Tullio Pecoroni
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La bufala del cacciatore (vegetariano) che sta facendo arrabbiare gli animalisti

Lui si chiama Gianmarco Savini ed è un noto ideatore di bufale. La sua ultima trovata, però, è un lavoro talmente preciso che sta facendo impazzire decine di animalisti sui social network. Savini ha inventato il personaggio di Tullio Pecoroni, cacciatore, sfrontato, provocatore. Ha postato fotografie con tanto di coppola, sigaro e un fucile (piuttosto datato) e ha iniziato a girare video decisamente provocatori.

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LE PROVOCAZIONI DI TULLIO PECORONI

Nel primo, finge di essere intervistato dal TGR, con tanto di sigla e sottopancia, e lancia il suo primo paradosso: «L’uomo ha sempre cacciato gli animali. Io sono vegetariano, ma uccido gli animali per sport. Tutti quelli che paragonano la vita degli animali a quella degli esseri umani vanno arrestati».

Nel secondo video, della durata di circa un minuto, lo pseudo-Tullio Pecoroni è al volante della sua automobile e rincara la dose: «Nel 2017 non sapete più cosa fare e state diventando scemi a furia di fare battaglie in favore degli animali. L’animale è un animale, non parla, non ha sentimenti. La mucca deve fare il latte e ci deve dare da mangiare. Il cane deve stare a fare la guardia: se si ammala, si abbatte e poi ce ne compriamo un altro. Aiutate gli umani, non sprecate tempo con gli animali. Svegliatevi, stupidi!».

I due video, ovviamente, hanno attirato diversi commenti di persone da sempre impegnate nella lotta per la difesa dei diritti degli animali e di comuni cittadini. Che hanno riempito la bacheca del personaggio inventato di insulti e di espressioni colorite.

C’è chi lo ha definito «assassino» e c’è chi gli ha fatto notare, in maniera piuttosto veemente, l’assurdità delle sue dichiarazioni. Qualcuno ci va giù pesante e scrive: «Guarda, di sicuro sparerei ben volentieri in mezzo agli occhi a te che a una lepre. Vergognati!!!». In più, nella fitta schiera di commenti, ce ne sono altri volutamente provocatori che puntano a «trollare» la discussione e a inasprire ancor di più i toni. L’ennesimo scherzo che continua a creare confusione nel mondo sempre più inattendibile dei social network. Impareremo mai?

(FOTO da pagina Facebook Tullio Pecoroni)