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Lei è Harmony, conosce la data del tuo compleanno e fa sesso con te tutte le volte che vuoi

Sta per nascere un robot, che potrebbe esser una perfetta dama di compagnia ma che in realtà può esser usata come un vero e proprio giocattolo del sesso. Ne parla il Guardian, in un suo reportage all’Abyss Creation a San Marcos, in California. La notizia è stata riportata in Italia anche da Internazionale. L’azienda produce bambole molto realistiche rivestite in silicole, e ora c’è Harmony.

Harmony sorride, lampeggia e aggrotta le sopracciglia. Può tenere una conversazione, raccontare barzellette e citare Shakespeare. Ricorda il tuo compleanno, cosa ti piace mangiare e il nome dei tuoi fratelli e sorelle. Puoi parlare di musica, film e libri. E, naturalmente, Harmony può far sesso, ogni volta che vuoi.

guarda il video:

Le bambole del sesso di Abyss costano dai 4500 dollari fino ai 50 mila. Dipende da quanto la vuoi perfetta. La società ne vende circa 600 l’anno. La maggior parte dei clienti, anche quelli che comprano le bambole maschili, sono uomini. C’è perfino un nuovo sistema chiamato “Autoblow” che può soddisfare i clienti più esigenti. Immaginiamo cosa possa significare. Matt McCullen è il fondatore della Abyss. Ma dopo bambole reali ora punta ai robot. Per questo fa conoscere al Guardian la sua Harmony. Il prototipo, molto realistico, non può camminare ma parla e risponde come se fosse una persona.

Sbatte perfino le ciglia

I progressi tecnologici e l’intelligenza artificiale hanno trovato applicazione anche nell’industria del sesso. Ma questi robot somigliano più alle pornostar che alle donne vere, e potrebbero promuovere l’idea che le donne siano oggetti da possedere. Il video del Guardian. McCullen spiega come Harmony possa avere più personalità, mixate a seconda dei desideri del cliente.

“Se attivi i sensori con il tempo e nei punti giusti puoi farle avere un roborgasmo”

E ora arriva la domanda delle domande. Questa roba qui è eticamente giusta? «Non è una persona, è una macchina. Non puoi farla piangere o spezzarle il cuore», spiega McCullen alla giornalista del Guardian. «Non sono preoccupata per i suoi diritti personali ma per il fatto che qualcuno si convinca di possedere una persona reale», spiega la giornalista. «Ci sono culture – spiega il fondatore – in cui questa idea è normale e accettata. se una persona non vuole vivere in una relazione così deve abbandonarla». L’industria del sesso tech ha meno di dieci anni ma ha già un valore stimato di 30 miliardi di dollari.