Breve compendio intorno agli ultimi colpevoli di stupro

24 marzo 2009

Più che un articolo, sembra una strage della giustizia italiana. In un solo pezzo, costruito come un pastone per dar conto degli ultimi fatti di cronaca nera avvenuti a Roma negli ultimi tempi, si fanno a pezzi le prime pagine della maggior parte dei quotidiani, e le aperture di quasi tutti i tg nazionali. Ricordate lo stupro di Capodanno? Quello che fece dichiarare e controdichiarare mezzo parlamento, oltre all’ottimo sindaco Gianni Alemanno, che chiese a gran voce nell’occasione l’inasprimento delle leggi in materia? “Secondo il gip Muntoni, l’ incontro tra Franceschini e la vittima, inizialmente, sarebbe stato consensuale. Il ragazzo non sarebbe riuscito ad avere un rapporto sessuale e, fuori di sé per l’ alcol e la droga, avrebbe picchiato e brutalizzato la ragazza. Nell’ ordinanza si fa riferimento anche ai test che escludono la presenza di tracce biologiche del ragazzo. Il magistrato, nell’ ordinanza in cui rimette in libertà Davide Franceschini, 22 anni, sottolinea anche che il giovane avrebbe detto tutta la verità mentre quelle della vittima sembrano non del tutto attendibili“. Certo, siamo ancora alle indagini preliminari, ma forse l’antica abitudine di etichettare come “mostro” qualcuno potrebbe a questo punto darsi una ricca calmata.

Buone notizie invece per quanto riguarda la Caffarella: pur sempre rumeni erano. Questo potranno pensare la Questura e la Procura di Roma per consolarsi dell’enorme figura di emmenthal rimediata negli ultimi giorni, quando hanno sbattuto in galera due tizi, sempre rumeni, perché somigliavano ad un identikit, e li hanno tenuti dentro anche quando un test del Dna - dico: un test del Dna! – li scagionava. E in base a cosa sono stati inchiodati? “Ad incastrarli, oltre ad una serie di indizi, anche il test del dna: il loro codice genetico era sovrapponibile con il dna rinvenuto sui reperti“, dicono alla Questura. E qui, a Montesquieu e a Tocque-ville sorgerebbe spontanea una domanda: ma scusate, se avevate detto che la prova del Dna non bastava per scarcerare i primi due, perché adesso diventa sufficiente per incastrare gli altri due (i quali nel frattempo hanno confessato)? Ma non importa, visto che il nostro potere giudiziario (non è il caso di cominciare a chiamarlo “indiziario“? Suona meglio, no? Potere esecutivo, legislativo e indiziario) è pronto e vigile a colpire senza pietà tutti i colpevoli, visto che nulla gli sfugge di quanto succede in città: “Ora stiamo lavorando per capire se c’ è un legame tra i due stupratori della Caffarella e i due romeni fermati in precedenza – aveva dichiarato l’altroieri il questore, Giuseppe Carusonon abbiamo alcun accanimento se non quello di cercare la verità“. E infatti, riferiscono le agenzie, ieri sera “È uscito dal carcere di Regina Coeli pochi minuti fa Karol Racz, dopo che il Tribunale del Riesame ha deciso la scarcerazione anche per lo stupro di Primavalle“. E’ uno sporco lavoro, quello del Questore, ma qualcuno dovrà pur farlo. 

Nel frattempo, ci sono altre due cose da ricordare: che l’avvocato del romeno ha dichiarato che farà la richiesta di risarcimento danni per il suo assistito, nei confronti della giustizia italiana. E , se Racz vincerà, a pagare saranno i contribuenti italiani, non gli autori della stupidaggine di tenere dentro qualcuno in carcerazione preventiva pure in presenza di prove a discolpa come un test del Dna. E poi c’è da ricordare che ieri il sindaco di Roma Gianni Alemanno in persona personalmente ha dichiarato: “Faccio i miei complimenti alla Questura di Roma per la tenacia e la determinazione con la quale ha portato a termine la vicenda dello stupro al parco della Caffarella. Con la confessione fatta oggi dai due rumeni si conclude una tragedia che ha colpito Roma e l’intero Paese. Il fatto che, malgrado le difficoltà, le forze di polizia siano riuscite ad arrestare gli autori di questo atto efferato è un forte segnale che va nella direzione dell’aumento della sicurezza dei cittadini“. E’ sempre più vero: in Italia (e a Roma di più) la situazione è disperata, ma non seria. 

Vignetta da EmmanuelNegro)

9 commenti a Breve compendio intorno agli ultimi colpevoli di stupro

  1. E vissero pure tutti felici e contenti. Anche i contribuenti. :-)

  2. Beh, se lo spettacolo gli è piaciuto è giusto che paghino!

  3. “figura di emmenthal”

    …adesso si usa dire così? :)

  4. Lelith

    e per festeggiare il trionfo della giustizia concludiamo con una bella promozione ai poliziotti che hanno fatto le indagini ed all’intrattenibile questore Caruso nonchè un nuovo incarico di prestigio per il pm Barba con annesso lussuoso ufficio!!!
    adoro sto paese

  5. gloria

    situazione seriamente disperata

  6. “Il ragazzo non sarebbe riuscito ad avere un rapporto sessuale e, fuori di sé per l’ alcol e la droga, avrebbe picchiato e brutalizzato la ragazza.”

    e: “Certo, siamo ancora alle indagini preliminari, ma forse l’antica abitudine di etichettare come “mostro” qualcuno potrebbe a questo punto darsi una ricca calmata.”

    Un solo appunto in merito a quanto sopra da me riportato, Greg: fermo restando tutto quello che tu scrivi nel pezzo, che condivido pienamente, sto ragazzo non l’avra’ forse materialmente stuprata.. o meglio: non sappiamo ancora se ci sia stata o meno penetrazione, l’assenza di materiale organico in ogni caso non e’ prova certa di questo (potrebbe aver indossato un preservativo, ad esempio). Ma non e’ che le abbia fatto una carezza… l’ha mandata in ospedale con lesioni interne per le quali e’ stato necessario un intervento. Qualcosina le avra’ pur fatto e seppur non mi sia mai sentita di dare del “mostro” a nessuno, manco fosse quell’austriaco padre di famiglia, non mi sento nemmeno di cavalcare l’onda dell’assoluzione dopo quella della condanna.
    Su tutte le altre considerazioni, lo ripeto, sono invece in tristissimo accordo con te e con i commenti sopra al mio :(

  7. assolutamente sì, Ludovica: sono stato infatti molto indeciso sul mettere o meno questo esempio all’interno del discorso. Poi ho deciso di sì ricordando gli occhi iniettati di sangue dei vari Alemanno, Meloni, Maroni e così via mentre, a indagini appena aperte, urlavano a gran voce che volevano metterlo al muro.

    Su quanto da te scritto, ovviamente, concordo riga per riga.

  8. Vabbeh, i vari alemanno, meloni, maroni e compagnia cantante ormai si sono perfino immunizzati ad aglio e proiettili d’argento. E’ il mio stomaco che ha bisogno di una camera di rivestimento in ceramica.

    Ma secondo te il sangue agli occhi se lo fanno venire pre-telecamere con un collirio alla cipolla?

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