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Anoressia e ritocchi fotografici: arriva la legge per le modelle

Modelle che troppo spesso vengono colpite dal cosiddetto ‘disagio in cui la persona coinvolta si rifiuta di mangiare del cibo’: la Francia decide di correre ai ripari. Dal 6 maggio 2017 una legge disciplinerà in maniera perentoria la stato di salute delle mannequin attraverso la richiesta di un certificato medico per poter lavorare. Di fatto per poter sfilare in passerella o posare nei servizi fotografici, le ragazze dovranno sottoporsi obbligatoriamente ad una visita generica e preventiva oppure ad esami medici previsti dal codice del lavoro. Ogni due anni il certificato dovrà attestate «lo stato generale di salute della persona (…), valutato in particolare rispetto al suo indice di massa corporea, che le permetta di esercitare l’attività di modella». Tali regole saranno applicate a tutte le indossatrici della comunità europea che lavorano in Francia.

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QUALI MODELLE SARANNO CONSIDERATE ANORESSICHE?

In base all’Organizzazione Mondiale della Sanità, si considera sottopeso la persona il cui indice di massa corporea, ovverosia il rapporto tra peso ed altezza, si attesta inferiore alla cifra 18,5. Il Ministero della Sanità francese precisa che la finalità di tale provvedimento è quella di «agire sull’immagine del corpo nella società per evitare la promozione di ideali di bellezza inaccessibili e prevenire l’anoressia nelle giovani ragazze» ed a «proteggere la salute di una categoria particolarmente toccata da questo rischio, come le modelle». Inoltre la novità prevede anche l’obbligo di apporre sulle immagini la menzione “ritocco fotografico” qualora siano state apportate delle modifiche al computer.

(in copertina foto di repertorio ANSA/ DANIEL DAL ZENNARO)