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Internidi Maddalena Balacco (loska)
pubblicato il 4 agosto 2008 alle 11:45 dallo stesso autore - torna alla home

La rete di comunicazione azzurra su internet: un’organizzazione perfetta che trae gran parte dell’ispirazione dai classici principi del marketing. Un esempio su tutti? Governoberlusconi.it

Gli esperti (veri o presunti) di comunicazione se lo chiedono da anni: perchè Silvio Berlusconi non è mai “sceso in campo” anche su Internet? Una domanda legittima, se si considera che il leader azzurro ha sempre dato molta importanza alla parte comunicazionale della politica. Sino al punto che tempo fa si sono berlusuperxl9 Sceso in campo anche sul webrincorse voci che lo volevano vicino all’approdo in rete: di più, pareva che un famoso blogger fosse stato contattato per gestire il tutto. Non se ne sarà fatto più nulla, evidentemente, ma la domanda rimane. Silvio Berlusconi ha rinunciato a promuovere se’ stesso anche su internet?

BELOW THE LINE - Parrebbe proprio di no. Soltanto che, contrariamente a quanti hanno voluto seguire l‘effetto Grillo aprendo un blog personale, l’entourage berlusconiano ha pensato di prendere il problema “dal basso“. D’altra parte, non è appunto di “comunicazione dal basso” che si parla? E quindi non è Berlusconi l’io narrante, ma i suoi “fans“. Un pò come quella forma particolare di guerrilla marketing famosa qualche anno fa: girando per facebook, ad esempio, fra i tanti gruppi dedicati al premier ce ne sono un paio che si scostano dal tenore generale. Aprendoli, si può leggere il nome del fondatore. Che, spesso e volentieri – dice Google - è in qualche modo collegato al partito. Nulla di che, è guerrilla marketing: serve a tranquillizzare il “consumatore” che ha una percezione positiva del “prodotto” causata dalle “recensioni di consumo” benevole di un consumatore come lui. Qui, ad esempio, un responsabile della comunicazione di forza italia Milano scrive: “Il Gruppo nasce per dare sostegno al Presidente Berlusconi, un grande stratega,un grande politico,un grande imprenditore,un grande uomo del cambiamento,con la sua innovazione restituirà all’italia il meritato prestigio!!! PRESIDENTE SIAMO CON TE MENO MALE CHE SILVIO C’è!!!” ma si dimentica di fornire, per così dire, le sue generalità. Che, magari, farebbero percepire “al consumatore” il messaggio in maniera diversa.

TARGET INDEFINITO - Un gradino più su, c’è la capagna massiccia, fatta di siti intermedi, che parlano a metà fra partito e governo. E’ il caso di Forza Italia.it – noto anche come votaberlusconi.it e silvioberlusconi.it-, la cui chicca è la sezione “gadgets“. Ma il migliore è senza dubbio il portale governoberlusconi.it: innanzitutto parla sia a nome del partito che – più pomposamente – per conto del “governo“. (anche se è registrato a nome di Silvio in persona). Gia in molti ne hanno esaminato il lato tecnico, ma è quello contenutistico ad essere interessante. Prendiamo ad esempio il pezzo sull’emergenza rifiuti a Napoli, raccontata come una fiaba di Andersen. Prima, c’era “L’immagine dell’Italia e dell’antica capitale del Sud [...]irrimediabilmente sfregiata”, a causa di “governo Prodi e governi locali di sinistra” che “avevano balbettato e mentito“. Poi “il premier Berlusconi confermò il suoForzaItalia Sceso in campo anche sul web impegno solenne verso il Paese e verso Napoli” anche se avversato “dall’opposizione sfascista“. Un intreccio avvincente nello stile celafarannoinostrieroi? Ebbene si, “Oggi i telegiornali trasmettono immagini riprese dall’alto di una città libera dai cumuli di sacchetti, di una Napoli che da anni non appariva così pulita e ordinata, non più stretta dall’assedio della sporcizia e del fetore”. Notevole l’idea dell’Obiezionometro, un vademecum di risposte a tutte le varie ed eventuali obiezioni dell’ opposizione “sfascista” che vanta un memorabile articolo relativo al Lodo Alfano. Recita, tra l’altro: “Il lodo Alfano non serve per il processo Mills, ma per impedire la continua strumentalizzazione dei processi al premier”; “Il lodo Alfano è una legge necessaria per dare finalmente stabilità di governo e politica al Paese.”; “Non appena Berlusconi è sceso in politica, egli è stato oggetto di un attacco giudiziario che non è una sua questione privata, ma un drammatico fatto politico e istituzionale”. Ovviamente manca un qualsiasi dato confutabile che supporti le tesi, ma – ricordiamolo – questa è comunicazione e i dati veri non servono quasi mai. Da segnalare, ancora, l’angolo della “Polemika“, dove si parla direttamente delle nefandezze attribuibili alla canaglia comunista con articoli simili a questo. Ecco un estratto:

“[...]Certo, non è di una Rifondazione comunista che ha necessità in una Italia bisognosa berluwebvt7 Sceso in campo anche sul webcome il pane di una rivoluzione liberale. Ma resta innegabile e fisologico il fatto che in un Paese in cui la tentazione ribellista (e oltre) resta endemica nel tessuto sociale, una sinistra radicale presente nelle istituzioni più che nelle piazze, nei centri sociali, e nelle zone d’ombra che li circondano, appare meno pericolosa e più utile a un compiuto gioco democratico. La resurrezione dallo choc elettorale, sembra comunque ancora molto di là da venire. E fino a quando circolerà l’etichetta comunista, e fino a quando saremo noi a risolvere in concreto i problemi della gente, la resurrezione della sinistra radicale in Italia potrà essere rinviata a data da destinarsi.[...]

TUTTO INTORNO A TE - Ricapitolando, un sito intestato al premier che parla a nome del governo della Repubblica Italiana. Dal sottotitolo (“al lavoro per mantenere gli impegni“) ci si aspetterebbe di trovare dati, fatti, leggi, azioni del governo, qualcosa che insomma spieghi come le promesse sono state mantenute, non che lo dica soltanto. Invece, qui per lo più difende l’operato del premier stesso e di quanto proviene dal suo partito di riferimento. Ma lo avevamo detto dall’inizio, è marketing: una parola che, fra le altre, vanta la seguente definizione: “l’insieme delle attività che mirano a influenzare una scelta del consumatore o cliente”. O votante.

9 commentistampa - fallo leggere