D'Alessio Made in Sud
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Per Gigi D’Alessio Made in Sud forse si ferma qui. Ascolti flop

Gigi D’Alessio potrebbe non condurre più Made in Sud. La trasmissione di Rai 2 sta andando particolarmente male da quando il cantante napoletano ha iniziato a presentarla. La prima puntata di Made in Sud di quest’anno ha totalizzato 1 milione e 554mila spettatori, per il 7% di share. Da allora la tendenza è stata sempre più negativa, e i dati di ascolto sono sensibilmente peggiorati rispetto a quelli della scorsa stagione del programma. Nella seconda puntata gli ascolti sono scesi al 6,88%, per poi gradualmente andare al picco più basso toccato il 26 aprile, quando lo share è stato di poco sopra il 5%. Nell’ultima punta del 3 maggio invece c’è stata una leggere ripresa, sopra il 6% di share con circa 1 milione e 400 mila spettatori. Dati comunque scoraggianti, se si pensa che nel 2016, nel 2015 oppure nel 2014, quindi fino a poco tempo fa, Made in Sud viaggiava intorno al 10% di share. La conduzione di Gigi D’Alessio sembra essere parte del problema che ha causato il calo di ascolti. Anche per questo diverse voci si intensificano sul mancato rinnovo del contratto di collaborazione tra la Rai e il cantante napoletano per la conduzione della trasmissione realizzata nella città partenopea. L’indiscrezione, diffusa per primo da Alberto Dandolo, è riportata, senza smentita, da diverse fonti, e viene ritenuta credibile alla luce del forte calo di pubblico di Made in Sud. Un’ennesima brutta notizia per l’artista, che sta vivendo un 2017 particolarmente difficile. Il pubblico ministero Musolino della procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di Gigi D’Alessio per una presunta evasione fiscale da 1,7 milioni di euro. In precedenza c’era stata l’amara esclusione dal Festival di Sanremo, che aveva scatenato una polemica del cantante contro la Rai che gli aveva chiesto di esibirsi nella competizione per poi non farlo partecipare alle fasi finali. Foto copertina: ANSA/CLAUDIO ONORATI