vaccini
|

Grillo: «Noi mai anti-vaccini». Ma il (presunto) legame con l’autismo è finito in interrogazioni e ddl

«A sostegno di questa balla non c’è nulla, neppure un link, un riferimento, una dichiarazione». Beppe Grillo ha risposto così al severo editoriale del New York Times che accusa il Movimento 5 Stelle di aver contribuito con le sue campagne anti-vaccini ad alimentare la diffusione del morbillo. Nel mirino del quotidiano statunitense sono finiti soprattutto i presunti legami tra vaccinazioni e autismo, che, tirati in ballo più volte da rappresentanti del partito del comico genovese, avrebbero spinto tanti genitori ad evitare di immunizzare i propri figli. «In Italia il movimento populista M5S – ha tuonato il Nyt – ha fatto attivamente campagna su una piattaforma anti vaccini, ripetendo i falsi legami tra vaccinazioni ed autismo. Per questi e altri scettici, la diffusione del morbillo in Italia dovrebbe suonare come un allarme forte».

M5S, GRILLO E PRESUNTO LEGAME TRA VACCINI E AUTISMO IN TV

Grillo ha risposto definendo «fake news» l’articolo e sfidando il giornale a cercare parole messe nere su bianco dai 5 Stelle. Una sfida difficile da vincere, per il comico genovese, se si considera che di presunti rischi anche rappresentanti di primo piano del Movimento hanno apertamente parlato anche davanti alle telecamere. È il caso ad esempio della senatrice Paola Taverna, che in un’intervista in onda a Piazzapulita il 22 ottobre 2015 affermava:

«C’è una sentenza che il vaccino può causare l’autismo, ci sono molte persone che stanno portando avanti questa teoria. Ci date la possibilità di verificare? La gente non fa più i vaccini perché molte case farmaceutiche, molte posizioni prese da Ministero della Salute e vari comparti sanitari hanno portato a una profonda sfiducia da parte dei cittadini nei confronti delle istituzioni. Chi avrebbe mai messo in dubbio quello che diceva l’Istituto Superiore di Sanità? Ma oggi quando dicono qualcosa ti fai quattro domande. Perché lo stanno dicendo? Forse c’è un interesse dietro? Le case farmaceutiche devono vendere qualcosa? Hanno trovato un vaccino, non sanno cosa farsene e lo vogliono somministrare? Si facessero una domanda perché la gente non si vaccina. Forse la gente ha capito che molto di quello che passa è in parte verità, in parte interesse e in parte menzogna».

M5S, GRILLO E PRESUNTO LEGAME TRA VACCINI E AUTISMO IN PARLAMENTO

Ma il tema vaccini e quello vaccini-autismo (ancor più delicato per le preoccupazioni che può generare) i parlamentari 5 Stelle lo hanno messo nero su bianco perfino negli atti presentati in Parlamento (ovviamente senza fornire indicazioni su prove scientifiche). In una proposta di legge datata 12 febbraio 2014 riguardante l’«eventuale diniego dell’uso dei vaccini per il personale della pubblica amministrazione» (sottoscritta da 12 deputati, prima firmataria Emanuela Corda) si legge:

«Recenti studi hanno però messo in luce collegamenti tra le vaccinazioni e alcune malattie specifiche quali la leucemia, intossicazioni, infiammazioni, immunodepressioni, mutazioni genetiche trasmissibili, malattie tumorali, autismo e allergie».

Quali recenti studi? Nel testo non viene specificato. Ma anche a volerlo fare, sarebbe stato impegnativo. L’unico articolo scientifico che ha parlato di un possibile legame tra vaccini e autismo fu pubblicato 19 anni fa, nel 1998, dalla nota rivista medica Lancet, che però successivamente lo ritirò per l’evidente infondatezza di quanto inizialmente sostenuto da un gruppo di ricercatori britannici.

 

(Immagine: screenshot da proposta di legge)
(Immagine: screenshot da proposta di legge)

 

Altro caso è quello delle interrogazioni parlamentari. Dove continuano a mancare citazioni di ricercatori e studi e dove talvolta si rimanda a «numerosi siti» Internet. In un’interrogazione parlamentare in Commissione del 27 febbraio 2015 indirizzata al Ministro della Salute (firmata da 7 deputati M5S, prima firmataria Silvia Giordano) il presunto legame tra vaccini e autismo veniva così rispolverato:

«Numerosi sono i siti in cui sono presenti presunte prove sul nesso tra l’autismo e i vaccini esavalenti ma non sembra sia presenti informazioni prontamente accessibili sui siti istituzionali del Ministero della salute o dell’Istituto superiore di sanità circa gli effetti indesiderati dei suddetti vaccini».

I 5 Stelle chiedevano informazioni più chiare «sui possibili rischi e benefici dei vaccini» per poter «valutare la dimensione del rischio e provare l’esistenza di un effettivo rapporto di causalità con queste». Maggiore chiarezza che era stata già chiesta in un altro atto, un’interrogazione parlamentare a risposta scritta del 5 settembre 2013 (firmata da quattro senatori M5S, primo firmatario Maurizio Romani).

 

vaccini
(Immagine: screenshot di interrogazione parlamentare)

 

I 5 Stelle quella volta si lamentavano del fatto che «venisse considerata un tabù» e fosse «ancora lontana l’ipotesi di avviare studi» sugli effetti «a lungo termine» del vaccino. Anche quella volta spuntarono i «rischi sospettati»:

«Ciò rappresenta una mancanza gravissima da parte del Ministero della salute e della comunità scientifica tutta, visto che i rischi sospettati riguardano malattie allergiche e autoimmuni ed anche patologie neurologiche gravi come l’autismo».

Insomma, che se può obiettare sull’esistenza di una campagna anti-vaccini condotta dal M5S. Ci sono pochi dubbi sul fatto che i penstastellati hanno alimentato dubbi e sospetti (che talvolta generano timore in persone meno informate sul tema). È capitato anche via web. Diversi post che hanno messo in dubbio l’attuale sistema di vaccinazioni sono spuntati negli ultimi anni anche dal blog di Grillo, sito di riferimento del M5S. «Di vaccino si può morire», è il titolo di un messaggio firmato ‘Nik il nero’ del 2010.

 

(Screenshot dal blog di Beppe Grillo)
(Screenshot dal blog di Beppe Grillo)

 

Parole forti sono arrivate anche dal gruppo M5S al Parlamento Europeo, che dal suo blog il 27 ottobre 2015 criticava il nuovo piano di vaccinazione nazionale affermando che «una vaccinazione di massa obbligatoria è un regalo alle multinazionali farmaceutiche ed è quanto di più lontano ci si possa essere da un approccio appropriato».

 

(Screenshot dal blog del M5S Europa)
(Screenshot dal blog del M5S Europa)

 

(Immagine di copertina: screenshot da proposta di legge)