Bufala Torino
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La bufala dell’arresto dell’ultras di Torino che in realtà è un attivista contro fake news

Dopo l’episodio di Torino ci sono stati molti atti di sciacallaggio. Innanzitutto, quello tra gli zaini abbandonati in piazza San Carlo dopo la falsa notizia di un attacco e del successivo panico che si è scatenato nel corso degli ultimi minuti del match tra Juventus e Real Madrid. Ma c’è anche lo sciacallaggio delle false notizie e delle bufale sui presunti responsabili del caos che ha portato al ferimento di oltre 1500 persone.

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Il portale di informazione bufale.net ha evidenziato come il presunto arresto di un ultras della Juventus (con tanto di nome, cognome e foto) pubblicato da alcuni portali d’informazione fosse una notizia montata ad arte per attaccare chi, da anni, si è impegnato nella lotta alle fake news. Di cui, paradossalmente, è rimasto vittima.

Era stata diffusa sul web, infatti, la notizia dell’arresto di Walter Quattrociocchi, definito «ultras facinoroso già noto alle forze dell’ordine» e l’articolo era stato accompagnato da una sua foto. Innanzitutto Quattrociocchi non è stato arrestato: l’uomo è un collaboratore dell’agenzia AGI e da sempre ha condotto battaglie contro le bufale sul web. Inoltre, la foto che lo ritrae con il suo «amico» Antonio Scala non è veritiera e non corrisponde alla realtà: i nomi sono infatti stati associati a volti di altre persone. Curiosamente, anche Antonio Scala è un ricercatore che da anni è impegnato nella lotta alle fake news.

Oltre al danno, poi, la beffa. La notizia, diffusa sui social network, ha avuto una eco molto profonda tra gli utenti di Facebook, che hanno apostrofato i due presunti responsabili del caos in piazza San Carlo con epiteti offensivi e li hanno addirittura minacciati di morte. Una diffusione a macchia d’olio di un’informazione scorretta e faziosa che mette in evidenza i cortocircuiti della rete.

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(FOTO screenshot da bufale.net)