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Papa Francesco serve l’assist alle parrocchie: il 17 maggio iniziative contro l’omofobia

Una svolta e un impegno concreto. Diverse parrocchie italiane, sulla scia del messaggio di papa Francesco che più volte ha invitato a non discriminare omosessuali e transessuali, parteciperanno alla giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia in programma il prossimo 17 maggio. Un cambiamento totale di prospettiva, se si pensa che fino a qualche tempo fa iniziative di questo genere si svolgevano lontane dagli ambienti della Chiesa e venivano, anzi, espressamente vietate.

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Tuttavia, sempre più spesso negli ultimi tempi il pontefice argentino ha sottolineato l’importanza della tutela degli omosessuali e dei transessuali da ogni forma di discriminazione. Dalla famosa frase «chi sono io per giudicare un gay?» pronunciata su un volo papale nel 2013, all’indomani del viaggio a Rio de Janeiro in occasione della Giornata mondiale della gioventù, la linea di papa Francesco su gay e trans è stata sempre molto chiara. In opposizione rispetto a quella dei suoi predecessori.

LE INIZIATIVE DELLE PARROCCHIE ANTI OMOFOBIA IN ITALIA

Pertanto, il prossimo 17 maggio saranno tantissime le parrocchie in tutta Italia che organizzeranno delle iniziative di solidarietà nei confronti di omosessuali e transessuali discriminati. Per molte di queste, non sarà una novità dal momento che, in passato, manifestazioni del genere sono sempre state organizzate da sacerdoti e fedeli. Ma quest’anno il messaggio di papa Francesco si è diffuso a macchia d’olio. Milano, Palermo, Firenze, Reggio Emilia, Genova sono solo alcune delle città che ospiteranno delle veglie di preghiera contro l’omofobia, molto spesso insieme a rappresentanti di altre chiese come quella valdese o quella evangelica luterana.

LE INIZIATIVE DELLE PARROCCHIE ANTI OMOFOBIA ALL’ESTERO

Ma le iniziative non si limiteranno ai confini italiani. Dalla Spagna all’America Latina, passando per i due estremi di Canada (estremamente liberale nei confronti delle coppie omosessuali e transessuali, con politiche molto avanzate in materia) e per la Russia (che, invece, molto spesso rifiuta la convivenza con le comunità LGBT), saranno moltissime le manifestazioni organizzate nelle parrocchie per ricordare la giornata contro la discriminazione del 17 maggio.

Se si guarda a dieci anni fa, si nota un cambiamento radicale nella gestione degli eventi anti-omofobia nelle parrocchie. Quando questi venivano organizzati, in passato, si cercava di non pubblicizzarli troppo e, addirittura, si incontrava molto spesso l’opposizione di parroci che negavano il permesso dell’utilizzo dei locali della chiesa. Oggi, il vento è cambiato. E papa Francesco, senz’altro, ha avuto il merito di indirizzarlo verso l’inclusione e la partecipazione. Un esempio di evangelizzazione.

(FOTO: Rory Merry via ZUMA Wire)