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Quanti già fanno Servizio civile in Italia?

Non sarà una leva militare, archiviato il primo gennaio 2005, ma lo stesso ministro della Difesa Roberta Pinotti, presente alla manifestazione dell’Associazione Nazionale Alpini (Ana), ha sottolineato come «la riproposizione di una qualche forma di leva civile declinata in termini di utilizzo dei giovani in ambiti di sicurezza sociale non è un dibattito obsoleto».
Anche se Pinotti non parla di servizio civile obbligatorio chi è volontario in Italia e perché?

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SERVE IL SERVIZIO CIVILE OBBLIGATORIO?

In realtà il Servizio Civile spopola tra i giovani italiani. Dai 15 mila volontari nel 2014 si è saliti ai 50 mila del 2017.
Spesso questo escamotage potrebbe utilizzato per fuggire dalla disoccupazione. Ma c’è anche una volontà, ferrea, di esser cittadini migliori. Anche perché molti volontari non puntano all’impiego. La paga è quella di 433 euro al mese e a volte c’è la possibilità, nella più rosea delle aspettative, di esser assunti nel posto in cui si è prestato servizio per un anno. I dati Inapp li riportava La Stampa qualche settimana fa. A 6 mesi dalla fine del servizio civile un ragazzo su 3 risulta occupato (33,5%): tra questi, il 22,5% trova lavoro attraverso l’ente al quale era stato assegnato.

«Negli ultimi due anni le domande hanno superato di oltre tre volte il numero di posti disponibili- spiega Luigi Coluccino, rappresentante nazionale del settore e volontario a sua volta alle Acli-. Nel corso degli anni sono cambiate forme e tipologia dei progetti, adattandosi alle esigenze del Paese. La logica dell’alternanza al servizio militare obbligatorio resta un passaggio storico ma è distante dalle dinamiche attuali». Oggi funziona il passaparola dei volontari che nel 95% dei casi la descrivono come un’esperienza positiva di difesa non armata della patria: «la situazione del mercato del lavoro ha un’incidenza e un’esperienza retribuita è ovviamente appetibile per un disoccupato».

Ad Arezzo per esempio si registra il maggior numero di impiegati in rapporto agli abitanti: 40. E il problema base del servizio civile nazionale è, semmai, i pochi posti disponibili.
Un esempio? Secondo i dati del 2015, ad esempio, al Sud, isole comprese, è continuato il trend degli anni precedenti riguardante il notevole numero delle domande presentate che raggiunge il 56,31% (ogni due domande, una è presentata al Sud) a scapito di tutte le altre tre aree geografiche che perdono punti percentuale rispetto al 2014: il Nord arriva al 23,14%, il Centro si attesta al 19,09%, mente l’Estero (1.46%) non giunge neanche a due punti percentuale.

servizio civile
(dati da serviziocivile.org)

(in copertina foto ANSA/UFFICIO STAMPA STATO MAGGIORE DIFESA)