“Il fotovoltaico droga la bolletta”

03/04/2012 - Italia Oggi si schiera contro gli incentivi per l'energia verde

"Il fotovoltaico droga la bolletta"

E’ il fotovoltaico che droga la bolletta elettrica: ne è convinta Italia Oggi, che in un articolo a firma di Michele Arnese oggi fa un po’ di conti alle rinnovabili e al meccanismo degli incentivi che si scarica sui consumatori:

Gli strumenti per agevolare il solare sono stati così appetitosi (si ricordi il decreto salva-Alcoa) che nel 2011 in nessuna parte al mondo sono stati installati tanti pannelli come in Italia: 9,2 Gigawatt contro i 7,5 della Germania e i 2,2 della Cina. «Denaro quasi tutto fi nito in Asia, Usa e Germania, le cui aziende dominano la scena internazionale nel comparto », secondo Agnoli. Il giro d’affari in Italia mosso dal settore è di circa 21 miliardi di euro e, nei prossimi 10 anni, secondo stime del Gse (Gestore servizi elettrici), se ne metteranno in circolo altri 100.

A fare la parte del leone della potenza installata è naturalmente il fotovoltaico:

Tanta effervescenza imprenditoriale, però, è pagata cara in bolletta. Nel 2012, ha sottolineato l’Autorità per l’Energia, gli incentivi per le fonti rinnovabili ed assimilate sono destinati a superare i 10,5 miliardi di euro, di cui 1,2 per le fonti assimilate, 1,8 per i certifi cati verdi, 6 per il fotovoltaico e il restante 1,4 per gli altri strumenti incentivanti.

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Di qui gli altri problemi:

Commenta con ItaliaOggi Carlo Stagnaro, esperto di energia e direttore studi e ricerche dell’Istituto Bruno Leoni: «Incentivi siffatti alle rinnovabili hanno causato un eccessivo sovrainvestimento (abbiamo superato nel 2011 il target fi ssato al 2020!) che ha danneggiato due categorie: 1) i consumatori industriali, specie piccoli e medi ma energivori, che pagano l’energia molto più cara, annullando, nei fatti, i risparmi resi possibili dalle liberalizzazioni; 2) i produttori termoelettrici che, complice anche il calo della domanda dovuto alla crisi, si trovano oggi con un parco di generazione nuovo di zecca (in gran parte realizzato negli ultimi 10 anni) sottoutilizzato e per il quale non riescono a recuperare i costi fi ssi

 

19 Commenti

  1. zazu scrive:

    le aziende energivore possono munirsi si impianti eolici e fotovoltaici se proprio hanno problemi di bolletta.
    Secondo, se gli impianti termoelettrici non guadagnano dovremmo forse farcene un problema?
    Se i colossi energetici perdono soldi non è affatto un male, anzi.

  2. pio scrive:

    La bolletta è drogata da decenni.
    Stiamo pagando un contributo per il nucleare che abbiamo abolito da 25 anni.
    Questi soldi sono ancora li o no? Potrebbero andare al fotovoltaico e all’eolico.
    Stiamo pagando una cosa che si chiama Cp6, è una quota che diamo a chi mette veleno nell’inceneritore.
    Se oggi viene aumentato il contributo per il fotovoltaico, vuol dire che monti ha calato le braghe nei confroni della lobby atomica e dell’inceneritore cancerogeno.

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