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Abolito il voto di condotta, ma l’iniziativa non piace a tutti

Il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca lo ha sottolineato con molta forza: il voto di condotta è fondamentale per accedere all’Esame di Stato. Dunque senza la sufficienza non si potrà sostenere la maturità. Eppure se togli questo parametro, quanto sostenuto dalla neo-ministra sembra inutile: questo è accaduto in un istituto scolastico della provincia di Lecce, dove il voto di condotta è stato sostituito da un giudizio.

VOTO DI CONDOTTA ABOLITO: DOVE È SUCCESSO?

L’iniziativa, promossa qualche mese fa, coinvolge l’istituto secondario di primo grado di Supersano. Alla fine del primo quadrimestre, ritirando le schede di valutazione dei ragazzi non è passato inosservato quel dettaglio: la casella relativa al voto assegnato per il comportamento e la partecipazione alla vita della comunità scolastica era vuota. O meglio, non c’era nessuno numero ma solo poche righe per esplicitare in poche frasi gli aspetti relativi all’atteggiamento dei singoli studenti. Anche se si tratta di una scuola ‘media’, le proteste non si sono fatte attendere. La legge impone al corpo docente di esprimere un voto numerico fino alla decina. A dirlo è proprio il Decreto del Presidente della Repubblica n.122 del 2009, il quale disciplina i criteri di valutazione degli alunni. Ma la Dirigente scolastica non ci sta, affermando che nell’autonomia delle politiche scolastiche, il voto di condotta è stato impostato diversamente.

(in copertina ANSA/CROCCHIONI)