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	<title>Commenti a: Alcool, droga e tolleranza zero</title>
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	<description>Riservato a molti eletti</description>
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		<title>Di: Z</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/22497/alcool-droga-sicurezza-stradale/#comment-24139</link>
		<dc:creator>Z</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 14:21:20 +0000</pubDate>
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		<description>Come al solito pugno di ferro contro i reati più &quot;detestabili&quot;, ovvero quelli che assicurano un forte ritorno emotivo/mediatico e che non riguardano il potere, e lassismo colpevole, depenalizzazioni, riduzione dei termini di prescrizione e immunità nei confronti dei reati che mandano a gambe per aria questo paese.
Si profila, a mio avviso, l&#039;ennesimo capitolo della guerra generazionale in atto ormai da oltre un ventennio, guerra non dichiarata, nell&#039;ambito della quale le nuove generazioni vengono relegate alla teledipendenza da grande fratello, al consumismo, ai videogames e all&#039;abuso di stupefacenti e sistematicamente escluse dalla partecipazione attiva al bene collettivo.
Il dato più allarmante di questa dittatura gerontocratica, a mio avviso, è che le nostre generazioni (chi ha meno di 40 anni) non hanno una coscienza di classe e non si rendono conto di essere, di fatto, gli schiavi del terzo millennio.
Siamo esclusi da tutto. Abbiamo accesso al potere solo se sposiamo il figlio del premier o gli facciamo un pompino. Non abbiamo patrimonio, non abbiamo garanzie o tutele, siamo costretti a vivere in uno stato permanente di dipendenza economica da chi s&#039;è tutelato per tempo ed ora scarica sulle nostre spalle i costi del proprio benessere e delle proprie certezze. Le politiche per il nostro futuro e quello dei nostri figli vengono decise da ultrasettantenni ai quali non può fregare di meno in che condizioni vivremo tra vent&#039;anni (vedi il nucleare). Viviamo nel paradosso per cui la loro generazione devasta e depreda il territorio, annulla gli spazi sociali e d&#039;aggregazione fisica nel nome della speculazione edilizia e della crescita del PIL, contrasta e delegittima qualsiasi nuova istanza associativa anche virtuale (vedi disegni di legge su internet e social networks) e poi le colpe sono le nostre.
Ci hanno cresciuti col mito di Disneyland e del cellulare, all&#039;ombra del profitto e dei feticci e adesso danno la colpa a noi perché siamo disorientati, ci droghiamo, facciamo i bulli, siamo svogliati...
Su una cosa siamo d&#039;accordo...dobbiamo smetterla di bere e di drogarci...ma non per rinchiuderci in casa, come vorrebbero loro, andare a letto alle 21, senza far casino, per andare a guadagnare i nostri 1000 euro al mese da precari la mattina successiva. 
Dobbiamo smetterla di bere ed imbracciare i forconi, per cacciare gli ultrasessantenni a calci nel culo a godersi la propria pensione e lasciare che sia la nostra generazione, finalmente, a gestire il proprio presente e predisporre il futuro proprio e dei propri figli.
I controlli con l&#039;etilometro li vadano a fare all&#039;uscita della sagra del tartufo o dei ristoranti la domenica pomeriggio...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come al solito pugno di ferro contro i reati più &#8220;detestabili&#8221;, ovvero quelli che assicurano un forte ritorno emotivo/mediatico e che non riguardano il potere, e lassismo colpevole, depenalizzazioni, riduzione dei termini di prescrizione e immunità nei confronti dei reati che mandano a gambe per aria questo paese.<br />
Si profila, a mio avviso, l&#8217;ennesimo capitolo della guerra generazionale in atto ormai da oltre un ventennio, guerra non dichiarata, nell&#8217;ambito della quale le nuove generazioni vengono relegate alla teledipendenza da grande fratello, al consumismo, ai videogames e all&#8217;abuso di stupefacenti e sistematicamente escluse dalla partecipazione attiva al bene collettivo.<br />
Il dato più allarmante di questa dittatura gerontocratica, a mio avviso, è che le nostre generazioni (chi ha meno di 40 anni) non hanno una coscienza di classe e non si rendono conto di essere, di fatto, gli schiavi del terzo millennio.<br />
Siamo esclusi da tutto. Abbiamo accesso al potere solo se sposiamo il figlio del premier o gli facciamo un pompino. Non abbiamo patrimonio, non abbiamo garanzie o tutele, siamo costretti a vivere in uno stato permanente di dipendenza economica da chi s&#8217;è tutelato per tempo ed ora scarica sulle nostre spalle i costi del proprio benessere e delle proprie certezze. Le politiche per il nostro futuro e quello dei nostri figli vengono decise da ultrasettantenni ai quali non può fregare di meno in che condizioni vivremo tra vent&#8217;anni (vedi il nucleare). Viviamo nel paradosso per cui la loro generazione devasta e depreda il territorio, annulla gli spazi sociali e d&#8217;aggregazione fisica nel nome della speculazione edilizia e della crescita del PIL, contrasta e delegittima qualsiasi nuova istanza associativa anche virtuale (vedi disegni di legge su internet e social networks) e poi le colpe sono le nostre.<br />
Ci hanno cresciuti col mito di Disneyland e del cellulare, all&#8217;ombra del profitto e dei feticci e adesso danno la colpa a noi perché siamo disorientati, ci droghiamo, facciamo i bulli, siamo svogliati&#8230;<br />
Su una cosa siamo d&#8217;accordo&#8230;dobbiamo smetterla di bere e di drogarci&#8230;ma non per rinchiuderci in casa, come vorrebbero loro, andare a letto alle 21, senza far casino, per andare a guadagnare i nostri 1000 euro al mese da precari la mattina successiva.<br />
Dobbiamo smetterla di bere ed imbracciare i forconi, per cacciare gli ultrasessantenni a calci nel culo a godersi la propria pensione e lasciare che sia la nostra generazione, finalmente, a gestire il proprio presente e predisporre il futuro proprio e dei propri figli.<br />
I controlli con l&#8217;etilometro li vadano a fare all&#8217;uscita della sagra del tartufo o dei ristoranti la domenica pomeriggio&#8230;</p>
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		<title>Di: strababaus</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/22497/alcool-droga-sicurezza-stradale/#comment-24081</link>
		<dc:creator>strababaus</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 00:56:06 +0000</pubDate>
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		<description>Vietiamo la morte</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vietiamo la morte</p>
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		<title>Di: Marcello A.</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/22497/alcool-droga-sicurezza-stradale/#comment-23996</link>
		<dc:creator>Marcello A.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 22:03:40 +0000</pubDate>
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		<description>I limiti di velocità nelle arterie intasate dal traffico sono demagogici e inapplicabili.

