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	<title>Commenti a: La torta politica della salute</title>
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	<description>Riservato a molti eletti</description>
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		<title>Di: Donato De Sena</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/23122/la-torta-politica-della-salute/#comment-24416</link>
		<dc:creator>Donato De Sena</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 11:30:11 +0000</pubDate>
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		<description>Molto interessante il ragionamento che fai. Ma sembra che sia l&#039;altra faccia della stessa medaglia, perchè anche spostando il problema dalla nomina dei direttori generali alla nomina degli organi di controllo sul loro operato si ripresenta lo stesso enigma di oggi: con quali criteri verrebbe nominato il controllore? E da chi?
Per la cronaca: a volte gli organigrammi della sanità regionale somigliano a quelli di alcuni partiti. Non facciamo nomi, e nemmeno cognomi.
Ciao Carlo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto interessante il ragionamento che fai. Ma sembra che sia l&#8217;altra faccia della stessa medaglia, perchè anche spostando il problema dalla nomina dei direttori generali alla nomina degli organi di controllo sul loro operato si ripresenta lo stesso enigma di oggi: con quali criteri verrebbe nominato il controllore? E da chi?<br />
Per la cronaca: a volte gli organigrammi della sanità regionale somigliano a quelli di alcuni partiti. Non facciamo nomi, e nemmeno cognomi.<br />
Ciao Carlo!</p>
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		<title>Di: Comicomix</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/23122/la-torta-politica-della-salute/#comment-24414</link>
		<dc:creator>Comicomix</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 11:12:25 +0000</pubDate>
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		<description>Il tema è semplice e difficile da affrontare al tempo stesso. Vado forse un po&#039; &quot;controcorrente&quot;, seguendo quindi il tuo ragionamento.

La politica sanitaria la fanno, in Italia, le Regioni, che ne rispondono direttamente ai loro cittadini: infatti, è proprio per finanziare alcuni deficit sanitari che sono state fatte molte delle manovre regionali sull&#039;Irpef regionale o sull&#039;Irap (nei limiti imposti dalla legge).

La gestione concreta della ASL e delle AO spetta, invece, ai Direttori delle stesse. Ma loro devono applicare gli indirizzi di politica sanitaria e di gestione finanziaria dati dalla Regione.

Quindi, che la nomina di coloro che sono chiamati a gestire gli indirizzi della Giunta regionale la faccia la Giunta regionale NON MI SEMBRA un grande scandalo, e trovo (sono perfettamente d&#039;accordo con te) le proposte di legge dei radicali e dell&#039;IDV nella migliore delle ipotesi ingenue.

IO, più che alle nomine, guarderei alla Valutazione e al controllo della realizzazione degli obiettivi: è lì che avviene il &quot;mercimonio&quot; per cui si risponde a logiche che bnon sono nè aziendali nè di efficenza ed efficacia.
Perchè spesso i Direttori sanitari ed amministrativi NON RISPONDONO realmente degli obiettivi loro assegnati con i documenti programmatici e di indirizzo regionali, ma a logiche POLITICHE.

E allora, mentre la nomina può anche essere lasciata alla Giunta regionale, è sul fronte della formulazione degli indirizzi da dare ai Direttori e sul controllo e valutazione dei risultati che vedrei di buon occhio l&#039;esistenza di Organismi di Controllo strategico, a supporto dell&#039;organo politico ma da questi &quot;indipendente&quot; (il più possibile...^_^). La selezione e la scelta di genete in gamba (con o senza tessera, non è così fondamentale, a quel punto) avverrebbe così.

E non c&#039;è bisogno di fare una legge. La legge c&#039;è già, è il D.Lgs 286/99. Bisognerebbe solo attuarlo nella sua accezione più ampia, estendenedolo anche (al momento non lo è) al tema delle Asl e AO. E applicandolo a tutta la PA. Qualcuno ci sta provando, molti no.

Complimenti per lo stimolante articolo.

C.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema è semplice e difficile da affrontare al tempo stesso. Vado forse un po&#8217; &#8220;controcorrente&#8221;, seguendo quindi il tuo ragionamento.</p>
<p>La politica sanitaria la fanno, in Italia, le Regioni, che ne rispondono direttamente ai loro cittadini: infatti, è proprio per finanziare alcuni deficit sanitari che sono state fatte molte delle manovre regionali sull&#8217;Irpef regionale o sull&#8217;Irap (nei limiti imposti dalla legge).</p>
<p>La gestione concreta della ASL e delle AO spetta, invece, ai Direttori delle stesse. Ma loro devono applicare gli indirizzi di politica sanitaria e di gestione finanziaria dati dalla Regione.</p>
<p>Quindi, che la nomina di coloro che sono chiamati a gestire gli indirizzi della Giunta regionale la faccia la Giunta regionale NON MI SEMBRA un grande scandalo, e trovo (sono perfettamente d&#8217;accordo con te) le proposte di legge dei radicali e dell&#8217;IDV nella migliore delle ipotesi ingenue.</p>
<p>IO, più che alle nomine, guarderei alla Valutazione e al controllo della realizzazione degli obiettivi: è lì che avviene il &#8220;mercimonio&#8221; per cui si risponde a logiche che bnon sono nè aziendali nè di efficenza ed efficacia.<br />
Perchè spesso i Direttori sanitari ed amministrativi NON RISPONDONO realmente degli obiettivi loro assegnati con i documenti programmatici e di indirizzo regionali, ma a logiche POLITICHE.</p>
<p>E allora, mentre la nomina può anche essere lasciata alla Giunta regionale, è sul fronte della formulazione degli indirizzi da dare ai Direttori e sul controllo e valutazione dei risultati che vedrei di buon occhio l&#8217;esistenza di Organismi di Controllo strategico, a supporto dell&#8217;organo politico ma da questi &#8220;indipendente&#8221; (il più possibile&#8230;^_^). La selezione e la scelta di genete in gamba (con o senza tessera, non è così fondamentale, a quel punto) avverrebbe così.</p>
<p>E non c&#8217;è bisogno di fare una legge. La legge c&#8217;è già, è il D.Lgs 286/99. Bisognerebbe solo attuarlo nella sua accezione più ampia, estendenedolo anche (al momento non lo è) al tema delle Asl e AO. E applicandolo a tutta la PA. Qualcuno ci sta provando, molti no.</p>
<p>Complimenti per lo stimolante articolo.</p>
<p>C.</p>
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