Il nostro uomo a Kampala
di Mazzetta - Yoweri Kaguta Museveni è presidente dell'Uganda dal 1986. Ha ripagato il debito con l'estero. E agisce indisturbato. Con la frode e la violenza.
Yoweri Kaguta Museveni è presidente dell’Uganda dal 1986, diritto che si è guadagnato prima partecipando alle ribellione contro Idi Amin Dada e poi contro Milton Obote, due dittatori che hanno segnato la storia dell’Uganda.
UN PO’ DI STORIA – Il tandem tra Obote e Dada in realtà è una storia lunga che risale addirittura agli anni ’60, all’indipendenza ugandese. Già nel ’66 Obote e Amin mandarono all’aria la fragile democrazia ugandese. Obote, partito socialista, fu poi costretto a fuggire di fronte alla ribellione nel suo braccio armato Dada rimanendo fuori dal paese dal 1971 al 1979, per ritornarvi accompagnato dalle truppe tanzaniane improvvidamente “provocate” da lo stesso Dada.
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REPRESSIONE – Abbandonato il socialismo, Obote si affidò alla Banca Mondiale per dare una sistemata allo stato e si dette a una feroce repressione, placidamente tollerata in Occidente, in un paese nel quale i gruppi etnici e politici penalizzati durante la dittatura precedente ebbero mano libera per efferate vendette. Tanto che in breve ondate di profughi passarono le frontiere con il Congo (allora Zaire) e il Sudan, segnalando il problema a un mondo distratto. L’Uganda Resistance Army and Movement di Museveni all’epoca sembrava troppo di sinistra e pur dotato di una base popolare nell’Occidente del paese, a lungo venne visto come un nemico della soluzione migliore.
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E’ divertente (ma anche no) vedere che
quando Mazzetta (o chiunque altro) scrive cose ricche di dati,date e fatti
non venga praticamente nessuno a smentire o soltanto commentare;
fanno tutti finta di niente,
salvo andare a fare figure di cacca lasciando commenti indignati,
in questo caso, sull’analisi giustamente impietosa
dell’inqualificabile operazione Kony 2012.
Ridicoli.