Lavoro, ci sono 4 milioni di posti senza il giusto curriculum

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Un giovanissimo cacciatore di talenti ha spiegato quali sono e come coprirli

In Italia ci sono 4 milioni di posti di lavoro non coperti, per i quali manca il giusto curriculum vitae. Un’opportunità per i giovani di talento in cerca di un’occupazione o di un’attività che li soddisfi di più di quella attuale. A parlarne oggi alla Stampa (in un’intervista rilasciata a Marco Zatterin) è Davide Dattoli, 26 anni, fondatore della rete italiana di Talent Garden (la più grande rete europea di co-working, di spazi di condivisione di lavoro) indicando anche alcuni degli impieghi meno coperti:

Come nascono i posti che non trovano autore?

 

«La causa principale è il rapido cambiamento delle professioni. Una volta studiavi Legge e pensavi di avere lo stesso lavoro tutta la vita. Ora devi accettare di rinnovarti quattro o cinque volte. I mestieri digitali cambiano ogni dieci anni. Poco tempo fa tutti cercavano esperti per i social media, ci sono state opportunità per migliaia di persone, ma in futuro sarà diverso. Il pubblico farà da solo. E loro dovranno riciclarsi».

 

Quali le offerte senza risposta?

 

«Sono diversificate, ce ne sono anche nei settori tradizionali. Vedo richiedere sviluppatori di software, esperti di marketing digitale, di e-commerce e user experience, di design digitale. Sono profili ricercati. Ce ne chiedono a decine. Ma non ci sono».

 

Tutti a giurisprudenza?

 

«Il 75% dei giovani neolaureati in Legge è ancora disoccupato. In Italia sono 13 mila».

 

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MILIONI DI POSTI DI LAVORO SENZA IL GIUSTO CURRICULUM

Per Dattoli per evitare le nuove diseguaglianze dell’economia 4.0 è opportuno cominciare «a cambiare i servizi e dare alla gente quello che vuole, altrimenti si muore». Il ruolo del digitale è fondamentale:

«Fra cinque anni sarà di nuovo tutto diverso. Nella Silicon Valley si comincia a parlare tanto di centralità della persona. Non ho una risposta. La sfida è capire che la popolazione deve essere più creativa che manuale. La crescita deve essere un tema culturale più che industriale».

La sfida riguarda tutto il sistema. Secondo Dattoli in Italia la scuola è da rifare e bisogna smettere di investire sul passato:

«Il piano Economia 4.0 di Calenda è stato un gran lavoro, però non tutti conoscono i super ammortamenti. Insisto, è un fatto culturale. La digitalizzazione è un fattore di trasformazione del modo di fare affari e non sono uno strumento di marketing. La Francia ha varato un piano pluriennale per capire dove va il Venture capital. In meno di cinque anni è diventata la prima meta d’investimenti innovativi e digitali. Ha investito 600 milioni solo nel 2016. Noi abbiamo messo la stessa cifra per salvare quelli di Alitalia che dovremmo salvare ancora».

Talent Garden (Tag) si compone di 18 campus sparsi in sei Paesi che offrono postazioni di lavoro, sale meeting, aule di formazione e aree relax.

(Foto: ANSA / ALESSANDRO DI MARCO)

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