giro d'italia maglia nera
|

Esiste ancora la maglia nera al Giro d’Italia?

Ci sono stati dei periodi in cui al Giro d’Italia l’ultimo posto era quasi più ambito del primo. Anni nei quali i nomi di Luigi Malabrocca e Sante Carollo erano famosi per ottenere l’ambizioso riconoscimento: infatti gli anni Quaranta del Novecento sono stati non solo l’epoca delle sfide tra i campioni più importanti ma anche, e forse soprattutto, quelli della maglia nera.

LEGGI ANCHE: «Giro d’Italia 2017, date, orari, programmi tv, classifiche e percorsi delle 21 tappe»

COS’È LA MAGLIA NERA DEL GIRO D’ITALIA

Simbolo del “peggiore” della notoria competizione ciclistica, la maglia nera fu ambitissima dai ciclisti che non avevano la possibilità di spiccare per i meriti sportivi e volevano comunque conquistare la notorietà. La storia del ‘premio’ cammina di pari passo con la figura di Giuseppe Ticozzelli, calciatore noto per aver militato in formazioni molto rinomate e che, nel 1926, decise di partecipare al Giro d’Italia senza nessuna squadra. Deludente fu la prestazione sportiva, che gli permise di concludere solo tre tappe perché investito da una moto. Intanto la fama lo precedeva e pure l’abbigliamento non passò inosservato: vestiva la maglia della squadra di calcio per cui giocava (il Casale), una maglia nera con la stella bianca; dopo esser stato investito raggiunse la partenza in taxi, fermandosi durante la tappa in una trattoria per riposare le lesioni subite dall’incidente.

LA GARA PER CONQUISTARE IL ‘TROFEO’ DELLA MAGLIA NERA

Celebri per la “lotta al ritardo” furono Sante Carollo e Luigi Malbrocca, i quali cercavano di perdere più tempo possibile attraverso una serie di astuzie: si nascondevano nei bar, nei fienili ed addirittura foravano le proprie ruote. Il riconoscimento ebbe storia breve e, a cinque anni dall’istituzione, venne abolita nel 1952, in seguito a proteste di alcuni velocisti che ritenevano la lotta per la conquista della maglia nera uno spettacolo indecoroso e lontano dagli obiettivi che lo sport si prepone. Fu introdotta in via eccezionale al termine del Giro d’Italia nel 1967, cinquantesima edizione della corsa più famosa nella penisola. Recentemente è stato introdotto l’analogo “numero nero”, conquistato per la prima volta dal Team Milram nel 2008.

(in copertina foto ANSA/DARIO BELINGHERI)