Luciano Moggi non smette di preoccuparsi per gli altri. Di Ibra che ha portato in Italia e insegnato a stare al mondo non smette mica, oggi che i giornali lo assalgono perché poco europeo manco lo fossero loro, di prender le parti. Ma non solo le sue. Luciano è fatto così, lo conosciamo. Ha una parola buona per tutti, anche per chi gli ha fatto male. Dispensa consigli e sbriga faccende di calcio con logica ferma, cervello caldo e mano sul cuore. E non fa eccezioni. Ben consiglia Ibra come persino Moratti. Per cui se il secondo afferma che ognuno ha un prezzo, Luciano gli fissa, se proprio insiste, quale sia il più basso da pagare. “Alla fine resterà, per me è anche una questione di soldi. Fossi un dirigente dell’Inter il problema non si porrebbe neppure”: zero titoli, pagamento in contanti.
The final Ricchiuti
The Final Ricchiuti #234
25 marzo 2009




Don Luciano è uno con cui \”ci si arrangia sempre\”: le minacce restano, li sordi… di questi nessuna traccia miah!
Moggi è il Re Mida per chiunque abbia la fortuna di lavorare con lui. Male che ti vada ti mobbizza al Benfica.
Non ho dubbi che quello che dici sia vero. Poi, però, come nel mito tutto questo oro… ne sa qualcosa Maradona…
Maradona durante Calciopoli ha difeso Moggi. Lo ha definito un grande dirigente. Era l’unico che a Napoli lui ascoltasse.