De Magistris e le “vittime” della disonestà altrui
06/04/2009 - Un cantiere sequestrato e 500 operai che temono per il proprio lavoro. Colpa di chi ha trovato le irregolarità, secondo alcuni. E che dire allora di chi le ha commesse? “Vittime di De Magistris”. E’ questo il nome della fantasiosa
Un cantiere sequestrato e 500 operai che temono per il proprio lavoro. Colpa di chi ha trovato le irregolarità, secondo alcuni. E che dire allora di chi le ha commesse?
“Vittime di De Magistris”. E’ questo il nome della fantasiosa associazione nata qualche giorno fa che si prefigge, testualmente, di tutelare “in ogni sede istituzionale dei diritti di tutti i soggetti, persone fisiche, persone giuridiche, imprese commerciali ed artigianali, loro fornitori, dipendenti e collaboratori, che, direttamente e/o indirettamente, hanno subito danni morali e materiali nell’attività svolta da Luigi De Magistris nell’esercizio della funzione di
magistrato inquirente”. Il riferimento è al sequestro, chiesto sì da De Magistris ma confermato poi in ogni sede di giudizio fino alla Cassazione, del mastodontico complesso turistico Marinagri, la cui costruzione è prevista a Policoro. Costo: 200 milioni di euro di cui 26 ottenuti grazie a fondi statali presso il Cipe.
THE STORY SO FAR - Tutto nasce quando a Policoro si decide di costruire Marinagri, esclusiva “area di circa 300 ettari, lungo un tratto di 3 chilometri di spiaggia incontaminata, disporrà di circa 300 posti barca fino a 18 metri e di altri 200 fino a 12 metri, terra-mare, in darsena privata. Accanto al porto turistico sorgerà un villaggio costituito da una serie di isolotti e penisole su cui saranno realizzate 210 unità residenziali e un albergo a 4 stelle con circa 260 posti letto”. Un complesso gigantesco, il cui progetto prevede non solo la costruzione di ponti e strade ma addirittura di isole. Senza contare le citate “darsene private“. Doveva essere la sirena dei marinai (in yacht), ma Marinagri è stato bloccato per azione appunto di De Magistris, nell’ambito dell’inchiesta sulle toghe lucane. Il sequestro è poi stato confermato in ogni grado di giudizio e quindi, a oggi, tutti i lavori sono ancora fermi. Così come le centinaia di lavoratori che grazie a Maringari potevano mantenere le proprie famiglie. E che, oggi, se la prendono con De Magristris. E’ giusto? No.
COLPE - Innanzitutto è incomprensibile l’accanimento contro un giudice quando a disporre il sequestro sono stati in otto, se si considera ogni grado di giudizio.
Evidentemente qualcosa non andava, dunque la “colpa” di De Magistris è stata non far chiudere ingiustamente un cantiere, bensì portare alla luce i motivi per cui doveva essere sequestrato. Che non sono solamente relativi, come anche l’associazione delle “vittime” riporta, al pericolo di inondazioni. Anzi: quello che maggiormente ha attratto l’attenzione degli inquirenti, De Magistris in primis, è che “ci sarebbero dei collegamenti tra amministratori e proprietari della struttura e altri magistrati in servizio nel Distretto della Corte di Appello di Potenza e interessi economici con investimento di somme significative in Marinagri.” Senza contare la misteriosa attribuzione a prezzi irrisori (o nulli) di svariati ettari di terreno, inglobati nel progetto. E infatti sono ben 14 le persone coinvolte nell’inchiesta, tra cui il senatore Nicola Buccico, di Alleanza nazionale; i procuratori della Repubblica di Matera e Potenza, Giuseppe Chieco e Giuseppe Galante; il sostituto procuratore della Repubblica di Potenza Felicia Genovese ed il presidente del Tribunale di Matera, Iside Granese. Tra l’altro alcuni di loro sono accusati di aver quasi cercato di “insabbiare” le prime indagini su Marinagri per favorire l’impresa costruttrice, come si evince da alcune intercettazioni. Addirittura si è evinto che il direttore del Ministero dello Sviluppo Economico avrebbe ottenuto un immobile da 80’000 euro con un “fortissimo sconto” proprio nel periodo di concessione del fianziamento.
VITTIME DI CHI? - In attesa che queste accuse vengano provate, l’unica cosa certa è la condizione dei quasi 500 operai che ora temono per il proprio posto di
lavoro. Ovvero, le “vittime“, ma non di De Magristris. Sono “vittime” di chi, per l’ennesima volta, ha tentato di prevaricare le vie della legalità per ottenere vantaggi personali (che siano “sconti”, “favori pubblici“, immobili a poco prezzo, non importa). La colpa, in questi casi, non è del giudice o dei giudici che facendo il proprio lavoro incorrono in irregolarità tali da prevedere un sequestro. La colpa è di chi quelle irregolarità le ha commesse, e commettendole ha messo a rischio il lavoro dei propri operai e la riuscita del progetto. Il caso Marinagri è l’esempio perfetto di come il cittadino paghi a caro prezzo una burocrazia che, nella migliore delle ipotesi, è portata avanti in maniera dilettantistica e nella peggiore, invece, è governata dagli interessi personali di chi si trova ad amministrare. In altri termini, difronte ai 500 disoccupati e alle loro famiglie non deve rispondere chi facendo il proprio lavoro ha trovato delle irregolarità tali da prevedere un sequestro: a guardare negli occhi “le vittime” deve andarci chi le ha provocate. Per arricchire la propria tasca.













