questo,quello e quant’altro il potere mediatico ha interesse.Ormai è moda; la televisione pubblica e privata ”docet ”.Ognuno se vuole e se crede ,liberamente fa quello che le detta la sua coscienza.Quando non c’erano gli SMS ,c’era e non c’era la solidarietà?oggi ci viene imposta,ormai hanno trovato la panacea a tutti i mali ed allo stato e/o governo che sia (Dx e Sx ) va sempre bene,poi loro ci aggiungono balzelli tributari che non verrano mai più tolti.Non è un grande affare? ne parleremo fra mesi quando dalle nostre memorie scomparirà il problema Abbruzzo e la ”solidarietà imposta mediaticamente ”Comunque bravo Di Girolamo. Mario

  75. x Gregorj

    Non sono l’interprete ufficiale di Di Girolamo, però mi sembra di capire che a lui non è che non gliene freghi nulla dei terremotati.
    Il fatto è che finora abbiamo sempre fatto come consigli tu (“vista l’emergenza, aiutiamo i bisognosi”) e il risultato qual è stato?
    Stiamo nuovamente a piangere morti nei crolli. Forse bisogna cambiare qualcosa. Ad esempio lo Stato la smetta con la retorica delle Grandi Opere e investa di più sulle piccole opere (risanamenti strutturali puntuali) che hanno il difetto di non avere nastri da tagliare.

  76. “Non sono l’interprete ufficiale di Di Girolamo, però mi sembra di capire che a lui non è che non gliene freghi nulla dei terremotati”.

    io non ho mai affermato che non gliene frega nulla :-)

    “Il fatto è che finora abbiamo sempre fatto come consigli tu (”vista l’emergenza, aiutiamo i bisognosi”) e il risultato qual è stato?
    Stiamo nuovamente a piangere morti nei crolli. Forse bisogna cambiare qualcosa”.

    Giusto. Una volta finita l’emergenza BISOGNA ASSOLUTAMENTE cambiare qualcosa. Una volta finita l’emergenza :-)

    “Ad esempio lo Stato la smetta con la retorica delle Grandi Opere e investa di più sulle piccole opere (risanamenti strutturali puntuali) che hanno il difetto di non avere nastri da tagliare”.

    Pensa tu: questo noi lo abbiamo scritto prima del terremoto:

    http://www.giornalettismo.com/archives/19806/investire-nella-viabilita-locale-intervista-a-marco-ponti/

  77. Lisa72

    @Walter: vedo che ci siamo trovati d\’accordo: io ho solo scritto che è stronzo ( a scrivere di non voler dare perché lui paga le tasse e a fare ci deve pensare lo Stato!), non che non abbia i motivi per esserlo diventato (anzi, ho anche scritto che ha ragione su i suoi motivi.)
    Sul libro Cuore mi dispiace: devo essere una delle poche italiane a non averlo letto quindi non posso rispondere.
    Su tutto il resto (del commento riferito a me e non agli altri) posso solo rispondere che continuo a pensare che sia immorale trincerasi dietro un \”ci deve pensare lo Stato\” perché credo che l\’essere solidale sia una delle poche caratteristiche che ci rende ESSERI umani… (e non ho mai scritto che deve limitarsi agli abruzzesi…)
    Un saluto, Lisa

  78. Lisa72

    @Marco71:
    “l’articolo mi sembrava più categorico. Censura e basta, non ti pare?”
    Se per censura intendi l’affermare: siccome scrivi che non dai niente perché hai già pagato le tasse e quindi ci deve pensare lo Stato io ti dico che sei stronzo… beh, allora sì (ma più che censura la definisco critica: non ho scritto che non può scriverlo.. solo quello che penso di quello che ha scritto!)
    Sul diritto alla salute sono (di nuovo) d’accordo però continuo a pensare che l’essere solidale è un moto che devi avere di tuo e non ti deve essere imposto: se (UTOPIA) lo Stato fosse in grado di garantire la salute di tutti pensi che comunque il volontariato e la solidarietà si estinguerebbero o diverrebbero un valore aggiunto? (sarebbe bello che si realizzasse e su questo dovremme puntare: qui sono d’accordo con Di Girolamo e glielo ho riconosciuto!)

    Un saluto, Lisa

  79. Lisa72

    Cara Luigia io ho capito la parte rabbiosa e delusa di DiGirolamo: io ho contestato (e contesto) che abbia (in questo momento) affermato che la solidarietà non spetta a lui perché è lo Stato che è dalla parte del torto e è ora che invece lo stato si metta in riga e, ribadisco, questo atteggiamento (nell’immediato) lo trovo “da st@@nzi”. Non ritengo che sia la verità né pretendo che gli altri concordino ma questo è quello che io penso…

    Un saluto, Lisa

  80. Lisa72

    @Dall’Africa: onestamente confesso che ho capito :-( (non è una provocazione.. è che vorrei interpretare nel modo giusto)
    Stai scrivendo che, da volontario, secondo te supportare economicamente quella che si ritiene una causa che lo merita è sbagliato? Stai dicendo che invece di dare SOLDI dovremmo dare GESTI?
    “Fate quello che vi è possibile fare, l’onnipotenza non è di questo mondo…”: chi ha mai detto di essere onnipotente.. io ritengo che se tutti facessimo quello che è per noi possibile (ma SOLDI e/o GESTI non rientrano in questo?) staremmo meglio tutti…
    Se puoi rispondimi.
    Lisa

  81. Lisa72

    @Mariposa: ringrazia la redazione di Giornalettismo per tutti i numeri (per dovere di cronaca) :-)

  82. Ale_gtr

    @Lisa72: faccio parte di quelli d’accordo con Di Girolamo, ma ho cmq donato qualcosa…
    Magari mi sbaglio, ma secondo me avete preso troppo sul serio la provocazione di quell’articolo, più che altro toppo “insenso letterale”: ok può essere da str**zi dire “non dono niente perchè pago le tasse” ma è anche inconcepibile che per affrontare un’emergenza diventino fondamentali le donazioni…
    E’ ovvio che in piena emergenza l’importante sia cercare di rimettere tutto a posto il prima possibile, ma questo succede ogni volta, e ogni volta la situazione non cambia… si decide di “buttare” 300 milioni per non accorpare le votazioni col referendum, la commissione difesa da il via all’acquisto di non so quanti caccia borbandieri per qualche altro centiniao di milioni di euro e poi ci fanno credere che i ns SMS sono fondamentali per quella gente? io ci vedo un po’ di contraddizione… penso che il senso di quel pezzo sia più o meno questo…

  83. Walter stucco

    Lisa, il limite più grande del tuo sfogo è che tu hai pensato “alla tua casetta calda”.
    Ma tu non l’hai persa.
    E se sentissi le signore al mercato dire “non posso pensare alla mia casetta calda mentre li muoiono di freddo, adesso mando un sms”, penso le uccideresti a colpi di sedano.

    Lo sanno tutti che fine hanno sempre fatto i soldi in Italia.
    Tu sai quanti sms sono stati inviati, quanti soldi raccolti, da chi, gestiti da chi, affidati a chi?
    c’è un sito in cui posso consultare pubblicamente questi dati?

    allora dico, come fai tu a fidarti, non chiedere agli altri come fanno a NON fidarsi, in ITALIA!

    p.s.: più dei soldi, farebbero comodo cose.
    che sia forza delle braccia o pacchi di pannolini (con quello che costano)

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