marcia per la vita
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La Marcia per la Vita dove Fabo non ha diritto di morire libero |VIDEO

La Marcia per la Vita 2017 è partita quest’anno da piazza della Repubblica per concludersi a piazza Venezia. In questa edizione duri attacchi sono stati rivolti alla legge sul fine vita. Qui Dj Fabo, morto in una clinica in Svizzera, non trova spazio. Non ha diritto di morire come meglio crede, dopo anni di buio e sofferenza. Uno dei tanti cartelli recita chiaro: «Parlamentari siete al servizio di Satana». «Cappato – spiega un manifestante – è la vergogna dell’Italia». Secondo lui «bisogna aiutare queste persone. Aiutarle a morire santamente».
«Veniamo da Treviso – aggiunge – dove è apparsa la Madonna dell’amore. Sa cosa ha detto? Il suo messaggio è stato “Voi uccidete i vostri bambini sarete invasi da altri popoli voi cosa fate nelle vostre belle case?”». Più avanti una signora alza la statua della Madonna. Anche lei è contro la legge sul fine vita. «Una legge assassina», spiega. Secondo lei bisogna morire da cristiani. E chi non lo è? «Si deve convertire, sennò va all’inferno».

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Quest’anno la marcia conta meno partecipanti. Dalla loro parte però c’è anche la Lega. «Siamo a fianco dei tanti in marcia per la vita a Roma. Non si può parlare dei diritti dei bambini se non si parte da quello fondamentale: il diritto di nascere. la sinistra si ostina a colmare il vuoto demografico importando immigrati, noi invece diciamo che per tornare a crescere bisogna tornare a fare figli. Il futuro del nostro Paese deve essere dei cittadini del nostro Paese. Senza nascite e senza adeguate politiche per la famiglia (non semplici bonus una tantum) il futuro non può esistere», ha dichiarato l’europarlamentare e vicesegretario federale della Lega Nord Lorenzo Fontana.