La contabilità creativa e i suoi fan di via XX settembre

06/04/2009 - Il Financial Accounting Standard Boards (FASB), l’ente americano che fissa le regole della contabilità finanziaria, ha recentemente permesso alle banche di abbellire i propri bilanci sopravvalutando le proprie attività finanziarie, e il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti dal suo ufficio a

     
 

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Il Financial Accounting Standard Boards (FASB), l’ente americano che fissa le regole della contabilità finanziaria, ha recentemente permesso alle banche di abbellire i propri bilanci sopravvalutando le proprie attività finanziarie, e il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti dal suo ufficio a Via XX Settembre, elogia tale piano e propone di esportarlo in Europa!

La contabilità serve a capire quanto vale un’azienda e a guidare le scelte imprenditoriali: è attraverso questa che i manager si rendono conto se un piano è economico o meno, e le banche capiscono se gli investimenti stanno andando bene o male. Ci sono tanti modi di tenere la contabilità. Ad esempio il metodo del valore storico, che valorizza un’attività o un bene semplicemente in base al costo originario di acquisto. Un altro metodo è quello del valore di mercato (mark-to-market), in cui il valore contabile del bene dipende dalla valutazione attuale del mercato. In un mondo perfetto il secondo criterio contabile è quello corretto, perché quello che conta non sono i costi passati, ma i costi futuri: se per continuare ad esistere l’impresa dovrà comprare automobili a 20 mila euro (valore di mercato ad oggi), a chi importa se in passato, ad esempio 5 anni fa, quell’auto costava la metà? In linea di massima si può dire che negli ultimi anni si è abbandonato il metodo del costo storico valorizzando le attività in bilancio con il metodo del valore di mercato, per la valutazione delle attività finanziarie.

RITORNO AL PASSATO – Almeno in parte si sta tornando indietro. Perché con il  secondo metodo, il mark-to-market, il valore di mercato tende ad essere sopravvalutato durante il boom; mentre durante la recessione, al contrario, scende molto. La contabilità a valore di mercato è quindi fortemente pro-ciclica, perché tende ad essere troppo ottimista nella salute e troppo pessimista nella cattiva sorte. Ed ecco che il FASB ha deciso di consentire alle banche di valutare beni che non hanno oggi mercato, e che quindi attualmente hanno un valore nullo, facendo finta che il valore di un’attività non sia quello che si può realizzare effettivamente nel mondo reale, ma il valore che hanno a suo tempo pagato, cioè il valore che si realizzerebbe se ci fosse un mercato attivo e in forma. Peccato che non esiste. In sostanza si tratta di contabilità creativa.  Se passasse il principio dell’allentamento dei vincoli contabili durante la recessione, avremmo il peggio dei due mondi: contabilità a valore di mercato durante il boom (in modo da sopravvalutare la ricchezza) e a valore storico durante la recessione (in modo da conservare la sopravvalutazione precedente).

TRUCCHETTO RICCO MI CI FICCO – Prima o poi gli agenti economici impareranno che con questo “trucchetto” la contabilità sarà diventata un insieme di numeri casuali e privi di senso, e scontando questa informazione il mercato perderà efficienza allocativa, ma queste sono conseguenze di lungo termine. Mentre è noto che il motto dei politici è “dopo di noi, il diluvio“. La contabilità non può essere utilizzata per risolvere i problemi del ciclo economico, perché il ciclo economico si basa eminentemente su errori contabili (sopravvalutazione delle possibilità economiche). Quello che si dovrebbe fare è rendere la contabilità meno capace di indurre in errori di ottimismo o pessimismo, mentre quello che si dovrebbe evitare è ricordarsi del problema solo durante la crisi,  perché altrimenti si crea un errore sistematico di sopravvalutazione. Insomma, si tratta dell’ennesimo tentativo di manipolare il mercato facendo sopravvalutare i beni finanziari e impedendo al mercato di valutare correttamente tali attività. Un trucchetto miope e fondamentalmente disonesto. Non suscita quindi stupore che il nostro Ministro dell’Economia ne sia entusiasta, non essendo la prima volta che prende posizioni poco credibili sul piano economico per motivi fondamentalmente ideologici.

MOLTE PERPLESSITA’ - E Tremonti mette fretta all’Europa, criticandone “il macchinismo politico, lento rispetto alla capacità decisionale di cui danno prova gli Usa“. Non c’è niente da fare, quando vede la creatività applicata alla noiosa materia dell’economia  Tremonti non riesce a trattenere l’entusiasmo. Il fatto di creare una distorsione allocativa di lungo termine è un problema che non  gli interessa. Oltre tutto, si disinteressa anche dei possibili effetti “perversi” dell’operazione. Alcuni affermano che il piano potrebbe – sopravvalutando gli asset delle banche – rendere meno proficua la partecipazione al TARP, il piano di sovvenzionamento delle banche tramite soldi pubblici (o meglio, tramite soldi privati garantiti da soldi pubblici), perché più il valore delle attività delle banche sale, meno chi compra guadagnerà dall’acquisto. I motivi di perplessità, quindi, non mancano.

     
 

14 Commenti

  1. Gregorj scrive:

    “io quando vedo tremonti sorridere mi viene subito da pensare che sia un cazzaro”

    invece se ride è perché non sa più che fare. :-)

  2. a parte le battute gli asset finanziari possono avere valori diversi nel tempo ed in base al debitore

    però valutare un titolo che incorpora titoli tossici al valore di acquisto è pura follia

    a meno che non trovi un folle (lo stato???) che te lo acquista garantendoti quel valore

  3. a proposito di mutande ci sono dei feticisti giapponesi che acquistano mutande usate di ragazzine a cifre folli

    se avete delle figlie potreste investire in mutande e rivenderle su ebay :-)

    in tempi di crisi tutto fa brodo, sperando che i feticisti non si siano impoveriti troppo

  4. enrico scrive:

    @sbronzo

    mi pare di ricordare che avessero addirittura distributori automatici di materiale fetish…
    su certe cose son fissati…

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