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Il presidente dell’Istituto Superiore Sanità: «Ridurre il numero vaccini? No, bisogna aumentarli»

Mentre la maggioranza di governo, il Pd e il ministro Beatrice Lorenzin, sembrano disponibili a modificare il decreto sui vaccini obbligatori dando il via libera a modifiche su sanzioni, patria potestà e verifiche, il presidente dell’Istituto Superiore della Sanità ribadisce la sua posizione di contrarietà rispetto alla riduzione del numero delle vaccinazioni.

 

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IL PRESIDENTE DELL’ISS: «UNA SCIAGURA TAGLIARE I VACCINI OBBLIGATORI»

In un’intervista rilasciata a Paolo Russo per il quotidiano La Stampa, Walter Ricciardi ha definito «antiscientifica» la pronuncia della Corte Ue secondo cui il consenso scientifico non è indispensabile per provare i danni di un vaccino difettoso e bocciato la contestazione alle scelte del governo:

Gli oppositori al decreto dicono che in nessun Paese ci sono 12 vaccini obbligatori.

 

«Perché nessuno sta messo come l’Italia. Comunque in Francia il ministro della salute, che è un medico competente, ha appena proposto di renderne obbligatori 11. In California dopo i casi di morbillo a Disneyland il Governatore ha reso obbligatorio il vaccino e in due anni le coperture sono salite del 5%. Sono dati che dimostrano l’efficacia dell’intervento normativo».

 

Intanto al Senato si pensa di emendare il decreto tagliando la lista dei vaccini obbligatori. Che ne pensa?

 

«Che sarebbe una sciagura. Anzi, dovrebbero aggiungerne un tredicesimo: quello contro il pneumococco, che genera infezioni pericolose, come meningiti e polmoniti tra i bambini nei primi 5 anni di vita. Escluderlo significherebbe diffondere l’errata percezione si tratti di una vaccinazione secondaria».

Ricciardi aveva già parlato a tutto campo sull’obbligo vaccinale, pochi giorni, in un’intervista rilasciata al Quotidiano Sanità. Anche in quella occasione il presidente dell’Istituto Superiore Sanità ha parlato di necessità di aumentare il numero di vaccini obbligatori:

«Sono le evidenze scientifiche a dirci che è necessario l’obbligo per 12 vaccini. Anzi, noi dall’Istituto superiore di sanità ne avevamo consigliati addirittura 13 aggiungendo anche il pneumococco. La soglia di sicurezza è del 95% di copertura vaccinale, scendere sotto questa è un segnale allarmante di scopertura per decine di migliaia di bambini, adolescenti e giovani».

(Foto: ANSA / CIRO FUSCO)

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