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Boschi ed Etruria: perché il Corriere nasconde la notizia?

Il caso che ha sconquassato la politica in queste ore, e cioè che Maria Elena Boschi avrebbe fatto pressione su Unicredit per comprare Banca Etruria, ha conquistato le prime pagine di tutti i giornali di oggi. O meglio, di tutti tranne uno: il Corriere della sera. Quella del giornale di via Solferino potrebbe essere stata una svista, oppure una diversa scelta editoriale. Il mistero si infittisce, però, se si considerano due elementi. Il primo è che l’autore di questa bomba politica è Ferruccio De Bortoli, con il suo libro Poteri forti (o quasi), in uscita domani per la Nave di Teseo, che è stato per ben due volte direttore del Corriere della sera, l’ultima dal 2009 al 2015. La seconda è che è stato proprio il quotidiano di via Solferino a dare per primo l’anticipazione del libro di De Bortoli, al quale ha dedicato ben due pagine ieri. Ma anziché scegliere quella che si è rivelata come una clamorosa notizia dal capitolo in cui l’ex direttore parla di Renzi, ha preferito virare sulle ristrutturazioni bancarie, citando un episodio che riguarda D’Alema e Mediobanca.

 

Anticipazione di "Poteri forti (o quasi)" del Corriere della Sera

IL CASO BOSCHI-ETRURIA-UNICREDIT SULLE PRIME PAGINE. E IL CORRIERE?

È stato l’Huffington Post ieri pomeriggio a lanciare per primo la notizia che nel suo nuovo libro Ferruccio De Bortoli scrive che «Maria Elena Boschi nel 2015, non ebbe problemi a rivolgersi direttamente all’amministratore delegato di Unicredit. Maria Elena Boschi chiese quindi a Federico Ghizzoni di valutare una possibile acquisizione di Banca Etruria». La polemica politica non si è fatta attendere. Se confermata, infatti, la versione del giornalista andrebbe a smentire le dichiarazioni dell’attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio che, all’epoca dei fatti, aveva detto di non essersi mai interessata alle vicende della «banca di famiglia». Il padre della Boschi, Pierluigi, era stato indagato nell’ambito del fallimento di Banca Etruria e ora è fuori dall’inchiesta. La Boschi ha annunciato che ricorrerà alle vie legali, mentre il Movimento 5 Stelle, per bocca di Di Maio e Di Battista, ne ha chiesto immediatamente le dimissioni.

 

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Oggi le prime pagine di tutti i giornali italiani trattano il caso. La Repubblica titola «Etruria, scoppia un nuovo caso Boschi», Il Giornale dice che «La Boschi avrebbe mentito per salvare il papà e la banca», mentre Il Fatto quotidiano la tocca piano andando subito al punto: «Sono come Berlusconi». Persino Il Sole 24 Ore, anche se in un riquadro in basso, riesce a far sapere ai suoi lettori che si è abbattuta una bufera sulla Boschi per le «Pressioni su Unicredit per Etruria». E addirittura L’Unità, che ritiene però quello alla Boschi «un assalto a vuoto», è costretta comunque a scriverne. Tutti i giornali, quindi, dedicano alla vicenda lo spazio in prima pagina. Tutti, tranne il Corriere della sera. Sulla sua prima pagina del caso Boschi, infatti, non c’è traccia.

 

Le prime pagine dei quotidiani del 10 maggio: gallery

 

CASO BOSCHI-ETRURIA-UNICREDIT, ANTICIPAZIONI E STRANA OMISSIONE

Il Corriere, nell’anticipare ieri il libro del suo ex direttore, ci aveva visto giusto: «Sarà un caso editoriale». Peccato, però, che il quotidiano di via Solferino ha omesso il motivo scatenante per cui lo sarebbe diventato, occupandosi invece delle ristrutturazioni bancarie, uno dei capitoli di ‘Poteri forti (o quasi)’. Oggi, inspiegabilmente, è stato l’unico giornale a non mettere le anticipazioni deflagranti del libro di De Bortoli in prima pagina, e le relega addirittura a pagina 10. Perché questo trattamento? Furono molto accese le polemiche nel 2014, quando proprio dalle colonne del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli sferzò un durissimo attacco al governo Renzi, evocando l’«odore di massoneria» del patto del Nazareno. E ieri, nell’anticipare per primo il libro, il Corriere della sera, a firma di Venanzio Postiglione, parla di «un testo che si potrebbe adottare nelle scuole di giornalismo». Un testo di cui però si era deciso, chissà perché, di omettere proprio la notizia.