E’ un peccato che se ne sia parlato così poco – anche noi ci siamo fatti distrarre dal cartone animato “Beppe Grillo e la privatizzazione dell’acqua” - perché forse la notizia che una sentenza della Corte costituzionale ha bocciato in parte la
legge sulla fecondazione assistita, meritava maggiore considerazione. Anche per tutto quello che ciò significa, questa sentenza. In primo luogo, perché c’è gente che davvero non l’ha presa bene. il ministro della Cultura Sandro Bondi ha sostenuto che “la sentenza della Corte costituzionale sulla legge 40 ‘pone un problema grave per la democrazia in quanto intacca la sovranità del Parlamento“. Ora, siccome la Corte Costituzionale qualche volta boccia le leggi – dichiarandole incostituzionali; segua il ditino mentre sillabiamo insieme, ministro Bondi, ‘che con le parole lunghe lei ha sempre avuto qualche difficoltà: in-co-sti-tu-zio-na-li – questo significa che ogni volta che lo fa, in realtà, intacca la sovranità del parlamento (e offende il ministro Bondi mortalmente). Quindi, o la corte costituzionale è incostituzionale, o il ministro Bondi sta dicendo una cazzata. Fate voi. Subito dopo, nel juke box delle amenità, c’è il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella: “Questa sentenza conferma tutto l’impianto della legge 40 e rispetta i principi fondamenti su cui è stata costruita: il bilanciamento fra la tutela della salute della donna, molto difesa da questa legge, e la tutela di quella dell’embrione“. E anche questa è, appunto, una stupidaggine. Lo spiega benissimo Federico Punzi: la Consulta ha bocciato “il cuore stesso della legge, e il comma 3 del medesimo articolo, «nella parte in cui non prevede che il trasferimento degli embrioni, da realizzare non appena possibile, come previsto in tale norma, debba essere effettuato senza pregiudizio della salute della donna», di fatto aprendo alla crioconservazione degli embrioni in vista di eventuali impianti successivi“. E il giudizio negativo è basato sugli articoli 2 (libertà dell’uomo), 3 (eguaglianza formale e sostanziale) e 32 (diritto alla salute). E se tre indizi fanno una prova, tremilaseicentocinquantasei indizi cosa fanno? Un ergastolo? E infatti, questa bugia dell’”impianto della legge rimasto inalterato” l’ha subito ripetuta Maurizio Gasparri.
Ma invece di stare a contare le idiozie, forse è meglio godersi questo giudizio di Stefano Ceccanti. Non una signora che passava di là, diventata non si sa come sottosegretario; non uno che nella vita è stato più fortunato di Gastone Paperone, non uno che ogni giorno avvalora la massima “meglio star zitti e dar l’impressione di essere stupidi che aprire bocca e togliere ogni dubbio“. Ceccanti è un costituzionalista. E ha detto una cosa importantissima: “Il Parlamento, se crede, ha il diritto di intervenire di nuovo sulla materia, ma non ha nessun obbligo di farlo. La legge può funzionare con le disposizioni eliminate dalla Corte e con quella introdotta che consente la crioconservazione a favore della salute della donna. Il governo, dal canto suo non solo non ha, con lo strumento delle linee guida, in alcun modo la possibilità di reinserire disposizioni giudicate incostituzionali in una legge, ma neanche quello di ripristinare il divieto di analisi pre-impianto. Se lo volesse fare, l’esito sarebbe già scritto: una sentenza di illegittimità della magistratura. Il divieto di analisi pre-impianto potrebbe, in astratto, essere quindi reinserito solo con legge, ma – conclude Ceccanti – a quel punto sarebbe comunque esposto al giudizio negativo della Corte costituzionale“. Inutile quindi pensare di poter, alla chetichella, reintrodurre le norme come regolamento (pensava di farlo sempre la Roccella, che aveva detto in un’intervista alla Stampa che sarebbe bastato rivedere le linee guida) o tentare qualche altro trucchetto. O si ripercorre la via legislativa, o la legge così com’è non si tocca. Senza contare che se il Parlamento la riscrive identica, la Corte gliela boccia di nuovo, e volendo possiamo andare avanti così anche fino alla fine della legislatura. Tra le risate del pubblico pagante e non.
Quindi, qui le cose sono due. O ci si tiene la legge così com’è (e ci si arrende, ma viste le forze in campo e quanto sono tignose, è difficile), oppure si ricomincia la corsa contro il tempo appena interrotta dalla morte di Eluana Englaro per la legge sul testamento biologico. Con la prospettiva però di dover ricominciare una nuova battaglia di religione: sono pronti gli italiani, che di solito di questi spettacolini ne sopportano uno all’anno? Anche perché qui non ci sono suore misericordine da intervistare, gente da chiamare assassini e via blaterando. Ci sono solo donne e coppie che oggi possono esclamare ”La mia battaglia non è stata vana, finalmente potrò avere un figlio!“, come la donna che ha portato la legge davanti alla Corte Costituzionale. Una guerra del genere rischia di essere impopolare forte; e qualcuno, se venisse licenziata a tempo di record, potrebbe anche cominciare a chiedersi come mai certe leggi si approvano velocemente, e per altre ci vogliono anni. Insomma, la politica italiana è pronta a combattere l’ennesima battaglia di religione per conto terzi, e per giunta con il rischio concreto dell’impopolarità?
