Il prof che violenta l’alunna nel bosco

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Un docente finisce sotto processo con l'accusa di aver molestato una 15enne, attirata con la scusa di cercare erbe aromatiche

Avrebbe attirato una alunna nel bosco con la scusa di cercare erbette aromatiche e poi l’avrebbe molestata. Il professor Francesco Rebeschini, 58 anni di Roana, in provincia di Vicenza, docente presso l’istituto alberghiero di Asiago, è finito sotto processo con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una 15enne.

LA SCUSA DELLE ERBETTE AROMATICHE – I fatti contestati sarebbero avvenuti nell’ottobre 2009. Ricostruisce la vicenda Davide Moro sul Giornale di Vicenza:

Il docente ha invitato a casa suauna studentessa di 15 anni perfarsi aiutare in alcuni lavoretti nell’orto e per farsi accompagnare a cercare delle erbette aromatiche selvatiche. In un boschetto, però, l’avrebbe costretta a toccarlo, trattenendola con la forza per una ventina di minuti, senza che lei potesse scappare o chiedere aiuto, visto che il cellulare non aveva campo. Ora l’insegnante si trova alla sbarra in tribunale a Bassano per rispondere di violenza sessuale su una minore. L’imputato è il prof. Francesco Rebeschini, 58 anni, diRoana, docente all’Ipsia “Cristiano Lobbia” di Asiago, assistito dall’avvocato Matteo De Meo. La presunta vittima è una studentessa della stessa scuola, ma non una sua alunna, residente sull’Altopiano, che si è costituita parte civile ed è tutelata dalla legale vicentina Francesca Casarotto. La richiesta danni è di alcune decine di migliaia di euro.

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L’INVITO ALLA RAGAZZINA – Il professore avrebbe avvicinato la ragazzina invitandola ad aiutarlo per la preparazione di una cena. Continua Moro sul Giornale di Vicenza:

Per mesi, dopo che la vicenda è venuta alla luce, l’ambiente scolastico e il paese si sono divisi tra innocentisti e colpevolisti. La parola adesso spetta al tribunale collegiale diBassano, presieduto dal giudice Massimo Morandini e coi giudici Lauropoli e Contealatere. L’accusa è sostenuta dal pubblico ministero Gianni Pipeschi. La vicenda, secondo il capo d’imputazione, sarebbe avvenuta ai primi di ottobre del 2009, non distante dall’abitazione del professore. Questi era solito invitare gli alunni dell’alberghiero a casa sua per farsi aiutare nella cura dell’orto e organizzare coffee break e cene gestiti dagli stessi ragazzi, con l’obiettivo di impegnare i loro pomeriggi e far loro sperimentare quanto appreso sui banchi di scuola. Tre anni fa, era un sabato, fu invitata solo la presunta vittima, all’epoca quindicenne, che nel pomeriggio si presentò a casa per aiutarlo a preparare una cena, programmata per la sera stessa.

TRATTENUTA CON LA FORZA – Stando al racconto della ragazza, l’insegnate l’avrebbe trattenuta con la forza per evitare che, visibilmente impaurita, si mettesse in fuga:

I due prima lavorarono nell’orto e poi lui la invitò a cercare delle erbe aromatiche in un bosco lì vicino. Qui, in base al racconto della ragazza, si sarebbe consumata la violenza sessuale. Il prof. l’avrebbe costretta a toccarlo nelle parti intime. Lei,come poi ha denunciato, avrebbe cercato di divincolarsi, di opporsi, ma sarebbe stata trattenuta con la forza. Non bastasse, il telefonino non prendeva. Dopo la presunta violenza, la ragazza raggiunse le amiche, in ritardo di mezz’ora sull’orario stabilito, e si sarebbe subito confidata con loro. Alcune settimane più tardi, nonostante la paura e la vergogna, raccontò tutto anche ai genitori, che si rivolsero ai carabinieri diAsiago. Francesco Rebeschini, indagato e rinviato a giudizio, in questi mesi sarà processato in tribunale. La parte offesa è già stata sentita in sede di incidente probatorio, mentre nella prima udienza è stato sentito, tra gli altri, il papà della quindicenne. Alla prossima invece si proseguirà con l’esame dell’imputato.

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