Dopo il successo dei colleghi franzosi, anche gli italiani decidono di passare alle maniere forti per ottenere qualcosa.
“Una settimana da…” Perché passare sette interi giorni nei panni della nostra nazione potrebbe essere più faticoso di quanto pensiate.
LUNEDì - Gli operai italiani si riuniscono in gran segreto per decidere chi sarà il prescelto da tenere in ostaggio. E’ aspra la polemica attorno al nome: subito scartati i berlusconiani - obiettivo troppo ambizioso e al contempo scontato – si è per un attimo valutato di rapire Fede. L’assemblea ha però subito deliberato che si sarebbe sortito l’effetto opposto. Ignorata la proposta di rapire
Franceschini, si è invece discusso a lungo sulla possibilità di far sparire dalla circolazione Gasparri, quantomeno per rendere una buona azione al popolo. Ma niente di fatto, per gli stessi motivi di Fede. Veloce brain storming generale: bisogna cercare la pubblicità maggiore al minimo costo. Ed ecco la folgorazione sulla via di Damasco: nel target degli operai italiani ci sarà Maria De Filippi.
MARTEDì - Gli Operai Italiani si travestono da aspiranti ballerini di Amici di Maria De Filippi (C) e, mischiatisi ai migliaia accorsi alle selezioni di Poggio Imperiale, sbaragliano la concorrenza e approdano alla finale regionale, che prevede la presenza proprio della signora Costanzo. In diretta tv (Antenna 34), gli operai prendono in ostaggio la platinata presentatrice e intimano un filo diretto con il governo. E’ il panico. Per quanto non capisca ancora cosa stia accadendo, Maria De Filippi prende in mano la situazione intimando al pubblico a casa di tornare dopo la pubblicità. Share medio, 0,000000002%. Comunale.
MERCOLEDì - Sono ormai 24h che in diretta televisiva, un gruppo di Operai Italiani sta tenendo in ostaggio Maria De Filippi. Da circa qualche ora è finalmente stato attivato il filo diretto con il governo, ma persistono piccoli inconvenienti tenici dovuti al fatto che nessuno ha spiegato a Calderoli di non ordinare pizze al telefono per qualche ora. A Poggio Imperiale la situazione è tesa: gli Operai Italiani chiedono sussidi e che si faccia qualcosa contro la disoccupazione, in netto aumento. Il governo nicchia. La giuria assegna quindi 4 punti alla squadra degli operai e 3 a quella del governo, ma il pubblico non è
d’accordo. Maria De Filippi raccoglie con fare serio le sfuriate di alcune donne del pubblico contro il prezzo al dettaglio del peperone. Share medio, 1,76%. Battuta “La prova del cuoco”.
GIOVEDì - Sedata una rissa fra fazioni avverse circa l’uso del peperone a cena. Maria De Filippi presenta la prossima sfida per le due squadre: canto. Gli operai stanno fortissimi, soprattutto sul napoletano (grazie alla fazione campana, dotata di ben due mezzo soprano). Il governo è invece in palese difficoltà, tanto che qualcuno chiede di ricontare le schede. Viene infine inviato al microfono Gasparri, che nulla può contro ‘O sole mio. 7 alla squadra degli Operai, 3 a quella del governo. Maria De Filippi apre al televoto da casa e via sms, mentre fra i pelouche iniziano a spuntare i primi manifesti delle fan “CAPEZZONE 6 FIGO!”. Share medio 32%, parità sostanziale con “Carramba che fortuna”.



Madda torno solo ora e mi ricollego solo ora su giornalettismo. Che dire:sto solo al titolo e mi sto piegando dalle risate:D
Posso essere polemico?
Questo articolo mi fa una tristezza tremenda. Inutile sottolineare che sia il frutto di un miscuglio del solito “antiberlusconismo” e della tv fatta proprio da chi si odia. Eh si, per scrivere una cosa del genere suppongo che una persona sappia come funziona quel programma quindi va in netta contraddizione con l’ideale che sta dietro.
Da convinto sostenitore dell’Anarchia come unica forma di governo realmente democratica, mi chiedo se la sinistra e più in generale tutti coloro che odiano Silvio Berlusconi, non abbiano ancora considerato il fatto che forse, per eliminarlo dal panorama politico basterebbe smettere di parlarne (in tv, per radio, su internet…) e smettere di replicare alle sue provocazioni (“abbronzato” ad Obama, “Kapò” all’europarlamentare tedesco -di sinistra-…).
Sa come punzecchiare e solleticare il “moralismo” della sinistra per fare in modo che si parli di lui. Se solo gli uomini politici della sinistra capissero che sono dei burattini nelle sue mani forse smetterebbero di reagire alle provocazioni e lascerebbero che l’opinione pubblica lo smontasse da sola.
Finché i più non lo capiranno lui continuerà a vincere elezioni e parlare di Maria de Filippi e degli Operai della Breda non farà che aiutarlo.
Saluti.
“Posso essere polemico?”
Sì, ma costa 5 euro a parola. Fai il conto di quanto ci devi e prepara l’accredito
sottoscrivo Andrea … la sinistra & co. stanno a berlusca & co. come Peppino stava a Toto’ …
saluti
Gregorj,
se scrivere un’opinione costasse realmente 5 euro a parola e fossi comunque libero d’esprimerla sarei ben contento di pagare.
La libertà di parola non ha prezzo, neanche per scherzo.
Ha ancora meno prezzo la libertà di dissentire nei confronti dei “dissenzienti” che credono di risolvere qualcosa dissentendo (scusa il gioco di parole, è retaggio della mia passione nei confronti della letteratura).
Smettiamola con questa operetta all’italiana, smettiamola di guardare la tv (io ho già smesso), smettiamola di fare inutile polemica giusto per dar fiato alla bocca o sgranchirci le dita sulla tastiera. Il problema qui è reale e per risolverlo bisogna andare contro quello che ci viene imposto dalla società in cui viviamo. Questo non significa buttare molotov (queste hanno l’effetto contrario), basta spegnere la tv e andare a farsi una passeggiata, scioperare dal nostro essere comunque utenti o consumatori di un’informazione che non è da considerarsi più tale in quanto asservita non ad uno ma a molteplici padroni, ognuno a modo suo fazioso.
Sai qual è il mio unico problema? Non so da che parte iniziare a fare una cosa del genere. Se però qualcuno sa come farlo mi offro volontario per 50 giorni di supporto in quanto tra meno di due mesi lascerò l’Italia (mi auguro per un lungo lungo periodo).
Saluti
ma andrea, spero fosse chiaro che scherzavo
e, per quanto ti possa sembrare strano, concordo con il tuo commento. Infatti, cercando un po’ in questo sito ti renderai conto che cerchiamo di fare proprio quello che tu dici (a volte riuscendoci, altre meno) a noi di “épater le bourgeois” non ce ne frega proprio nulla