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Oggi è un anno che rompiamo le scatole con Giornalettismo, e Carlo ne ha parlato un po’ da lui. Grazie a tutti per l’attenzione, scusateci per le eventuali inesattezze e speriamo di poter migliorare.
(immagine da Pensodiazepine)
























Oggi è un anno che rompiamo le scatole con Giornalettismo, e Carlo ne ha parlato un po’ da lui. Grazie a tutti per l’attenzione, scusateci per le eventuali inesattezze e speriamo di poter migliorare.
miiii, che understatement!
auguroniiii!
Auguri!!
La Corte Costituzionale è incostituzionale.
Mi pare decisamente geniale.
Un abbraccio dal profondo del cuore.
Viva Giornalettismo, sempre!!!
Sulla legge 40: Meno male che c’è la Corte Costituzionale. Anche se proveranno a normalizzarla. Un ministro che dice una frase come quella di Bondi andrebbe cacciato a pedate dal mondo civile, perchè non conosce la regola elementare della democrazia: la divisione dei poteri. E il bello è che molti si accoderanno, starnazzando, a questa prova assoluta d’imbecillità istituzionale.
^_^
A proposito: “da me” ho scritto che giornalettismo sarà presto “occupato” da Berlusconi e normalizzato…
Non hai nulla da dire, al riguardo??
siccome è la somma che fa il totale………
sospetto siate i migliori in assoluto……….
ed anche quando siete un po’ “stronzi”……….
mi consentite dire la mia e vi fate male sbattendo sui miei cazzottoni…..cosa buona e giusta…….alle volte sbatto pure io e mi fa bene……….
augurissimi e viva i Giornalettisti!
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Io sì, sei più telegenico di Bondi. Piantala di dire cose cattive e vedrai che avrai una carriera davanti.
x Greg:
io sono invece sicuro che faranno per regolamento quello che non riuscirebbero a fare per legge. Il tentativo di Sacconi insegna.
“La Libbertà, sicura e persuasa
d’esse stata capita veramente,
una matina se n’uscì da casa:
ma se trovò con un fottìo de gente
maligna, dispettosa e ficcanasa
che j’impedì d’annà libberamente.
E tutti je chiedeveno: – Che fai? -
E tutti je chiedeveno: – Chi sei?
Esci sola? a quest’ora? e come mai?…
- Io so’ la Libbertà! – rispose lei -
Per esse vostra ciò sudato assai,
e mó che je l’ho fatta spererei…
- Dunque potemo fa’ quer che ce pare…-
fece allora un ometto: e ner di’ questo
volle attastalla in un particolare…
Però la Libbertà che vidde er gesto
scappò strillanno: – Ancora nun è affare,
se vede che so’ uscita troppo presto!”
AUGURONI GIORNALETTISMO!
‘a libbertà, ‘a libbertà……
pure ‘o pappavallo (il pappagallo)….
tene diritto d’a pruva’
Auguri a Giornalettismo e ai Giornalettisti tutti
Complimenti e continuate così
Konx.
Penso a quelle coppie che hanno impiantato obbligatoriamente 3 ovuli e avuto gravidanze trigemine (e conosco una copia che ha avuta la fortuna di vedere nascere 4 figli senza alcuna ripercussione per madre e bambini.. un ovulo si è pure sdoppiato… ) che non sono proprio augurabili per la salute della mamma e dei bambini o a quelle coppie che hanno visto andare a monte tanti tentativi (che implicano tempo e denaro!) per non voler/poter rischiare quel tipo di gravidanza e quindi impiantando un solo ovulo… o ancora quanti sono andati all’estero perché non era possibile l’analisi pre-impianto anche per malattie genetiche molto serie… e adesso??????????
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@Giornalettismo: Auguri auguri auguri…
Lisa
Aggiungo solo che i vari tribunali italiani hanno accolto centinaia e centinaia di ricorsi contro la 40 fatti da cittadini e associazioni.
Non sarà questo, me lo auguro, l’ unico giudizio di incostituzionalità sulla legge che da ieri non è più un moloch
menomale che giornalettismo c’èèèèèèèèèèèèèèèèèèèè
ops.. vabbhè
auguri e complimenti per i risultati