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Beppe Grillo punta al mondo cattolico

Beppe Grillo catapulta i 5 stelle verso il mondo cattolico. E lo fa in un’intervista al Corriere ricordando come «molti cattolici si riconoscano in gran parte del nostro programma» e indica la marcia di sabato prossimo ad Assisi per il reddito di cittadinanza come un terreno di confronto sui bisogni dei cittadini. Per la riforma elettorale M5S è pronto a sostenere la proposta del Pd Fragomeli con premio al 37% e doppio turno.

Se questo Papa ha scelto di chiamarsi Francesco è perché ha voluto dare un chiaro segno di vicinanza agli ultimi della nostra società. Con Gianroberto scegliemmo di fondare il Movimento il giorno di San Francesco proprio per lo stesso motivo. San Francesco è stato un uomo straordinario: ricordò al mondo che ogni uomo, ogni animale, l’acqua, ogni parte del creato ha la sua importanza e in quanto tale deve essere rispettata e amata. Le nostre battaglie di solidarietà si fondano sullo stesso principio. È naturale che molti cattolici si riconoscano in gran parte del nostro programma come ha affermato il direttore di Avvenire. C’è anche chi non condivide la sua opinione ed è perfettamente naturale che sia così»

Ma l’Avvenire, per esempio, ha una determinata posizione sulle Ong. Non proprio in linea a quella del Movimento

Sulle vostre liste di proscrizione si è scatenata una bufera. Anche Reporters sans frontières vi ha criticato.
«Liste di proscrizione? Noi ci siamo limitati a segnalare sul blog le bufale diffuse dai media, lista di proscrizione ha tutto un altro significato. Penso che sia più che lecito riposizionare la verità in questo caos controllato a
tavolino. Ma cosa vuole che le dica? Ok: è colpa mia che ho un blog. Chi controlla la Rai e il resto delle tv e dei giornali invece non ha alcuna colpa, se fossi un giornalista ne sarei offeso, mi sentirei screditato di default».

Dettaglio curioso è la scelta sui come sarà il governo M5S. A dispetto di una votazione on line ora le cose cambiano, di nuovo.
«Posso dirle che diverse personalità vedono ora in noi una proposta seria e affidabile e molti altri, anche insospettabili,” si stanno avvicinando con grande rispetto e curiosità. La scelta della squadra di governo spetterà al
nostro candidato premier che annunceremo a Italia 5 Stelle in autunno».

BEPPE GRILLO E I VACCINI

Sui vaccini, garantisce il leader, i 5 stelle vogliono la massima copertura vaccinale. Una posizione che non cozza però con le interrogazioni che i parlamentari hanno presentato durante questa legislatura.

«I media hanno portato, come prova della nostra battaglia contro i vaccini — si rende conto? Una battaglia contro i vaccini? Un paio di minuti di un mio spettacolo comico di 20 anni fa. Le sembra normale? Come se noi giudicassimo Renzi o Salvini dalle loro performance alla Ruota della Fortuna. La nostra posizione è molto chiara e l’abbiamo ribadita più volte: vogliamo, semplicemente, la massima copertura vaccinale possibile. Renzi voleva che fosse la “Banca Etruria” del Movimento. Adesso intanto aspettiamo la querela della Boschi a de Bortoli: no querela no party. Se non arriva si deve di-
mettere»

(Foto: ANSA / ALESSANDRO DI MARCO)