La favola di Messi cominciò in Italia

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A Pisa, per la precisione. Era il 2002. La 'pulce' aveva 14 anni e dava spettacolo nel Trofeo Maestrelli

Alessandro Bernini sul Tirreno ricorda uno dei primi successi di Lionel Messi. Nel 2002, a soli 14 anni, con la casacca blaugrana, colui che sarebbe diventato il più grande calciatore al mondo, dava spettacolo al Trofeo Maestrelli di Pisa, una delle maggiori competizioni del calcio giovanile.

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LA SVOLTA – La ‘pulce’ fu il miglior marcatore del torneo e conquistò il premio di miglior calciatore. E fu proprio dopo quel successo di dieci anni fa che il Barcellona decise di tesserarlo:

Ha la faccia da bambino adesso, figuriamoci quando aveva 14 anni. Eccolo qui il baby Lionel Messi, scovato allo stadio di Pisa nel glorioso Trofeo Maestrelli, un galà del calcio giovanile. Era il 2002 e in quel Barcellona germogliava il futuro del calcio mondiale. Messi ma anche Piquè, Fabregas, e in panchina Tito Villanova che adesso è il vice di Guardiola. Insomma la “Cantera” sfornava già campioni croccanti. Nel torneo caddero una dietro l’altra Milan, Ajax e Juventus. La finale giocata contro il Parma all’Arena Garibaldi finì 2-0, Messi regalò spettacolo largo sulla fascia, a sinistra, in un 4-4-2 che si apriva a fisarmonica: un gol, un assist, giocate da leccarsi i baffi, già i primi calcioni sulle caviglie. L’unico modo per fermarlo. Alla fine Messi fu premiato come miglior marcatore e come miglior giocatore del torneo. «Si muoveva già come un fenomeno, non c’era bisogno di osservatori per capire che quel ragazzino aveva numeri da fuori categoria», confida Enzo Banti che del “Maestrelli” è l’anima e di campioni ne ha visti sfilare a raffica. Compreso Alessandro Nesta, premiato nel 1991, che stasera dovrà marcare proprio Messi.

IL TESSERAMENTO – “Da oggi sei uno di noi”, si sentì dire Messi da un dirigente del Barca. Continua Bernini sul Tirreno:

C’è un’altra chicca che merita di essere raccontata. Lionel Messi in quei giorni aveva una sorta di “contratto-prova” con il Barcellona, anche se nelle giovanili non si dovrebbe parlare di contratti. Comunque sapeva di giocarsi una fetta del suo futuro in questo torneo. E se la giocò alla grande. Quelli del Barcellona non se lo sarebbero mai lasciati sfuggire, questo è evidente, maresta il fatto che Pisa segnò una svolta per Lionel. Alla fine del torneo un dirigente lo chiamò fuori dallo spogliatoio: «Da oggi sei uno di noi, appena torniamo in Spagna sarai tesserato». Tenere le lacrime di Messi che si fece prestare un telefono e chiamo in Argentina, a Rosario, per avvisare subito la madre Celia.

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