Israele e la base segreta a un passo dall’Iran

di - 29/03/2012 - In uno dei cable di Wikileaks il dittatore Ilham Alyiev descrive la relazione del suo paese con Israele come un iceberg "nove decimi del suo volume sono sotto la superficie"

Israele e la base segreta a un passo dall'Iran

Ha fatto rumore l’articolo con il quale Foreign Policy ha rivelato che Israele avrebbe a disposizione una base aerea in Azerbaijan, a pochi chilometri dai confini settentrionali dell’Iran.

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LO SCOOP -  Una rivelazione che già ora potrebbe guastare i rapporti tra Teheran e Baku, dove dal 2003 regna il figlio del defunto dittatore (nella foto con l’israeliano Peres) che ha tenuto il potere dalla separazione dall’Unione Sovietica fino al 2003, quando lo ha passato al figlio prima di morire. ”Gli israeliani hanno comprato una pista d’atterraggio” così avrebbe rivelato a FP un “Senior administration official”, ovviamente non identificabile, che ha anche rivelato che il sito sarebbe stato battezzato Azerbaijan.

VICINI TURBOLENTI - Le relazioni tra Israele e Baku urtano ovviamente la suscettibilità iraniana e anche quella turca, ma hanno agitato soprattutto gli americani, che non ne vogliono spare di un attacco all’Iran e, temendo di ritrovarsi di fronte a cose fatte, ultimamente stanno rivelando ogni dettagli0 allarmante su qualsiasi cosa possa sembrare un preparativo israeliano per un attacco all’Iran.

L’OPPOSIZIONE - Grandi alleati dell’amministrazione americana in questo senso sembrano essere i servizi e i militari israeliani, tra i quali è diffusa la convinzione che si tratterebbe di un inutile esibizione di forza dagli esiti potenzialmente negativi per la stessa Israele e i suoi alleati.

UN BLUFF? - Una partita a poker nella quale il governo Netanyahu potrebbe anche bluffare senza avere davvero l’intenzione di attaccare il vicino persiano, anche se gli estesi preparativi e la massiccia propaganda pluriennale fanno pensare che la volontà di colpire e mostrarsi così ancora una volta il protettore d’Israele sia più reale che strumentale.

SARA’ GUERRA? - Tuttavia un attacco aereo israeliano mosso dall’Azerbaijan non sembra praticabile, pur essendo pessimi i rapporti tra Baku e Teheran, di recente esacerbati dall’arresto di alcuni iraniani accusati di voler attentare alla vita di americani e israeliani nel paese caucasico, difficilmente Alyiev acconsentirà a una guerra contro l’Iran e, soprattutto, contro il volere di Washington.

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6 Commenti

  1. Fireman scrive:

    Netanyahu pensa di essere Moshe Dayan, ma dimostra solo di non aver compreso la logica della bilancia di potenza nell’area mediorientale. Quello che è stato consentito ed incoraggiato sotto il punto di vista militare in passato ad Israele riguardava i vecchi assetti internazionali. Adesso ci sono soggetti nuovi in campo, primo fra tutti la Cina che non può permettere che vengano messi in discussione da un conflitto locale i propri approvvigionamenti energetici. Il ruolo delle personalità nella Storia può sovvertire quella che dovrebbe essere la logica dei rapporti di potenza. Quindi, un Netanyahu forte del consenso interno ed abbagliato da esso, incapace così di comprendere la portata delle sue azioni, potrebbe davvero compiere degli atti sconsiderati. Però resta il fatto che gli esiti di questo sarebbero imprevedibili, lontani mille anni da quelli della “guerra dei sei giorni”.

  2. danilo scrive:

    non credo che sia giusta la riflessione la cina non intromette nè ora nè in futuro, perchè andare contro israele e contro tutte le altre in un certo senso vuol dire andare contro l’america.

    • Fireman scrive:

      La Cina non si intrometterà, per ora, finchè non vengano toccati i suoi interessi strategici e il rubinetto del petrolio è proprio uno di questi. Bisogna imparare che il mondo è cambiato. Gli USA non sono più la superpotenza assoluta di prima, cioè economica, politica e militare. Sono “solo” una superpotenza militare, il che significa, per quanto possa sembrare paradossale, che sono molto più deboli.

  3. sincretinismo scrive:

    il mio convincimento nascerà dal commento, pacato-autorevole-attento-indicato-possibile-cercato-ponderato ed illuminato di del signor Carlo.Lui, lui, anche EGLI!, sarà in grado di darmi una e sola sua indicazione: grazie signor Carlo.

  4. danilo scrive:

    si si , sono d’accordo con fireman riguardo al fatto che conta di più una potenza economica che militare. la realtà, la storia ci insegna che non basta avere valore economico, l’america è la superpotenza che ha il primato di far rispettare l’ordine nel mondo. anche se penso non sia giusto in realtà è così, vuoi o non vuoi per ciò che possiede e per ciò che altri stati nemmeno sanno cosa possiede l’america nelle aree non accesssibili.
    la cina con tutti i suoi problemi è come se fosse un uomo grasso, un gigante che mangia di continuo ed a bisogno di mangiare, come un uomo d’affari che manipola e gestice l’economia mondiale, acquisisce sempre più potere a mano a mano che va avanti e così sarà.
    non ci dimentichiamo che il tutto viene neutralizzato dalla legge del più forte e la cina non è la più forte intendo a livello militare. E’ finita la storia, le chiacchiere se le porta il vento.
    vero è che non si deve sottovalutare il piccolo perchè può creare danni, può far scaturire conflitti, le atre nazioni giocano come fanno i politici italiani. ma l’america è l’america, già sa quello che succederà stanno predisponendo un cammino. Israele è amico filo americano , ma verrà utilizzato dall’america come sempre, nel senso che visto i loro interessi prima loro, ma dietro la supervisione americana. gli altri resteranno a guardare in primo la cina, che non può fare niente.

    • Fireman scrive:

      Sai quale Paese detiene la maggior parte dei titoli di Stato Usa e chi ha la quantità maggiore di dollari americani nelle proprie riserve? La Cina. Se gli Stati Uniti hanno il dito sul bottone militare, anche se molto meno dei tempi di Bush padre e della Guerra del Golfo, la Cina ha la sua grassa e grossa mano su quello economico. L’economia mondiale attualmente non risente della recessione occidentale perchè a fare da traino è ancora l’economia cinese, insieme a quella indiana, brasiliana e russa. Ma credo sia del tutto inutile cercare di mostrare come i vecchi canoni interpretativi, quelli cui per anni ci hanno abituato con gli amerikani cowboys mondiali, siano definitivamente superati.

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