Poniamo che un mezzo che viaggia su strada, considerando lo spazio che deve lasciare dal mezzo che la precede, occupi in media 20 metri.
Consideriamo un tratto della statale pontina di 50 km che collega Roma alla provincia, molto frequentato dai pendolari.
Nell’ora di punta possono impegnare contemporaneamente quel tratto di strada 50.000/40 (2 per carreggiate) = 1250 auto.
Alla velocità di 120 km/h il tratto viene percorso in 25 minuti.
Se io mi trovo alla guida nella coda in attesa di imboccare la statale, e davanti a me ci sono 2.500  auto la mia attesa dura circa 50 minuti, che è già uno strazio non indifferente.
Se venisse rispettato il limite di velocità che di 90 km/h  il tempo di attesa aumenterebbe ancora, se tutti avessero una guida prudente a 50 km/h aspetterei 2 ore, più un’altra ora per il tragitto = 3 ore, ovvero il collasso della circolazione.
La pontina non è ancora collassata solo perché gli automobilisti non rispettano i limiti. Già oggi 120 km/h sono pochi e si formano ingorghi, si dovrebbe andare almeno a 150 km/h.
E’ pericoloso? Certamente si, visto che è una delle strade più mortali del mondo.

E allora cosa facciamo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I limiti di velocità nelle arterie intasate dal traffico sono demagogici e inapplicabili.</p>
<p>Poniamo che un mezzo che viaggia su strada, considerando lo spazio che deve lasciare dal mezzo che la precede, occupi in media 20 metri.<br />
Consideriamo un tratto della statale pontina di 50 km che collega Roma alla provincia, molto frequentato dai pendolari.<br />
Nell’ora di punta possono impegnare contemporaneamente quel tratto di strada 50.000/40 (2 per carreggiate) = 1250 auto.<br />
Alla velocità di 120 km/h il tratto viene percorso in 25 minuti.<br />
Se io mi trovo alla guida nella coda in attesa di imboccare la statale, e davanti a me ci sono 2.500  auto la mia attesa dura circa 50 minuti, che è già uno strazio non indifferente.<br />
Se venisse rispettato il limite di velocità che di 90 km/h  il tempo di attesa aumenterebbe ancora, se tutti avessero una guida prudente a 50 km/h aspetterei 2 ore, più un’altra ora per il tragitto = 3 ore, ovvero il collasso della circolazione.<br />
La pontina non è ancora collassata solo perché gli automobilisti non rispettano i limiti. Già oggi 120 km/h sono pochi e si formano ingorghi, si dovrebbe andare almeno a 150 km/h.<br />
E’ pericoloso? Certamente si, visto che è una delle strade più mortali del mondo.</p>
<p>E allora cosa facciamo?</p>
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	<item>
		<title>Di: Lelith</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/22497/alcool-droga-sicurezza-stradale/#comment-23983</link>
		<dc:creator>Lelith</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 19:12:11 +0000</pubDate>
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		<description>@marcogts
la differenza tra chi causa un incidente da sobrio e chi lo fa da ubriaco attualmente non è nella qualificazione giuridica del fatto (omicidio colposo o doloso) ma nella pena concretamente irrogata. Lo stato di ubriachezza o l&#039;assunzione di droghe, a parità di evento, determinano l&#039;applicazione di una pena principale molto più alta (nonchè di tutta una serie di sanzioni accessorie).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@marcogts<br />
la differenza tra chi causa un incidente da sobrio e chi lo fa da ubriaco attualmente non è nella qualificazione giuridica del fatto (omicidio colposo o doloso) ma nella pena concretamente irrogata. Lo stato di ubriachezza o l&#8217;assunzione di droghe, a parità di evento, determinano l&#8217;applicazione di una pena principale molto più alta (nonchè di tutta una serie di sanzioni accessorie).</p>
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		<title>Di: Juppes</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/22497/alcool-droga-sicurezza-stradale/#comment-23981</link>
		<dc:creator>Juppes</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 18:17:36 +0000</pubDate>
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		<description>bene 

