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Sgombero del presidio del Baobab a Roma, identificati 98 migranti

Ennesimo sgombero del presidio del Baobab, in via Gerardo Chiaromonte, vicino al piazzale est della Stazione Tiburtina di Roma. Qualche ora fa le forze dell’ordine hanno portato via novantotto migranti per identificarli all’ufficio preposto in via Patini. È questa la denuncia di Baobab Experience che, attraverso i canali telematici, lancia la richiesta rivolgendosi specialmente a donne e uomini della politica, dello spettacolo e della cultura, per difendere il presidio umanitario. Sono stati già lanciati gli hashtag: #latendaèmia ed #iostoconilbaobab.

CENTRO BAOBAB SGOMBERO MIGRANTI: I FATTI DEL 19 MAGGIO

Venerdì 19 maggio un centinaio di persone sono stati fermati e condotti all’ufficio immigrazione di Roma. Altri diciotto, invece, sono stati lasciati andare in quanto erano dotati del regolare permesso di soggiorno. Ad avanzare la denuncia è Baobab Experience, un movimento formato da cittadini, lavoratori, disoccupati, studenti, medici, artisti e persone di ambo i sessi, di ogni ceto sociale e di ogni generazione che da mesi si stanno mobilitando per i diritti dei migranti e il loro libero transito. «La polizia ha erto un muro: nessuna possibilità di trattativa. Attendiamo a breve – continuano in una nota diffusa attraverso la loro pagina ufficiale – che le tende e gli altri beni vengano buttati via».

CENTRO BAOBAB: L’ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI DELL’ASSOCIAZIONE BAOBAB EXPERIENCE

Quest’associazione nasce nel 2004 in una vecchia vetreria abbandonata. Nel corso degli anni il centro è stato utilizzato per attività culturali e di prima accoglienza fino a diventare, dal 12 giugno 2015, una struttura di azione autogestita da parte di liberi cittadini che spontaneamente hanno prestato il loro tempo per accogliere migranti o rifugiati in transito sul territorio romano. Dal 30 settembre 2016, dopo il secondo importante sgombero avvenuto a via Cupa, i volontari ed attivisti di “Baobab Experience” hanno dato vita a un nuovo presidio presso la stazione Tiburtina. Dal direttivo precisano che ciò di cui sono forniti è frutto di donazioni della cittadinanza all’associazione, catalogate e messe in inventario. «Una vera e propria appropriazione indebita senza preavviso di sgombero» sbottano. La nota conclude con l’appello finale: «Rivendicate la proprietà di una delle cinquanta tende di piazzale Maslax mandando una mail all’indirizzo baobabexperience@gmail.com, con nome, cognome e data di nascita indirizzata alla questura di Roma». Pronta la solidarietà di Amnesty Italia, che da Twitter mostra solidarietà alla comunità: «lo sgombero è l’ennesimo atto contro la società civile che fa ciò che non fanno le istituzioni»

(foto Baobab Experience Facebook)