I dolori del giovane Obama

24/03/2009 - FUOCO AMICO - Mentre la nebbia si addensa sulla politica economica dell’Amministrazione, la luce arriva da qualche cannonata che i media liberal hanno iniziato a sparare. Paul Krugman ha ripetutamente massacrato il piano finanziario proposto da Geithner, mentre un fondo di

     
 

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FUOCO AMICO - Mentre la nebbia si addensa sulla politica economica dell’Amministrazione, la luce arriva da qualche cannonata che i media liberal hanno iniziato a sparare. Paul Krugman ha ripetutamente massacrato il piano finanziario proposto da Geithner, mentre un fondo di domenica, non firmato e quindi ascrivibile alla direzione editoriale, criticava per la prima volta Obama in modo esplicito.  Il quotidiano della Grande Mela, punto di riferimento del mondo democratico, imputava all’Amministrazione una svolta troppo timida nella gestione della sicurezza interna rispetto ai cupi tempi di Bush. La blogosfera progressista, che tanto ha aiutato l’attuale presidente nella sua battaglia contro la Clinton, ha invece iniziato invece a chiedere la testa di Geithner e Summers, ritenuti responsabili di una politica troppo vicina agli interessi di Wall Street. Se il Gop sembra essere ancora fuori registro nella sua opposizione ancora troppo ideologica, il fuoco amico sicuramente preoccupa Obama e il suo team, che cacciò il ministro della Sanità designato, Tom Daschle, dopo un intervento a piedi uniti del New York Times. Troppo presto per parlare di rottura, ma un ulteriore segnale che i velenosi asset tossici che popolano i bilanci di molte banche americane, dopo aver trascinato Bush nell’abisso, rischiano di infettare anche l’immagine finora immacolata e vincente di Obama. Il presidente si è premurato di difendere il lavoro del suo ministro del Tesoro, perché in mezzo alla più grave recessione economica della storia recente la sconfessione del componente più importante della sua squadra sarebbe una completa bocciatura del suo operato. Simul stabunt vel simul cadent, il latinorum è sicuramente conosciuto da un ex professore di diritto americano.

     
 

3 Commenti

  1. loska scrive:

    Gli zombie bancari ultimamente agitano il sonno di molti, non solo Obama!

  2. gloria scrive:

    (mi piace molto il titolo). Bel pezzo

  3. andrea mollica scrive:

    Grazie molte gloria.Gli zombie bancari inquietano tutti, tranne Wall Street mi sa. Il piano di Timmy può diventare un bel regalo per loro, wait and see

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