Interni

Al congresso delle libertà

30 marzo 2009

Io c’ero. Anche io ho partecipato al grande congresso della Fiera di Roma, alla nascita del nostro nuovo, grande, immenso partito. Il PdL, il popolo della libertà. Il partito degli italiani


Che bello, che meraviglia, che emozione! Mi batte forte il cuore se ripenso all’istante in cui siamo entrati nella grande sala azzurra preparata per il nostro congresso. Eravamo tanti, più di 6 mila delegati arrivati da tutta Italia, emozionati come il primo giorno di scuola, accolti da 250 hostess belle e brave che consegnavano a tutti il nostro kit del delegato. E c’erano centinaia di giornalisti, fotografi, operatori, un’orchestra e un coro. Eravamo in 9 mila, dentro 2 padiglioni della Fiera, 12 mila metri quadri, in cui si svolgeva l’evento. Tutti venuti a festeggiare la nascita del nostro nuovo partito: il PdL. Il [[Popolo della Libertà]]. Il partito degli italiani.

Tutti e 6 mila, abbiamo aperto il kit che ci è stato consegnato. Siamo rimasti un po’ male, perché c’erano solo il tesserino elettronico, il block notes, una penna e il nuovo logo del Pdl. Cercavamo tutti la matrioska a forma di Berlusconi con dentro gli 8 leader del centrosinistra battuti durante questi 15 anni della sua esperienza politica, come ci era stato promesso. Quando già serpeggiavano i sospetti dell’ennesimo complotto della sinistra, ci hanno informato che il gadget poteva solo essere scaricato sul sito del partito. Pazienza, niente è bello come partecipare alla nascita di questo grande partito.  Un partito giovane e nuovo. Un partito post-ideologico: post-fascista, post-socialista e post-liberale. Guardando la ministro [[Mara Carfagna]] in piedi qualche fila davanti a noi, forse anche un partito bel post-eriore.

12 commenti a Al congresso delle libertà

  1. La storia delle multe non la sapevo! Geniale!!!

  2. cordapazza

    Ho letto anche che dei Suv avevano occupato i posti riservati ai disabili.
    Per quanto riguarda il clima generale di tutto il resto, mi viene da pensare che l’autoritarismo, dolcemente, con tutto il suo repertorio elegante di belle immagini, senza strattoni, lo si sta inoculando pian piano a questo Paese, sta diventando una categoria dello spirito…

  3. “Ho letto anche che dei Suv avevano occupato i posti riservati ai disabili”

    pur’io :-D

  4. @EsseEmme:
    Loro sono davvero geniali

    @cordapazza:
    La “dittatura dolce” di cui hanno parlato alcuni la vedo pure io. Ci ha infettato tutti, anche noi che ci opponiamo. :-(

    @Gregorj:
    se me l’avevi detto ce lo scrivevo, no? ;-)

    @tutti:

    :-D

  5. Lelith

    la verità è che siete un branco di invidiosi, voi e tutti i vostri tristi e lugubri congressi da comitato centrale o da riunione parrocchiale con annessa passarella di mummie che blaterano ripetendo sempre gli stessi noiosi discorsi masticati, rimasticati e risputati. Siete invidiosi dello scintillio delle pailettes di una politica nuova, fatta da gente nuova, con idee nuove, con tette e culi nuovi. Altro che quegli spavantapasseri del centro sinistra!! Musica maestro! champagne per tutti! rinnoviamo questo paese ormai inebetito da cinquanta anni di malgoverno comunista!!

  6. luca prisco di s.pietrino

    è mia opinone che la rivalutazione delle forme sia uno degli elementi necessari per misurare il grado di rispetto per l’ elettorato

    mi spiego, quando ci si fa belli ed esteticamente desiderabili lo si fa per se stessi, ma anche perchè consideriamo gli altri, quelli che ci guardano, importanti

    da loro dipende la nostra affermazione, il nostro successo

    è, quindi, necessario “servire” gli altri con la sostanza, ma anche con la forma che dovrebba dare lustro alla sostanza

    diciamo che la forma è il primo passo, ci consente di giudicare chi non conosciamo

    diciamo anche che rispetto alla sostanza è il parametro immediato più corretto di giudizio, perchè si basa su qualità “apparenti”

    mentre la sostanza è nascosta

    alle volte molti che non hanno mai brillato per sostanza non lo hanno fatto neanche per apparenza

    e questo è veramente grave

    viva, viva il presidente che ci dà tanto in cambio di così poco

  7. grano

    Non credo che tutti siano stati infettati dal virus della “dittatura dolce”. E’ che attualmente ci si sente in fondo inermi.

  8. @Lelith:
    Mi hai fatto sorridere. E non mi succede tanto spesso. Grazie

    @Luca prisco di S.Pietrino:
    sul fatto che la forma è importante, sono d’accordo anch’io. Sul fatto che la forma diventi sostanza, mi permetto di nutrire i miei dubbi.
    L’idolatria, invece, mi fa sempre sorridere: che sia verso Stalin, verso Mussolini, verso Berlusconi o verso chi vuoi tu. Perchè vuol dire non essere diventati adulti. Se accade ad un singolo, pazienza. Se accade ad una moltitudine, mi vengono i brividi…

    @grano:
    Uhm…non non sono tutti infettati. Molti sì però. E il sentirsi inermi (mi sento un po’ così anch’io…^_^) è, in fondo, una mezza dichiarazione di resa.
    Passerà…Grazie! ^_^

  9. Lelith

    “Mi hai fatto sorridere. E non mi succede tanto spesso. Grazie”

    guarda che io sono serissimo, no ma dico vuoi mettere le tette e i culi del pdl con quelli del centrosinistra???
    Cioè la bindi, la jervolino, la binetti, la bonino, la turco… e che è la casa degli orrori?
    Ha ragione luca prisco di sancosolì, viva la forma!! e sopratutto viva le forme (soprattutto se prosperose)!!
    anche io trovo una mancanza di riguardo nei confronti degli elettori candidare certi abomini antiestetici, almeno con tutti i soldi che prendono grazie ai famosi finanziamenti pubblici ai partiti (abrogati tanti anni fa) si pagassero un bel lifting, una sana protesi mammaria ed una liposuzione!!! Ti credo che poi non vincono le elezioni manco per sbaglio!
    Nel vuoto della sostanza della sinistra cercassero almeno di salvare l’apparenza!!

  10. @Sbronzo di Riace.
    video fantastico. ^_^

    @Leilth:
    Lo avevo capito che eri serissimo: per questo mi hai fatto sorridere. ;-)

    @tutti:
    La libertà non è star sopra un albero
    non è neanche il volo di un moscone
    la libertà non è uno spazio libero
    Libertà è partecipazione…

    :-)

  11. Lelith

    “@tutti:
    La libertà non è star sopra un albero
    non è neanche il volo di un moscone
    la libertà non è uno spazio libero
    Libertà è partecipazione…”

    io se fossi dio mi rifugerei in campagna, come ho fatto io (ma proprio io eh, non solo gg)

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