Di Maio Liceo
|

Di Maio e la verità sulle liste al liceo (e ve la racconta Di Maio eh) | VIDEO

Luigi Di Maio ha smentito la notizia di Repubblica sulla lista fascista con cui si era candidato rappresentante di istituto ai tempi del liceo. Il vicepresidente della Camera ha realizzato un video, caricato sul suo profilo Facebook così come condiviso su altri canali social, in cui ha precisato il suo passato impegno scolastico. Luigi Di Maio ha realizzato un filmato mentre viaggiava in autostrada verso Asti, dove questa sera svolgerà il comizio finale per la campagna dei 5 Stelle alle comunali 2017.

DI MAIO SMENTISCE REPUBBLICA SULLA LISTA FASCISTA AL LICEO, VIDEO

L’incipit non è proprio credibilissimo, visto che Luigi Di Maio racconta di aver saputo dell’articolo di Repubblica da un lettore del giornale incontrato all’Autogrill, che gliel’ha mostrato indignato per gli attacchi contro di lui. La persona incontrata dal vicepresidente della Camera avrebbe inoltre regalato La Repubblica a Di Maio, dicendogli che non avrebbe mai più comprato quel giornale.

LEGGI ANCHE > Maschicidio a Modena: 50enne uccide il compagno e si costituisce

Ricostruzione dell’a lettura della notizia a parte, il leader M5S smentisce la testata di Mario Calabresi su questo aspetto, come scritto anche su Facebook.«Oggi, per continuare a spacciarci per pericolosi fascisti, si sono inventati di sana pianta che al Liceo avrei presentato una lista, per fare il rappresentante d’istituto, usando il motto della decima MAS fascista “Memento Audere Semper”. E’ una balla. Sarebbe bastata una telefonata al mio ex liceo per evitare di scriverla, ma ovviamente i giornalisti di Repubblica non fanno alcuna verifica su ciò che scrivono. Per completezza aggiungo che nelle tre occasioni in cui mi sono candidato i motti erano:1) Anno s. 2001/2002 “Cogito ergo sum”; 2) Anno s. 2002/2003; “Per una scuola ricca di iniziative” ;3) Anno s. 2003/2004 “Classico e Scientifico fanno la forza”».

DI MAIO LICEO, SMENTITA LA LISTA FASCISTA RACCONTATA DA REPUBBLICA

Di Maio ha così smentito lo slogan fascista con cui secondo Repubblica si era presentato per candidarsi a rappresentante di istituto alle superiori. L’episodio era raccontato in un articolo di Conchita Sannino e Concetto Vecchio sulle simpatie fasciste dei padri di Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio, un pezzo che il vicepresidente della Camera ha definito vergognoso. L’articolo di Repubblica, giornale con cui da diversi giorni è molto forte lo scontro coi 5 Stelle, partiva dalle dichiarazioni dello stesso Di Maio sui militanti M5S che si ispirano a Giorgio Almirante come a Enrico Berlinguer.