Aerei e treni: i miti di un confronto sempre più serrato.
07/04/2009 - NATURA – Adattando un vecchio detto aeronautico: “un miglio di binari non porta da nessuna parte, un miglio di pista porta in tutto in mondo”. Anche a livello di inquinamento, se è vero che un aereo brucia qualche migliaio di litri di
NATURA – Adattando un vecchio detto aeronautico: “un miglio di binari non porta da nessuna parte, un miglio di pista porta in tutto in mondo”. Anche a livello di inquinamento, se è vero che un aereo brucia qualche migliaio di litri di kerosene per ogni ora di volo, è anche vero che l’energia elettrica che spinge i treni ad alta velocità non arriva certo per opera dello spirito santo. Dalle schede tecniche par 2008 hanno fatto registrare appena un incidente ogni
di capire che un treno ad alta velocità consumi 8800 kW/h (che dovrebbero corrispondere a circa 30 milioni di BTU e quindi a circa 17.000 litri di benzina all’ora (questo tipo di calcoli non è il mio forte, i lettori sono pregati di correggermi se sbaglio).
TIRANDO LE SOMME - Alla luce di queste considerazioni, si può quindi concludere che: sulle tratte fino a 600-700 km l’aereo non offre vantaggi significativi in termini di tempo complessivo; l’aereo è più economico solo se si riescono a sfruttare appieno le tariffe del low cost; i due mezzi sono praticamente equivalenti in termini di sicurezza; l’impatto ambientale delle infrastrutture ferroviarie è decisamente superiore rispetto a quelle aeroportuali; l’inquinamento prodotto da un treno non è inferiore a quello prodotto da un aereo. E’ facile prevedere che in futuro i treni ad alta velocità domineranno il trasporto passeggeri sulle tratte che richiedono meno di tre ore di percorrenza, mentre gli aerei (specialmente i voli low cost) continueranno ad essere preferiti per i tragitti più lunghi. La partita fra treno e aereo sembra destinata a concludersi con una onorevole patta.













“il treno è praticamente insensibile alle condizioni meteo.”
Questo è parzialmente vero. In caso di freddo estremo , soprattutto sulla tratta che porta in Sicilia, il tratto appenninico è sensibile al maltempo.
Ti ricordo che vicino al natale 2007 un eurostar Roma-Lecce si fermò incapace di proseguire, lasciando una notte intera i passeggeri bloccati.
E poi come si fa a confrontare solo milano – roma. Quanti davvero abitano al centro di Milano e vogliono andare al centro di Roma o viceversa?
Ogni viaggio è un viaggio a se’!
per fare una corretta valutazione ambientale bisognerebbe calcolare il costo (economico e ambientale) del trasporto di un passeggero (di solito un treno porta molti più passeggeri di un aereo).Inoltre, siccome si presume che quelli che necessitano di spostarsi per esempio da Roma a Milano non siano un numero infinito andrebbe inserito nel calcolo il danno ambientale evitato da coloro che si spostano nel modo meno dannoso. Va da sè che in assenza di indirizzi e incentivi determinati dalla politica l’unico criterio che determinerà l’una o l’altra opzione del viaggiatore sarà il tempo di percorrenza e il costo.
Per Essemme: dai, questi inconvenienti sono molto più frequenti per gli aerei. Quando capita a un treno ci si può perfino permettere il lusso di ricordarlo.
Per Giovanni: non so quanti vogliano andare dal centro di Roma al centro di Milano, ma di sicuro quelli che vogliono andare nei pressi delle piste aeroportuali sono pochini.
Per Paolo: la tua osservazione è corretta, anche se di fatto il numero di treni e di aerei è fisso, a prescindere dal numero di passeggeri. Però sarebbe un calcolo interessante, quello di verificare l’impatto ambientale per passeggero.
Per tutti: l’articolo si propone solo di allargare la visione dei molteplici aspetti del problema e illustrare alcune ragioni per cui molti passeggeri potrebbero preferire il treno all’aereo a parità di costi.
A proposito, noto che nell’articolo è stata saltata questa frase:
Considerato che le grandi compagnie aeree, nel 2008 [http://blog.volare.org/tecnica-e-sicurezza/sicurezza-aerea-nel-2008-i-dati-della-iata/] hanno fatto registrare appena un incidente ogni 1,9 milioni di voli, è facile comprendere che il rischio sia vicinissimo allo zero…
Per quanto riguarda l’inquinamento da consumo di carburante, bisogna anche tener conto che se l’aereo va a cherosene, il treno va ad energia elettrica che può essere prodotta in modi molto meno inquinanti.
esatto, l’energia elettrica ha modi alternativi di produzione, ecco perchè il treno è solo potenzialmente ecologico