Giornalismo e questioni di sfumature

26/03/2009 - La differenza tra un titolo normale e uno orribile sta nelle parole: bisogna saper scegliere quelle giuste, ed è difficile. Ma anche scegliere sempre quelle sbagliate non è facile per niente: c’è del talento. Ora, sia chiaro, io so bene

     
 

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La differenza tra un titolo normale e uno orribile sta nelle parole: bisogna saper scegliere quelle giuste, ed è difficile. Ma anche scegliere sempre quelle sbagliate non è facile per niente: c’è del talento.

Ora, sia chiaro, io so bene di essere fin troppo pignolo su queste cose, e che a volte vedo malizia o (peggio ancora) incompetenza in certi titoli anche quando forse non ce ne sarebbe motivo. Però, abbiate pazienza, un articolo può seriamente intitolarsi “Il romeno, latitante e ospite del Comune”? Ma il romeno chi? Ma dove, ma di che? Dal titolo sembra parlare del romeno generico, non so se avete presente, che ne so, “l’italiano, simpatica canaglia e latin lover”, o “il tedesco, incazzoso e porta i sandali coi calzini”. Il romeno latitante e mangiapane a ufo. Sono deviato io? Può darsi. Comunque l’articolo parla di uno dei due nuovi accusati dello stupro della Caffarella, entrambi rumeni, e quindi non si capisce perché indicare con “il romeno” soltanto uno dei due.

SFUMATURE - Restando in argomento, altro bel titolo del Corriere: “Torna libero lo stupratore di Capodanno”. Un alieno che arrivasse oggi in Italia e leggesse il Corriere (embè, fate uno sforzo di immaginazione) sarebbe portato a pensare che una persona condannata per aver commesso uno stupro sia tornata in libertà, forse per uno sconto di pena o qualcosa del genere. L’alieno immaginario, ovviamente, si sarebbe sbagliato di grosso, e non solo nella scelta del luogo di villeggiatura: il ragazzo in questione è “lo stupratore di Capodanno” nel senso che è accusato dello stupro, ed è “tornato libero” nel senso che è agli arresti domiciliari.

PREMIO PULITZER SUBITO - Ma passiamo a qualcosa di più leggero: “«Colpaccio» del marito di Demi Moore – La fotografa in slip e mette tutto online”. Un articolo quasi più lungo di questo qui, soltanto per fare da didascalia ad una foto in cui si vede il sedere di una persona che vabbè, non dico che potrebbe essere mia zia Piera, ma comunque la zia di qualcuno che conosco probabilmente sì. Poi naturalmente, con l’occasione, ci sta la fotogallery, ma che ve lo dico a fare.

BLONDE, BRUNETTE, ASIAN - D’altronde l’argomento tira sempre, e i nostri valenti reporter lo sanno bene. Infatti lo sanno talmente bene che lo mettono anche dove non c’entra nemmeno lontanamente. C’era una galleria di immagini, su Repubblica, dedicata ai mondiali di curling. Mondiali femminili, per la precisione. La galleria, naturalmente, è del tutto innocente nella sua insignificanza, e mostra qualche azione di gioco, due o tre espressioni facciali e poco più. Ma la didascalia recita: “Sono iniziati in Norvegia i mondiali femminili di curling 2009 e l’attenzione dei fotografi è concentrata, oltre che sui lanci, anche sulla bellezza delle giocatrici. Bionde, more, asiatiche: in questa galleria alcune candidate ideali al titolo di “miss curling””.

CIOE’, COL FOTOSCIOP? - Per la serie “titoli che non sfigurerebbero sul Papersera”: “I Nas sequestrano le Skifidol Puzz”. Oppure, “Taricone esce allo scoperto: «Sì, ho fatto uso di doping per scolpire il mio fisico»”. Bè, allora il campionato è da rifare, no? Ancora meglio, “La pelle a “buccia d’arancia” non piace alle cover-girl. Ci pensa il fotoritocco”, lungo titolo per un entusiasmante notizia che Elmar Burchia ci porta direttamente da Los Angeles, dove pare si sia scoperto che la foto di una tizia in copertina era ritoccata per nascondere la cellulite. Poi dici a che servono gli inviati all’estero.

L’ANGOLO DEL TITOLISTA - Per il resto, titoli da ricordare: “Lecce, donna scende al volo dal treno e muore” (un grande classico). “Cervello: adolescenti, maturazione”. Grammatica: cretino, studiare. “Dottore, non mi sento bene, ho tutti gli orologi sfasati”. Ma veramente.

     
 

5 Commenti

  1. EssEmme scrive:

    Geniale come sempre.

    Secondo me però è sempre più difficile fare una cernita tra cosa pubblicare come peggio del peggio, credo che la concorrenza sia sempre più spietata..

  2. Konx scrive:

    “Cervello: adolescenti, maturazione”. Grammatica: cretino, studiare.

    Con questa sono morto (Legge articolo di Aioros, e muore!) :P

    Konx.

  3. marblestone scrive:

    CLAP CLAP CLAP
    Citando Konx aggiungerei:
    Applaude ad un articolo di Airos scende dal treno e muore

  4. cordapazza scrive:

    “L’ora legale che si avvicina è innocua per la nostra salute? Ma una ricerca riapre la discussione”

    docente di italiano, vede l’uso dell’avversativa “ma” nei titoli e schiatta proprio…

  5. giuspe scrive:

    ma ‘Elmar Burchia’ é uno pseudonimo? tipo Fortebraccio?

    …Elmarburchia?

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