“Sono “vittime” di chi, per l’ennesima volta, ha tentato di prevaricare le vie della legalità per ottenere vantaggi personali (che siano “sconti”, “favori pubblici“, immobili a poco prezzo, non importa)” sempre la solita storia
Ma in fondo è ciò su cui si regge questo paese. Sembra incredibile ma non mi sconcerta più di tante altre cose. S
e si decide di votare una classe politica che promette scudi fiscali per far più facilmente riciclare il denaro sporco, promuove scempi ambientali (e anzi nega perfino il riscaldamento climatico), aiuta gli evasori fiscali e non da ultimo taglia fondi ai poliziotti per finanziare iniziative elettorali come le ronde, non ci si può aspettare diversamente.
Questa associazione è sempplicemente specchio del modo di pensare e di agire di una larga parte della società italiana. La maggioranza degli aventi voto perlomeno.
Quoto essemme lettera per lettera
Mi chiedo quante generazioni ci vorranno per recuperare questo declino culturale…
giornalettino… non vi è dubbio… è appropriato
ciò che dispiace è l’informazione raffazzonata, superficiale e sciovinista…
La completezza della informazione impone di riportare, non vi è bisogno di commento,i fatti e non le opinioni che smentiscono le falsità del PM de magistris propalate oggi per soli fini elettorali.Basta informarsi( e non disinformare)anche dal sito marinagri.it a proposito degli inoppugnabili atti delle autorità competenti(autorità di bacino, università della basilicata, tar basilicata, cassazione su aree demaniali e su tutte la caterva di autorizzazioni e permessi succedutasi in oltre 15 anni per la realizzazione di una “città ecologica” frutto di una scelta programmatica regionale, ove Marinagri è il soggetto attuatore).
Sono convinto che non vi sconfesserete, per cui questa mail non verrà pubblicata.. ma tant’è..
Per chi non fosse abituato alla scrittura/lettura dei commenti sui siti internet:
il commento precedente di michele è il classico trollame fatto da chi sta dalla parte del marcio, visto che De Magistris è, purtroppo sempre meno notoriamente, una persona integerrima sulla quale tanti, troppi, infami cercano di gettare il loro fango.
A parte questa mia chiarificazione, nello scrivere i commenti si usa ignorare i troll.
“Il riferimento è al sequestro, chiesto sì da De Magistris ma confermato poi in ogni sede di giudizio fino alla Cassazione, del mastodontico complesso turistico Marinagri, la cui costruzione è prevista a Policoro.”
Veramente a me risulta che il sequestro è stato annullato dal tribunale della libertà di Catanzaro, confermato in Cassazione.
Confermato in Cassazione il dissequestro.
Toghe lucane L’ennesimo flop del pm De Magistris: altri 4 assolti
12 dicembre 2009
Quasi tre anni fa, nel febbraio 2007, l’inchiesta dell’ex pm di Catanzaro,
Luigi De Magistris, si abbattè
Come un ciclone sulla Basilicata portando a dimissioni e a trasferimenti
«eccellenti». Alti magistrati,
politici di primo piano, imprenditori e rappresentanti
delle forze dell’ordine indagati perché accusati di
Far parte di uncomitato di affari che avrebbe
Gestito un vasto giro di interessi,dalla sanità al turismo passando per le banche.
Nei mesi scorsi vi erano state una serie
di archiviazioni; ora l’assoluzione di quattro persone e il dissequestro del villaggio
Turistico Marinagri di Policoro (Matera) hanno dissolto
le accuse del magistrato napoletano e chiuso
«Toghe lucane». Ieri il gup di Catanzaro Gabriella
Reillo ha assolto i quattro imputati nel processo
con rito abbreviato perché il fatto non sussiste. I
titolari del villaggio, il sindaco di Policoro e il dirigente del settore urbanistica erano accusati di concorso
in truffa aggravata e violazioni edilizie nell’ambito
della realizzazione del villaggio.
Che cosa è rimasto dopo tanto clamore? Solo i devastanti danni provocati da un PM. che non pagherà mai neppure un euro simbolico e che anzi, sfruttando la deriva giustizialista che caratterizza le fasce più incivili di questa nazione, ha attinto i risultati che evidentemente voleva attingere. C’è qualcuno che mi sa, oggi,indicare i meriti del noto ex-PM? Per correttezza devo aggiungere che sono un oscuro magistrato di provincia, ma mi sento davvero gratificato nel constatare che il mio approccio con la professione è totalmente diverso da quello di de magistris. giuseppe tommasino