Virginia Raggi
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La lettera di Virginia Raggi ai romani: «Non si ruba più, abbiamo fermato il sistema corrotto»

«Abbiamo messo la parola fine ad un sistema corrotto che per anni ha ‘mangiato’ i soldi delle nostre tasse per avvantaggiare pochi e fornire servizi sempre più scadenti e non all’altezza di una grande capitale». Parla così Virginia Raggi in una lettera inviata al quotidiano Il Messaggero e destinata «idealmente» a tutti i romani. Scrive la sindaca:

Vi scrivo a un anno dall’inizio del mandato per rafforzare quel filo diretto che è la base da cui siamo partiti per cambiare in meglio la nostra città. Un anno fa abbiamo iniziato un cammino insieme che sapevamo sarebbe stato pieno di ostacoli e difficoltà ma anche ricco di opportunità di crescita e cambiamento. È una sfida complessa che vinceremo.

 

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LETTERA DI VIRGINIA RAGGI

La sindaca elenca problemi e soluzioni adottate per risolverli, quelli che definisce i «segnali di un cambiamento di rotta». E si mostra soddisfatta del lavoro. Dice di aver dotato l’Ama di adeguati mezzi per la raccolta dei rifiuti e di aver avviato il reperimento di personale per la manutenzione del verde pubblico, di aver migliorato il progetto dello stadio di tor di Valle («un progetto che farà aumentare l’occupazione e il Pil della città»), di aver messo fine all’affidamento diretto di lavori con il prestesto dell’emergenza («Non si ruba più»). Si chiude così, poi, la lettera:

Abbiamo trovato una città ferma, una macchina amministrativa stremata dalle tristi vicende giudiziarie, tanta rassegnazione. Tuttavia, allo stesso tempo, posso affermare con altrettanta certezza che questa amministrazione dà ogni giorno il massimo per portare nuove energie. E abbiamo trovato anche molte persone che aspettavano un’opportunità di riscatto, pronte ad impegnarsi. Tutti i giorni al termine del lavoro quotidiano faccio un breve bilancio. Ci domandiamo se abbiamo fatto tutto il possibile: certamente, non abbiamo lasciato nulla di intentato. Non c’è dubbio che la strada da fare sia lunga e in salita. Ci sono stati ostacoli imprevisti e ce ne saranno. Ma allo stesso tempo non c’è dubbio che abbiamo messo la parola fine ad un sistema corrotto che per anni ha “mangiato” i soldi delle nostre tasse per avvantaggiare pochi e ha fornito servizi sempre più scadenti e non all’altezza di una grande capitale. Un sistema che non vuole il cambiamento.

Le potenzialità di Roma sono sotto i nostri occhi, in particolare quando visitiamo altri Paesi: una città pulita, decorosa, che funzioni e accolga bene, moderna è possibile. È reale. E quella possibilità di riscatto dobbiamo darla a Roma perché la merita. I nostri figli la meritano. Abbiamo negli occhi un futuro che a poche migliaia di chilometri da qui è già presente. Nei nostri cuori la speranza e nelle nostre mani la possibilità di costruirlo. È un cammino che dobbiamo fare insieme. Ringrazio già da ora tutti i romani di ogni provenienza, passione politica. Io e la mia squadra, assessori e consiglieri, continueremo questo compito con il massimo impegno perché fare qualcosa per la propria città e per la propria comunità è un onore.

(Foto: ANSA / ANGELO CARCONI)