Erika Pioletti rischia di morire dopo esser stata schiacciata in piazza San Carlo

08/06/2017 di Redazione

Erika Pioletti è la ferita di piazza San Carlo che si trova nella situazione più grave. La donna, una 38enne residente a Domodossola e originaria di un piccolo paese ossolano, Beura-Cardezza, è ancora in coma farmacologico da sabato scorso. Erika Pioletti è stata schiacciata dalla folla contro un muro durante il panico scatenatosi di fronte al maxi-schermo che trasmetteva la finale di Champion’s League tra Juventus e Real Madrid. Il trauma toracico è stato così grave che la  giovane donna ha subito un arresto cardiaco. Erika Pioletti è stata rianimata sul posto, ma è arrivata in coma in ospedale, e da allora i medici non riescono a svegliarla. Ieri, come racconta la Repubblica, sono stati fatti due tentativi per rianimarla e farla uscire dal coma farmacologico, ma il suo corpo è andato subito in sofferenza appena sono stati ridotti i sedativi. I medici vogliono accertare i danni neurologici eventualmente subiti da Erika Pioletti quando il suo cuore ha smesso di battere.

ERIKA PIOLETTI, LA FERITA DI PIAZZA SAN CARLO CHE RISCHIA DI MORIRE

I genitori della ragazza ossolana sono scesi a Torino, e assistono loro figlia da tre giorni all’ospedale Don Bosco dove è ricoverata. Erika Pioletti era in piazza San Carlo, ma non è una grande appassionata di calcio. Aveva accompagnato il suo fidanzato, con cui convive da tempo a Domodossola, anch’egli rimasto ferito, seppure in modo molto meno grave. Dopo che il piccolo Kelvin è uscito dal coma, Erika Pioletti è ancora l’unica ferita del caos di Torino che ancora potrebbe rischiare di morire.

La trentottenne respira grazie a una macchina. Fino a ieri mattina era tenuta in ipotermia. È fragile. Il rischio che abbia subito danni

neurologici è alto: le sue condizioni restano molto gravi. Mamma Anna le è sempre accanto, nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale
Giovanni Bosco. Non si stacca mai: scende giusto un attimo in mensa a mangiare, ma di fatto vive in ospedale. La vita di un’intera famiglia è stata stravolta. Erika non è nemmeno tifosa: del calcio non le importa più di tanto. La folla l’ha schiacciata contro un muro: un trauma toracico talmente violento da fermarle il cuore. In questi giorni stanno sottoponendo Erika a numerosi esami per capire se abbia subito o meno danni neurologici: quando è andata in arresto cardiaco, l’ossigeno non ha raggiunto più il cervello.

Foto copertina: ANSA

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