riduciamo pure la velocità delle bici

ps.sono stato cicloamatore /mediocre) e sulle discese era facile arrivare ai 40-50....

però quanti rischi e quanti ciclisti ho visto spiaccicarsi contro auto o alberi (alle volte pure io non disdegnavo)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bene </p>
<p>riduciamo pure la velocità delle bici</p>
<p>ps.sono stato cicloamatore /mediocre) e sulle discese era facile arrivare ai 40-50&#8230;.</p>
<p>però quanti rischi e quanti ciclisti ho visto spiaccicarsi contro auto o alberi (alle volte pure io non disdegnavo)</p>
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		<title>Di: Just</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/22497/alcool-droga-sicurezza-stradale/#comment-23978</link>
		<dc:creator>Just</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 17:51:13 +0000</pubDate>
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		<description>C&#039;è che a 30 all&#039;ora nel retrovisore vedresti me sulla bici che agito le braccia per chiederti strada :P</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è che a 30 all&#8217;ora nel retrovisore vedresti me sulla bici che agito le braccia per chiederti strada <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Juppes</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/22497/alcool-droga-sicurezza-stradale/#comment-23977</link>
		<dc:creator>Juppes</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 17:35:05 +0000</pubDate>
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		<description>evvabbene

riduciamo allora a 30

che problema c&#039;è ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>evvabbene</p>
<p>riduciamo allora a 30</p>
<p>che problema c&#8217;è ?</p>
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		<title>Di: Just</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/22497/alcool-droga-sicurezza-stradale/#comment-23976</link>
		<dc:creator>Just</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 17:32:45 +0000</pubDate>
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		<description>Prova a fare un frontale a 50 all&#039;ora e poi mi racconti.
Sempre se sopravvivi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prova a fare un frontale a 50 all&#8217;ora e poi mi racconti.<br />
Sempre se sopravvivi.</p>
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	<item>
		<title>Di: Juppes</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/22497/alcool-droga-sicurezza-stradale/#comment-23975</link>
		<dc:creator>Juppes</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 17:24:47 +0000</pubDate>
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		<description>io continuo a domandarmi perchà costruiamo auto che vanno ad oltre cento all&#039; ora e non limitiamo piuttosto direttamente in fabbrica, in fase di costruzione tecnicamente la velocità a non più di 40-50 all&#039; ora
la droga, l&#039; alcol, la deficienza fisica causano incidenti, ma sarebbero di effetto molto più limitato o evitabili a velocità &quot;umane&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io continuo a domandarmi perchà costruiamo auto che vanno ad oltre cento all&#8217; ora e non limitiamo piuttosto direttamente in fabbrica, in fase di costruzione tecnicamente la velocità a non più di 40-50 all&#8217; ora<br />
la droga, l&#8217; alcol, la deficienza fisica causano incidenti, ma sarebbero di effetto molto più limitato o evitabili a velocità &#8220;umane&#8221;</p>
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	<item>
		<title>Di: markogts</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/22497/alcool-droga-sicurezza-stradale/#comment-23972</link>
		<dc:creator>markogts</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 17:03:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=22497#comment-23972</guid>
		<description>Il limite di 90 all&#039;ora in autostrada per i neopatentati è ridicolo e inapplicabile. In autostrada per essere sicuri bisogna cercare di minimizzare le differenze di velocità. Se tutti vanno a 120, è da cretini mettersi a 90.

Sul discorso certezza della pena, concordo con EssEmme. 

Sul tema colposo/preterintenzionale chiedo a chi è più esperto di me: possibile che la legge non distingua tra chi ammazza qualcuno perché strafatto di droga e alcol e chi ammazza qualcuno perché gli cade un vaso dal balcone mentre annaffia le piante?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il limite di 90 all&#8217;ora in autostrada per i neopatentati è ridicolo e inapplicabile. In autostrada per essere sicuri bisogna cercare di minimizzare le differenze di velocità. Se tutti vanno a 120, è da cretini mettersi a 90.</p>
<p>Sul discorso certezza della pena, concordo con EssEmme. </p>
<p>Sul tema colposo/preterintenzionale chiedo a chi è più esperto di me: possibile che la legge non distingua tra chi ammazza qualcuno perché strafatto di droga e alcol e chi ammazza qualcuno perché gli cade un vaso dal balcone mentre annaffia le piante?</p>
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