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Padania history X

Caro Druido,

Non so se sono ancora a letto che sto scrivendo queste cose, ma mi pare di essere in un incubo terrificante! Stavo dando le ultime secchiate di colore bianco quando ho visto in lontananza un islamico terrorista jihad Allah Palestina Iran bomba atomica che pregava il suo Dio guerrafondaio su un tappeto in un praterello verde come la Lega. Ma stiamo scherzando? Ho lasciato tutto lì e sono corso da lui, ho corso come un pazzo -credimi! – e arrivato lì l’ho spintonato un po’ bruscamente, l’ho preso per la barba e ho recitato (a memoria!) il Gent, 1.4:

Voglio la rivoluzione contro quelli che vogliono aprire le moschee e i centri islamici. Qui comprese le gerarchie ecclesiastiche, che dicono: lasciamoli pregare. No! Vanno a pregare nei desertiiiii! Aprirò una fabbrica di tappeti per darglieli ma che vadano a pregare nel deserto. Bastaaaaaa! Ho scritto anche al Papa: Islamici, che tornino nei loro paesi.

Lui era un po’ scosso, forse aveva freddo però, e ho pensato che fosse un gesto di rispetto bruciargli il tappeto e avvolgerlo su di lui per riscaldarlo e fargli ardere anche la sua fede preziosa. Ho fatto male? No, vero? Gli ho ricordato il deserto e i cammelli e anche un po’ i kamikaze che si fanno scoppiare negli autobus!

Caro Druido,

Stavo percorrendo il put della mia città quando ho visto ai lati della strada 3 prostitute meretrici che corrompevano i costumi dei giovani padani e leghisti. Non c’è più religione, anche se, grazie a Dio, viviamo in un epoca senza fede e fatta di matrimoni celebrati con il rito celtico! Comunque, non ci ho pensato su due volte: sono andato da loro e le ho un po’ accarezzate con il mio Vangelo, mentre recitavo la preghiera che illumina la mia anima quando vedo brutte scene di degrado urbano e morale, il Gent, 1.5:

Voglio la rivoluzione contro le prostitute. Anche loro devono pagare le tasse. Tutti pagano le tasse e devono pagarle anche le prostitute.

Sai, ero quasi riuscito a far rilasciare lo scontrino fiscale quando ho visto che una di loro indossava il velo, o burqa, o come cavolo si chiama quella cosa, quell’armatura che tengono in volto le terroriste per nascondere la Bestia che si nasconde in loro e l’ho pesantemente apostrofata (dovevo farlo, per Dio!) con il Gent, 1.6:

Voglio la rivoluzione contro i veli e il burqa delle donne. Io voglio vedere le donne in viso, anche perché dietro il velo ci potrebbe essere un terrorista e avere un mitra in mezzo alle gambe.

Quando l’ho fatta rovinare a terra con la mia forza di risoluzione leghista, al grido di “tutto a noi e se avanza qualcosa agli altri“, in effetti qualcosa tra le gambe ce l’aveva, ma non era esattamente un mitra, a quanto mi pareva di vedere anche se era molto buio, e forse era l’arrivo imminente di Satana nelle nostre verdi e ridenti colline padane…

13 commenti a Padania history X

  1. …è una storia tanto, tanto triste :-(

  2. AG

    Il problema è molto più complesso.

    Perchè a lato delle farneticazioni che rilascia ai giornali, il Gentilini fa il sindaco e lo fa bene.

    Praticamente un caso più unico che raro di uno che predica male e razzola meglio.

    E i voti li prende per quello al contrario di alcuni esponenti della sinistra tutte chiacchiere e distintivo ma che lascian le buche per strada e l’immondizia in giro.

    Questa purtroppo è la triste realtà.

  3. Però, secondo me, i leghisti hanno toni e modi fascisti ma i fascisti mica gli stanno simpatici, anzi. A dirla tutta ce n’è di gente che usa toni fascisti anche se sono di un’altra sponda…

    Comunque Gentilini parla così perché è un demagogo, non posso credere che le pensi davvero certe cose. Quella dei giudici veneti è una boutade, magari un modo estremizzato di pensare ai giudici per elezione che vorrebbe qualcuno (su modello, improponibile qui, americano)

  4. e sottolineo Gentilini: buon sangue non mente!!!

    (questa la capisce solo chi è addentro alle cose di G. :D )

  5. Se questo Gentilini è il Gentilini a cui penso io, qui a G. saimo rovinati… ;-)

    A parte questo, AG nel suo commento centra un punto che meriterebbe qualche riflessione in più:
    L’essere è sgradevole (parlo del Trevigiano, of course…^_^) ma se amministra bene, ai suoi elettori probabilmente gliene cale poco. E preoccuparsi di tenere in ordine l’amministrazione della città è una cosa che una volta agli amministratori di “sinistra” riusciva bene (oggi molto meno), con un impatto sui risultati elettorali superiore alle parole d’ordine che commuovevano qualche intellettuale più o meno illuminato.

    C.

  6. E che dovrei dire io, che sono il più terrone di tutti qui dentro? :o

  7. AG

    Niente, sennò ti cacciamo col foglio di via.

  8. AG

    Approposito C., io avrei ancora voglia di leggere la “storia” di Nocera Umbra. Amministrazione di sinistra se non erro anche lì, vero?

  9. @Ag:
    azz, hai ragione.
    Ti scrivo entro domenica, giuro. Per iniziare, però: l’amministrazione a Nocera U. NON è stata di Sinistra (non negli anni di cui a suo tempo parlasti…)

  10. AG

    Secondo me è una storia interessante anche per giornalettismo. Perchè non ne fai un articlo? (Io credo di avere ancora delle foto della città fantasma).

  11. Non capisco, e credo di voler continuare a non capire chi – scusando un buon amministratore – permette che un rappresentante dello Stato italiano, con tanto di tricolore che lo dovrebbe cingere nell’espletamento delle sue pubbliche funzioni di rappresentanza.

    Violare – anche solo a strepiti e urla – le basi del diritto e le garanzie costituzionali dovrebbe comportare una interdizione ai pubblici uffici.

    “Chi parla male, pensa male.”

  12. radiowaves

    Ci vorrebbe più precisione quando ci si avvicina a questi testi sacri. Gent 1.2 dice testualmente “dei nomadi e DEI zingari”. Non DEGLI, versione borghese adottata per compiacere le élite.

  13. giuspe

    >> la tolleranza doppio zero

    …fornai zenofobi?

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