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La playstation

7 aprile 2009

Arriva la benedizione che mancava: “Alla prova dei fatti [il Pdl è il partito] maggiormente in grado di esprimere i valori comuni della popolazione italiana, tra i quali quelli cattolici costituiscono una parte non secondaria” (L’Osservatore Romano)

“Provvisoriamente”, la rubrica di Luigi Castaldi su Vaticano e dintorni

Già qualche mese dopo le elezioni politiche del 2006, vinte dal centrosinistra per il rotto della cuffia, Il Regno, la rivista dei padri dehoniani, pubblicava uno studio demoscopico che con ampia e incontrovertibile documentazione dimostrava che il voto cattolico s’era consistentemente polarizzato sul centrodestra: un vero e proprio esodo, tenuto conto dei numeri. Nulla di strano, perché la politica della [[Cei ]]- quella del famoso “spartiacque” del cardinal Ruini – aveva lungamente preparato l’aut-aut per l’elettorato di ispirazione cattolica, e il resto l’aveva fatto il referendum sulla legge 40/2004. La categoria del cosiddetto “cattolico adulto” s’era rivelato praticamente inservibile a mantenere il punto sui “principi non negoziabili” e la Cei gli aveva tolto la patente di cattolico.

RICONOSCIMENTO UFFICIALE – Al centrodestra mancava solo il riconoscimento ufficiale, anche se alla Santa Sede continuava a far comodo che non ci fosse una nuova Dc: la benedizione sarebbe venuta giorni fa, su L’Osservatore Romano, con un editoriale a firma di Marco Bellizi, nel quale il Pdl veniva definito, “alla prova dei fatti”, il partito “maggiormente in grado di esprimere i valori comuni della popolazione italiana, tra i quali quelli cattolici costituiscono una parte non secondaria”. Una benedizione al partito il cui indiscusso e indiscutibile leader, in almeno due occasioni (pacchetto sicurezza e caso Englaro), aveva tenuto a precisare pubblicamente che le “istanze della Chiesa” non potevano essere deluse. L’asse tra Santa Sede e Palazzo Chigi era d’altronde già saldamente assicurato sul piano operativo nella persona di [[Gianni Letta]] ed Eugenia Roccella faceva da garante contro ogni tentazione a considerare il Berlusconi IV un governo “anarchico” sul piano etico. Confezione così ben riuscita che alle parole di [[Gianfranco Fini]] sui pericoli di uno Stato etico rispondeva la Sala Stampa Vaticana, invece che il portavoce del governo.

Un commento a La playstation

  1. DE PANZAPOLITICA ECCLESIAE

    io cattolico prego in cucina con gli occhi al cielo rivolti a Dio, le orecchie al Vaticano e la panza ai fornelli

    e se mi accorgo che il centrodestra mi promette più polenta e più fica, che io sia o meno cattolico, fascista o comunista, io, io …..

    io voto dove mi porta il cuore, cioè la panza

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